Sesto verso le elezioni: il PD sceglie Giulia Barducci

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Nell’Assemblea comunale del 26 febbraio il Partito Democratico di Sesto Fiorentino ha chiesto a Giulia Barducci la disponibilità a rappresentare il partito nel percorso verso le prossime elezioni amministrative, in una fase politica complessa che richiede responsabilità e un rafforzamento del percorso unitario del centrosinistra attorno a un progetto condiviso per la città.

Ho vissuto questa richiesta non come un’investitura personale, ma come un’assunzione di responsabilità collettiva“, dichiara Barducci in una nota stampa dei dem. «In un momento di trasformazioni sociali profonde, il primo compito è costruire fiducia e rimettere al centro un progetto politico per la città capace di interpretare il cambiamento”.

Barducci richiama la necessità di riportare il confronto sul merito: «Nelle ultime settimane il dibattito pubblico si è spesso concentrato sui nomi. Io credo che oggi la città ci chieda soprattutto contenuti, serietà e capacità di costruire sintesi. Dopo anni di governo condiviso, il centrosinistra deve dimostrare maturità, coerenza e senso di responsabilità“.

La Segretaria del PD Sara Bosi, richiamando poi le parole del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, presente all’assemblea, sottolinea: “È bene che il confronto rimanga nei luoghi democratici del partito e che si lavori per rafforzare unità e coesione. La decisione assunta stasera (26 febbraio, ndr) dall’Assemblea rappresenta un decisivo scatto di responsabilità del Partito Democratico. È un segnale di maturità politica che traduce il confronto interno in una proposta autorevole per il futuro della città. Il Partito Democratico deve essere punto di riferimento solido per la coalizione e per la comunità”.

Guardando alle prospettive amministrative e alla proposta per la città, Barducci indica con chiarezza l’impostazione di fondo: “Le trasformazioni che viviamo nella società non sono passeggere ma strutturali e riguardano lavoro, territori e bisogni sociali. Le istituzioni non possono limitarsi ad amministrare l’esistente: devono guidare il cambiamento. Questo significa costruire una Sesto capace di governare le trasformazioni senza subirle, valorizzando la propria identità e le proprie eccellenze produttive, culturali e scientifiche, tenendo insieme sviluppo e sostenibilità, qualità dello spazio urbano e coesione sociale. Una città che rivendica un ruolo attivo nell’area metropolitana e investe sul lavoro di qualità, sulla partecipazione e sui luoghi che tengono unita la comunità”.

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