Tramvia, Mengato (FdI): “Si ascoltino i cittadini”

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Stefano Mengato

Nel pomeriggio di giovedì 29 gennaio si è riunito il Consiglio comunale di Sesto Fiorentino nel corso del quale il capogruppo di Fratelli d’Italia Stefano Mengat ha presentato una mozione relativa alla realizzazione del secondo tratto della Linea 2.2 della tramvia, dall’aeroporto al centro cittadino.

La mozione chiedeva esclusivamente di rivedere l’ultimo tratto del tracciato, quello che da viale dei Mille svolta in via Giusti per raggiungere il capolinea previsto in piazza Lavagnini.
Nei mesi scorsi un Comitato di cittadini, attraverso una petizione con oltre 200 firme e con l’intervento di un legale, aveva avanzato proposte alternative concrete e tecnicamente fattibili, senza però ottenere alcun riscontro dall’Amministrazione.

“Nel mio documento – dichiara Mengato – è chiarissimo che non sono contrario alla tramvia. Chiedo semplicemente che si ascoltino i cittadini quando segnalano problemi oggettivi e documentati”.

Tra le criticità evidenziate vi è quanto riportato nella Relazione urbanistica e di conformità per la modifica al Piano Operativo Comunale, approvata dalla maggioranza — con il voto contrario di Mengato — nel Consiglio comunale del 27 novembre 2025. Il documento recita testualmente: “In quest’ultimo tratto, il tracciato in direzione Centro di Sesto sarà in sede riservata, mentre quello in direzione Firenze sarà in sede promiscua.

“Questo significa – prosegue Mengato – che tram e auto condivideranno lo stesso percorso, con evidenti problemi per la circolazione stradale e per la stessa regolarità del servizio tramviario”.

Già nel Consiglio di novembre Mengato aveva segnalato alla Vicesindaca facente funzione che tale scelta poteva causare il blocco della tramvia: «Basta un mezzo fermo per operazioni di carico o scarico per paralizzare tutto». In quell’occasione la Vicesindaca aveva negato l’esistenza della sede promiscua, invitando a leggere i progetti.

“I progetti li ho letti – afferma Mengato – e oggi ho chiesto per ben tre volte di prendere atto che quanto dichiarato allora non corrispondeva al vero. Le possibilità sono due: o non si dice il vero, oppure non si è letto un documento firmato dai tecnici del Comune.
A tali domande non è arrivata alcuna risposta. La Vicesindaca ha preferito soffermarsi sugli aspetti generali di utilità della tramvia, sulla riduzione del traffico e dell’inquinamento, sostenendo che la Giunta ha sempre ascoltato i cittadini. Risultati che si potrebbero ottenere anche modificando gli ultimi quattrocento metri del tracciato, senza imporre scelte discutibili e senza ignorare le segnalazioni dei residenti”.

Critiche anche agli interventi della Capogruppo del Partito Democratico e del Capogruppo di Per Sesto, giudicati inconcludenti: “Non hanno fornito alcuna motivazione tecnica o politica al voto contrario limitandosi ad accusarmi di voler mettere a rischio l’intero progetto della tramvia e presunti finanziamenti che, ad oggi, non esistono. Forse la mozione non è stata nemmeno letta o più probabilmente non si può votare un atto presentato da Fratelli d’Italia, soprattutto con l’avvicinarsi delle elezioni amministrative. Io continuerò a battermi per il buon senso, per la sicurezza e per il rispetto dei cittadini, fino a quando non vedrò i binari arrivare in piazza Lavagnini”.

 

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