“Tre sorelle, ovvero quando la felicità è altrove” al Teatro Manzoni

0
20

Una sola straordinaria attrice per dodici personaggi.
Debutta in prima nazionale venerdì 27 e sabato 28 febbraio al Teatro Manzoni di Calenzano (Firenze) “Tre sorelle – Ovvero la felicità quando è altrove”, il nuovo spettacolo di Silvia Frasson tratto da “Tre sorelle” di Anton Čechov.
Il capolavoro dello scrittore e drammaturgo russo rivive sulla scena attraverso la voce e il corpo di un’unica, straordinaria interprete.
Silvia Frasson, tra le maggiori protagoniste del teatro di narrazione contemporaneo, si confronta con la complessità e la struggente malinconia delle sorelle Prózorov in una rielaborazione scenica che assume la forma di un potente racconto teatrale.

In scena, le atmosfere, i dialoghi e le vite sospese di Olga, Maša e Irina si fondono in una narrazione intensa e personale. La drammaturgia di Frasson distilla l’essenza dell’opera cechoviana, esplorando i temi universali dell’incapacità di vivere, del desiderio di fuga, dell’amore – spesso infelice – e del feroce scontro tra il sogno e l’arida realtà. Non una messinscena tradizionale, ma un’immersione profonda nel cuore del testo, dove il racconto diventa azione e restituisce al pubblico la forza poetica e l’immutata attualità di un classico senza tempo.

“Ogni volta che leggevo Čechov – spiega Silvia Frasson – sospiravo e smaniavo: questi personaggi sono talmente belli che li vorrei recitare tutti! E allora, eccomi qua! A realizzare un desiderio. Attraversare con questo mio unico corpo tutti i personaggi, insieme. Čechov per me sono tutte le cose che guardiamo mentre ci scivolano di mano. Sono quelle domande che, per carità, non dateci mai risposta. Čechov è il tempo che passa e la felicità quando è altrove. ‘Tre sorelle’ è la celebrazione dell’impossibilità di saper vivere che accomuna tutti noi, è il non detto che grida forte sotto poche parole. Amo i personaggi di Cechov perché sono disperatamente appassionati alla vita. Che li delude, li maltratta, ma non scalfisce mai la speranza di un domani migliore: Nikolaj Tuzenbach, prima del duello mortale, vorrebbe dire tante cose invece sceglie la cosa più piccola in assoluto: “Non ho preso il caffè oggi. Dì che me lo preparino”.

Produzione La Macchina del Suono e Silvia Frasson. I biglietti – posti numerati 14/16 euro – sono disponibili sul sito del Teatro Manzoni www.teatromanzonicalenzano.it, su www.ticketone.it e nei punti vendita Boxoffice Toscana (www.boxofficetoscana.it/punti-vendita).

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO