Aeroporto, pres. Osservatorio Ambientale: “Aperti al confronto con i Comuni”

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Uno dei motivi per cui i sette Comuni della Piana hanno fatto ricorso al Tar contro il decreto di Valutazione d’Impatto Ambientale sull’ampliamento dell’aeroporto di Firenze è l’assente di propri rappresentanti nell’Osservatorio ambientale. Su questo tema ha parlato Antonio Venditti, presidente dell’Osservatorio, al Corriere Fiorentino. Vi riportiamo alcune sue dichiarazioni:

I Comuni interessati non hanno rappresentanti nell’Osservatorio? Su questo non ci possiamo fare nulla: l’Osservatorio è stato istituito con un decreto del Ministero dell’Ambiente. Ma abbiamo deciso, nell’ultima riunione, di trovare momenti in cui tutti possano parlare e confrontare. Lo abbiamo scritto nel regolamento: l’Osservatorio potrà ufficialmente interloquire con gli interessati. E tutti gli enti sono d’accordo. Già nel mese corrente, metteremo in piedi subito una comunicazione istituzionale per far capire già subito cosa stiamo facendo. Ma anche forme di interlocuzione diretta con le amministrazioni comunali. Se vorranno interloquire con noi, lo potranno fare. 

Le 138 prescrizioni? Sono meno, 55 con sub prescrizioni. Mi occupo di prescrizioni da tanti anni: quando il ministero dell’ambiente ne fa poche, la critica è: ha sottovalutato. Se ne fa tante, sono sempre troppe. Quelle prescrizioni sono, invece, la dimostrazione dell’attenzione dell’ambiente e la richiesta di realizzare l’opera con tutte le attenzioni possibili ed il minimo o nullo impatto ambientale“.

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