Illuminazione, strade, marciapiedi, Pl1-Pl13, elettrodotto: a tu per tu con l’assessore ai lavori pubblici Diana Kapo

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Illuminazione, strade, marciapiedi, Pl1-Pl13, elettrodotto di via Pasolini. E’ una chiacchierata a 360 gradi quella che Diana Kapo, assessore ai lavori pubblici del Comune di Sesto Fiorentino, concede in esclusiva a tuttosesto.net.

Capitolo illuminazione: “Sono stati sostituiti circa 1.500 corpi illuminanti in 70 strade, più o meno. In alcune vie abbiamo avuto un feedback positivo, i cittadini sono contenti – dice l’assessore -. Ad esempio nel giardino di via dei Ciompi. In altre strade il feedback è stato negativo. L’ultimo caso è quello di via Moravia. C’è stata una segnalazione da parte di una cittadina che io ho subito inoltrato a Consiag. Le lampade non sono tutte uguali su tutto il territorio. Sono sistemate a seconda di come la strada è inquadrata nel piano del traffico. In più abbiamo chiesto all’azienda di non abbassare il livello di illuminazione. Un’altra segnalazione negativa ha riguardato viale della Repubblica su cui ho già fatto intervenire gli addetti. Lì il cono di luce è esteso, ma, secondo la segnalazione di un cittadino, non illumina abbastanza il marciapiede anche perché ci sono le auto posteggiate. Questo fa sì che il cono di luce si interrompa. Ho chiesto a Consiag una riunione per la prossima settimana per fare il punto generale della situazione. Il contratto sull’illuminazione pubblica ha una durata di dieci anni ed è previsto un investimento importante perché vengono cambiate ottomila luminarie, ammodernandole con illuminazione a led. Questo investimento viene ripagato dal risparmio energetico che ne deriva, quindi la spesa per i cittadini è pari a zero. Gli interventi sull’illuminazione pubblica si sono concentrati, per ora, nella zona centrale di Sesto e all’Osmannoro. Nelle prossime perizie ci concentreremo su altre parti della città. Ho chiesto a Consiag di fare delle verifiche per vedere la differenza di luminosità degli apparecchi a led e spesso il livello è identico, ma la percezione è inferiore, a parità di luminosità. Questo perché la luce è molto più bianca, più naturale, non c’è la classica colorazione gialla”.

Tanti i lavori sull’illuminazione, così come quelli sulle strade e i marciapiedi, alcuni già eseguiti, altri in atto, altri ancora in programma nelle prossime settimane. “Alcuni cittadini ci stanno dicendo che stiamo facendo solo ora i lavori sulle strade, quando invece li avremmo potuti realizzare in estate. Non è così. Noi stiamo lavorando sulle strade da maggio e i lavori finiranno ad ottobre – precisa Diana Kapo -. A maggio abbiamo cercato di fare i lavori più corposi. In questo momento ci stiamo concentrando su viale Giulio Cesare, si tratta di un intervento straordinario. Avevamo previsto di intervenire più tardi, ma abbiamo deciso di lavorarci adesso perché i marciapiedi sono in condizioni pessime. Ciò che mi preme è la sicurezza stradale. Dalla rotonda fino all’incrocio con via Mazzini saranno rifatti i marciapiedi e la strada. Ho dato disposizione agli addetti di lavorare dalle 9 alle 17.30, in più, sempre su mia indicazione, sono stati tolti i semafori per far spazio ai movieri e i cartelli di lavori in corso, soprattutto per quanto riguarda la parte nord, sono stati sistemati lungo viale Pratese, quasi al confine con Calenzano, in modo che i cittadini possano trovare delle vie alternative. I responsabili si concentreranno prima sulla strada, poi sul marciapiede per risparmiare tempo. Nel complesso i lavori dureranno al massimo due settimane. La strada, però, sarà completata prima, nel giro di cinque-sette giorni, anche se, si sa, molto dipenderà dal meteo”.

Viale Giulio Cesare, ma non solo. Gli altri interventi sui marciapiedi ancora da eseguire riguarderanno nelle prossime settimane: Via Buonarroti, via Cellini lato sud tra via Buonaorroti e via di Querceto, via di Querceto tra via Gramsci e via XI Febbraio, via del Trebbio, via Monte Pasubio, via Savonarola, via Niccolini, via Fratti, via Saffi, via Quattrini, via Cafaggio e via delle Porcellane.

Sono stati fatti lavori sui marciapiedi per 14.475 mq (circa 11.600 metri lineari di marciapiede) in: via Donatello, via Nazario Sauro, via Don Giovanni Minzoni fino a via Piave, via Vannini tra via Pisacane e via Sauro, via Chiostri tra via Pisacane e via Sauro, piazza De Amicis lato sud, via Volta compresa la realizzazione dell’isola pedonale, viale Ariosto, viale Togliatti compresi gli sbassi, via Imbriani, via Savonarola, via Cairoli, via Mazzini, via Guerrazzi, via Manzoni, via Giordano Bruno, via Bandiera, via Presciani, via Brogi, via Mameli, via Niccolini e via delle Rondini.

Sono stati realizzati lavori di asfaltatura per 8.000 metri quadrati in: via Mazzini tra via Mameli, tratto Largo V Maggio-piazza Vittorio Veneto-piazza del Mercato e piazza Lavagnini, via Mameli, via Guerrazzi e tra via Cairoli e via Mameli, via del Mercato da piazza Vittorio Veneto a piazza del Mercato, via Matteotti da piazza Ginori a via Contini, via Chiostri intersezione con via Contini, via Battisti, via Pavese tra via Boccaccio e rotatoria, viale Machiavelli tra via Pascoli e sottopasso ferroviario, via Gramsci nel tratto fra via Ferraris e via Presciani, via Gramsci rotatoria di via Pavese, via dell’Olmo all’intersezione con via di Querceto, via dell’Osmannoro nel tratto di fronte alla Baxter, via dell’Osmannoro e via del Cantone in alcuni tratti di strada.

I prossimi interventi in programma a ottobre sono i seguenti. In viale Primo Settembre, da via della Repubblica a viale Primo Maggio e nel tratto di via Due Giugno da viale della Repubblica e vicolo della Serrona saranno svolti lavori di rifacimento del manto stradale.

In via Nazario Sauro, di fronte alla Misericordia, e in viale Primo Settembre verranno realizzati attraversamenti pedonali rialzati, mentre via Donatello da via di Querceto a via Buonarroti e l’incrocio tra via Buonarroti e via Donatello saranno riasfaltati. Non solo. In un tratto di via Fontemezzina sarà messo in sicurezza un muro sotto-strada mediante il consolidamento con micropali e regimazione delle acque superficiali. Un tratto di via della Robbia sarà consolidato per mezzo di interventi di ingegneria naturalistica, con l’esecuzione di palificate in legno, sulla scarpata sotto-strada.

Capitolo caditoie. “Abbiamo redatto con Publiacqua un disciplinare per la gestione delle caditoie a fine 2016. Questo ha permesso di avere un monitoraggio costante e preciso di tutti gli interventi che sono stati fatti in città“, spiega Kapo.

Uno dei tasti dolenti di Sesto Fiorentino è il Pl1-Pl13 in via Pasolini. “Stiamo lavorando tanto su quella zona. La situazione è pesante. Lì ci sono ancora strade cantierabili, non comunali. Finché i lavori non sono finiti, le strade non possono essere definite pubbliche. Ecco perché si è creata la confusione su illuminazione e quant’altro. Quando le strade potrebbero diventare del Comune? Siamo speranzosi, stiamo incrociando le dita, ma non voglio dire tanto. Abbiamo trovato la disponibilità di un soggetto serio che è in procinto di far ripartire i lavori. Nel frattempo è stata fatta un po’ di ripulitura (LEGGI QUI). Le segnalazioni dei cittadini sono preziose perché chi vive in una determinata zona capisce meglio degli altri, anche dei tecnici, la situazione. Nel Pl1-Pl13 era stato previsto d’intervenire. Sottolineo, però, che il Comune è attivo su questo tema”.

Restiamo in via Pasolini. Era il novembre 2011 quando Massimo Andorlini, assessore ai lavori pubblici nella giunta Gianassi, siglò la convezione per l’interramento dell’eletrodotto Enel. A che punto siamo? “L’interramento verrà fatto – conclude Diana Kapo -. E’ una delle operazioni che Terna vuole portare a termine. La società sta definendo in maniera strutturale dove, in che modo e in che tempi interverrà. Le cose da fare nella zona di via Pasolini sono tante: l’interramento dell’elettrodotto di cui ho appena parlato, la tramvia e le piste ciclabili. Bisogna mettersi d’accordo su questi step perché non si può far vivere i cittadini in un cantiere costante. La zona sud avrà una trasformazione notevole positiva nei prossimi anni perché saranno sistemate questioni annose”.

STEFANO NICCOLI

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