La Giunta regionale richiama l’azienda Signorini al rispetto degli impegni assunti

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Una mozione, approvata dall’aula di palazzo del Pegaso, che impegna la Giunta regionale “a proseguire di concerto con le organizzazioni sindacali nell’azione intrapresa nei confronti dell’azienda ‘Pietro Signorini e figli’ (che produce rubinetteria di lusso), richiamando al mantenimento degli impegni assunti al tavolo regionale e in sede di confronto sindacale, affinché sia presentato un piano industriale che faccia chiarezza e dia garanzie sul futuro dell’attività e i livelli occupazionali”.

 

Così recita la mozione, a firma di Serena Spinelli (Art.1-Mdp) e Monia Monni (Pd) che, partendo dagli incontri svolti nei mesi scorsi in Regione tra i rappresentanti dell’azienda e delle organizzazioni sindacali (in occasione del trasloco dello stabilimento di produzione da Prato a Campi Bisenzio) sottolinea che alla conferma di non determinare esuberi e mantenere attivi nel nuovo stabilimento tutti i reparti di produzione, hanno fatto seguito tre licenziamenti.

 

Come spiegato da Spinelli, nel corso dell’illustrazione, “questa riduzione determina che il numero totale dei lavoratori scenda sotto le quindici unità, portando all’esclusione delle tutele previste in materia di ammortizzatori sociali e all’indebolimento dell’azione sindacale”. Da qui la richiesta di impegno alla Giunta, per il mantenimento dei livelli occupazionali e di quanto garantito al tavolo in Regione, come ribadito anche da Valentina Vadi (Pd), a sostegno della mozione.

Regione Toscana

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