La SdS zona fiorentina promuove il progetto “Accompagnati verso casa” al rientro dall’ospedale

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E’ aperto e si rivolge agli operatori sanitari che possono fare richiesta di adesione in ogni momento, l’Avviso per la presentazione di manifestazione d’interesse che ha l’obiettivo di costituire un elenco di soggetti qualificati da cui persone anziane o disabili gravi al rientro al proprio domicilio dall’ospedale o da strutture di cure intermedie o riabilitative, potranno attingere per scegliere l’operatore desiderato.

La manifestazione d’interesse è stata aperta nell’ambito del progetto “Accompagnati verso casa” che la Società della Salute zona fiorentina nord ovest ha predisposto in risposta all’Avviso regionale sul “Sostegno buono per tornare a casa”, il progetto finanziato con le risorse dei fondi POR FSE 2014-2010 che mette a disposizione di anziani over 65 o disabili gravi interventi di sostegno da fruire attraverso buoni servizio per le tre settimane successive alla dimissione ospedaliera o dalla struttura di cura. La manifestazione si rivolge a professionisti sanitari, non necessariamente residenti nella zona nord ovest, come infermieri, fisioterapisti, operatori socio assistenziali e socio-sanitari, ma anche a soggetti gestori di Rsa che erogano prestazioni di ricovero temporaneo. Le proposte di adesione idonee andranno a costituire l’elenco che in prima attuazione è stato costituito a partire dal 2 gennaio 2018. Ogni bimestre a partire da quella data la domanda di adesione potrà essere ripresentata (entro il 20° giorno del secondo mese) e sarà valutata dalla Società della Salute che procederà poi ad aggiornare l’elenco con i nuovi operatori a partire dal primo giorno del mese successivo alla scadenza del bimestre (indicativamente i successivi saranno il 2 maggio e il 1° luglio). L’Avviso per la presentazione di manifestazione d’interesse e le ulteriori informazioni per presentare domanda sono consultabili sul sito web della Società della Salute zona fiorentina nord ovest: dalla Home Page, sezione “Bandi e Avvisi” o dal Menu di navigazione in alto, “Progetti FSE”, cliccare su “Accompagnati verso casa”.

“Accompagnati verso casa” può rappresentare anche per le persone residenti nella zona fiorentina nord ovest che hanno particolari fragilità e per le famiglie che le devono assistere, un sostegno oltreché buono, talvolta decisivo per superare il momento critico delle dimissioni. Per l’attuazione del progetto, il finanziamento pubblico alla Società della Salute fiorentina nord ovest ammonta a circa 350.000 Euro e servirà ad attivare progetti biennali attraverso servizi ai cittadini (erogati dalla SdS con i buoni servizio) sulla base di Piani individualizzati. Il riconoscimento del buono servizio permette alla persona e alla sua famiglia di scegliere il professionista abilitato o la struttura accreditata (per un massimo di 12 giorni) a svolgere il servizio domiciliare o residenziale integrativo, dall’elenco di soggetti qualificati che la Società della Salute ha predisposto e che tiene aggiornato sulla base delle nuove domande di adesione. Si tratta di risorse relative all’all’asse B sull’inclusione sociale e la lotta alla povertà e per questo saranno destinate prioritariamente a cittadini a rischio di emarginazione, solitudine e abbandono. Per ricevere informazioni suAccompagnati verso casa” è stato messo a disposizione un numero di telefono. I residenti nella zona distretto fiorentina nord ovest potranno chiedere informazioni telefonando a:

  • 800.003.003 + tasto 4 (da numero fisso)
  • 199.175.995 + tasto 4 (da cellulare)

L’ inserimento nel percorso “Il sostegno buono per tornare a casa”

Prima delle dimissioni, l’equipe multidisciplinare dell’Agenzia di continuità territoriale ospedale territorio (ACOT) della zona fiorentina nord ovest, costituita dalla Società della Salute su indicazione regionale, valuta la persona per inserirla in un percorso ordinario di servizi come previsto dai livelli essenziali di assistenza. “Il sostegno buono” non sostituisce tali servizi ma va semmai a integrarli e a renderli complementari. In alternativa, qualora l’equipe multidisciplinare ritenga che la persona debba rientrare nel percorso del sostegno buono, formula un Piano individualizzato con l’intervento assistenziale a supporto delle dimissioni e, se necessario, assegna un buono servizio per l’attivazione dell’intervento stesso.

L’erogazione dei buoni servizio

In coerenza con la valutazione multidimensionale, i buoni servizio saranno erogati secondo principi di proporzionalità, appropriatezza e non eccedenza rispetto alle necessità di sostegno del nucleo familiare rilevate e fino ad esaurimento delle risorse assegnate alla zona distretto fiorentina nord ovest. Per ogni singolo buono servizio possono essere attivati interventi per un massimo di 1.500 euro e ad ogni singolo beneficiario non potrà essere assegnato più di un buono servizio. Gli interventi vanno dalle attività di base di igiene e mobilizzazione, dalle medicazioni semplici e altre prestazioni non invasive, all’addestramento di ausili semplici e all’educazione del caregiver fino alle previste terapie endovenose, al trattamento riabilitativo.

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