Moschea, Madgi Allam: “In dubbio la compatibilità dell’ordinamento islamico con le nostre leggi, non libertà di culto”

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Si è concluso con un vero e proprio appello al sindaco Falchi il lungo intervento di Magdi Cristiano Allam, presente a Sesto Fiorentino per contestare la costruzione della grande Moschea, durante l’iniziativa promossa da Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia.

Davanti ad una numerosa platea, Magdi Cristiano Allam, giornalista, politico e scrittore egiziano naturalizzato italiano, ha presentato il suo ultimo libro “Il corano senza veli”.

Il Corano, testo sacro dell’islam, se da un lato è il libro più diffuso nel mondo dall’altro è anche il meno conosciuto, ha precisato Allam, presentando una vera e propria guida alla lettura del Corano destinata a tutti per comprenderne correttamente e in modo chiaro i contenuti.

Tutto nasce dall’equivoco che si crea con il parallelismo tra sinagoghe, chiese e moschee come se le tre grandi religioni rivelate monoteistiche abramitiche fossero la stessa cosa,  in una litania che non considera i contenuti dell’islam, ciò che Allah ha prescritto nel Corano e ciò che ha detto e fatto il suo profeta Maometto.

Allam ha quindi negato l’immagine di una somiglianza tra islam e cattolicesimo che in ogni modo si cerca di far passare. Se da una parte possono esserci musulmani moderati, quei laici che antepongono la ragione e il cuore ad Allah, dall’altra bisogna sapere che non esiste un islam moderato poiché non può ritenersi moderata una religione che, in quello che ne è il testo fondamentale, vengono legittimati l’odio, la violenza e l’uccisione per coloro che sono di diverso credo religioso o solo perché adulteri o solo perché omosessuali.

E’ stato un incontro davvero istruttivo e illuminante – commentano Maria Tauriello, Marco Allegrozzi, Alessandro ScipioniClaudio Gemelli, rappresentanti del centrodestra riuniti nella sala gremita del Gate Hotel -. Il sindaco Falchi, dichiarano gli esponenti del centrodestra, sta dando il suo contributo all’auto-islamizzazione miope dell’Italia passando sopra anche al diritto dei cittadini di essere informati su decisioni così importanti e senza pensare, nemmeno lontanamente, a sentire l’opinione dei sestesi”.

Durante l’assemblea pubblica che si è tenuta dopo le nostre pressioni in Consiglio – commenta Maria Tauriello, capogruppo azzurro a Sesto – Falchi ha affermato categoricamente che non si terrà nessun referendum dimostrando insensibilità rispetto alle problematiche più importanti che interessano la cittadinanza“.

Non è possibile che si continui a operare come fossimo più islamici degli islamici stessi, favorendo la costruzione di moschee in assenza di una legge nazionale e senza che siano chiare le finalità e la provenienza delle risorse per la realizzazione delle stesse“, concludono gli esponenti del centrodestra.

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