Moschea, Tauriello (FI): “No all’assemblea, Falchi ignora la cittadinanza”

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Durante la seduta di martedì 31 luglio, il Consiglio comunale di Sesto Fiorentino ha dibattuto sull’opportunità di organizzare un’assemblea pubblica sulla realizzazione della moschea. La mozione presentata da Forza Italia, però, è stata respinta dalla maggioranza. Questo il commento della capogruppo azzurra Maria Tauriello:

Di male in peggio. Si tratta di un’altra conferma che il sindaco Falchi e la sua amministrazione stanno procedendo in gran segreto, ignorando la popolazione, sulla costruzione della grande moschea. Si impedisce di manifestare in modo civile il proprio dissenso, si preferisce lavorare nell’ombra, si nega il dialogo ed il civile confronto democratico.

Il Sindaco, barricato nel palazzo comunale, preferisce non informare nessuno e nega le forme più elementari di condivisione e partecipazione.

Con il voto di contrario alla nostra Mozione, la maggioranza compatta ha confermato la sua grande paura, quella del confronto diretto con i cittadini.

Per nascondere questa grande paura, come nelle migliori occasioni, sono volate parole come Odio, razzismo, xenofobia. Parole e accuse senza alcun fondamento perché la mia mozione, invece, invitava al dialogo, al confronto e chiedeva condivisione e partecipazione, anche perriavvicinare le istituzioni ai cittadini in merito alle decisioni sui temi sociali, culturali e politici.

A due anni dall’insediamento ci aspettavamo un miglioramento, nuove modalità di governare, il coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali, per favorirne la partecipazione attiva. Invece sta di fatto che alla comunità sestese viene negato il sacrosanto diritto di comprendere quello che sta accadendo nella loro città, a loro insaputa.

Eppure il sindaco dovrebbe avere tutto l’interesse ad informare i cittadini per evitare l’allarmismo sociale e una certa irritazione che sta prendendo piede a Sesto e che egli, a quanto pare, ignora.

Gli basterebbe andare a sentire, ad esempio, le considerazioni e gli umori dei residenti sotto ferrovia per rendersi conto di come siano assurde e pericolose le sue azioni compiute di nascosto a tutti.

Sono tante le domande che i sestesi si pongono: perché il protocollo d’intesa è stato sottoscritto di nascosto senza informare nessuno, nemmeno il Consiglio? Come mai la cittadinanza e il Consiglio non sono stati informati della visita del segretario della Lega musulmana mondiale? Cosa è stato detto, quali accordi sono stati presi? Se è vero che si trattava di un incontro interreligioso perché mancava l’esponente cattolico? Da dove arriveranno i soldi per l’acquisto del terreno vicino al Polo scientifico? Chi finanzierà la grande moschea di Firenze e il centro culturale islamico, o meglio quale delle diverse anime musulmane finanzierà il progetto?

Il problema è politico: i sestesi vogliono sapere la verità, se devono pagare loro il prezzo della lotta politica tra Sesto e Firenze sulla grande moschea, ovvero se il tempio islamico con annesso centro culturale è anche di Firenze come dice il sindaco fiorentino o se è solo di Sesto, come dice il sindaco sestese.

Ed infine, vorrebbero sapere se chi sta gestendo la questione lo fa per motivi religiosi o per interessi politici.

L’assemblea sarebbe stata utile per chiarire tutti questi aspetti ma il sindaco, negandola, ha confermato l’atteggiamento miope e di totale opacità di questa amministrazione.

Ancora una volta ilsSindaco Falchi, negando l’assemblea, ha dimostrato di non essere in grado di comprendere le esigenze delle sua comunità“.

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