Parco Archeologico dello Zambra, protocollo tra Comune e Università

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Simbolo del Comune di Sesto Fiorentino

L’Università degli Studi di Firenze e il Comune di Sesto Fiorentino hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per lo sviluppo del Percorso Archeologico dello Zambra, già previsto dall’accordo di valorizzazione concluso nelle scorse settimane con la Soprintendenza.

 

L’accordo con l’Università coinvolge gli studenti del Dipartimento di Architettura (Corso di Laurea Magistrale in Architettura) che, già a partire dal secondo semestre di questo anno accademico, effettueranno sopralluoghi e realizzeranno elaborati progettuali a più scale riguardanti la valorizzazione del Percorso archeologico, nell’ambito del Laboratorio multidisciplinare di Architettura e Città che comprende i tre corsi di Progettazione architettonica II, Progettazione Urbanistica e Progetto del Paesaggio urbano.

Per i tre anni di durata dell’accordo, il Protocollo prevede la possibilità di organizzare, d’intesa con il Dipartimento, convegni, workshop e seminari sul territorio, permettendo così di effettuare letture interpretative e approfondimenti progettuali del paesaggio urbano di Sesto ai diversi livelli di formazione. Il protocollo, che ha come tema centrale il Percorso Archeologico dello Zambra, potrà più in generale, dare la possibilità di lavorare congiuntamente anche sulle emergenze di natura paesaggistica, architettonica e archeologica del territorio di Sesto Fiorentino.

 

“Questo protocollo completa il progetto previsto dall’accordo di valorizzazione con la Soprintendenza e offre una grande opportunità al nostro territorio, che diventa oggetto di studio e luogo di crescita e formazione accademica – afferma il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo FalchiDopo la Montagnola, aprirsi all’Università, a studenti e docenti, permetterà di far conoscere ancora meglio la ricchezza paesaggistica e storica del nostro territorio, favorendo l’afflusso e la circolazione di idee che potrebbero contribuire a ridisegnare il futuro della nostra città”.

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