Pd, un congresso per voltare pagina e tornare a pedalare

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Una bicicletta come simbolo di ripartenza. La metafora è chiara. Il Partito Democratico di Sesto deve pedalare, tornare a guardare avanti, lasciandosi alle spalle vecchie incomprensioni e fratture interne. Obiettivo: ricostruirsi a cominciare dagli organi interni per presentarsi in maniera compatta alle elezioni comunali di giugno. E’ con questo spirito che nel pomeriggio di lunedì 8 febbraio al salone Rinascita si è tenuta l’assemblea del congresso straordinario del Pd, guidato – da fine gennaio – non più dal commissario Lorenzo Becattini, ma dal nuovo segretario comunale Alessandro Baldi, eletto con il 91,5 per cento dei consensi.

Bicicletta Pd

Durante la riunione sono stati apportate alcune modifiche al regolamento interno del partito. La più importante riguarda l’abolizione della direzione comunale e l’introduzione della figura del presidente dell’assemblea. A ricoprire questa carica sarà l’ex vice sindaco Lorenzo Zambini, eletto all’unanimità. “Da luglio è iniziato un percorso collettivo che ci ha portato alla ricostruzione del partito. Il percorso che abbiamo davanti deve essere rapido in vista delle elezioni. L’assemblea dovrà essere plurale, viva e che guardi alla città. Cercherò di essere garante delle pluralità”, ha detto il neo presidente Zambini.

Lorenzo Zambini
Lorenzo Zambini

Nel corso dell’assemblea non sono mancate le voci di opposizione al Pd, in particolare quelle di Maurizio Quercioli di Sesto Bene Comune e di Iacopo Madau di Sinistra, Ecologia e Libertà. Maria Tauriello di Forza Italia, invece, si è limitata a fare gli auguri di buon lavoro al nuovo segretario dem. I tre sono stati invitati da Alessandro Baldi.

Avete una grossa responsabilità sulle spalle, il Pd è il partito più grande e più forte a Sesto. Alcune scelte compiute a livello provinciale e regionale rischiano di compromettere la qualità della vita della nostra città. Queste scelte potrebbero creare situazioni difficili di vita. Sesto, da sempre, ha mantenuto un livello alto della qualità della vita. Invito il Pd ad approfondire queste prospettive. Sesto, però, ha bisogno di un Pd forte ed efficace. Se le decisioni rimarranno le stesse, nei prossimi mesi ci troveremo su sponde diverse, anche se l’ammirazione nei confronti Pd resterà”, ha detto Quercioli.

Spero che ci sia un confronto leale nei prossimi mesi, all’insegna della correttezza. A livello locale la militanza politica si fa per passione. Ci confronteremo su vari temi, ma spero che ci sia anche qualche punto in comune”, ha dichiarato Madau.

E’ stato un anno difficile, ma non ho mai visto il Pd di Sesto arrendersi. Il partito si è rimboccato le maniche, tenere uno stand alla festa de l’Unità alle Cascine è stato significativo. La sottoscrizione di quasi 600 tessere è un traguardo bello. Oggi nasce il Pd a Sesto, fino adesso non c’era stato. Il partito deve essere inclusivo e aperto alla città, con un obiettivo chiaro: riprendersi il governo di Sesto. Non sarà facile perché da una parte ci sono coloro che nutrono rancore nei confronti del Pd, dall’altra c’è il Movimento 5 Stelle. Questa sfida non ci deve spaventare”, ha aggiunto Monia Monni, vice capogruppo del Pd in Consiglio Regionale.

Nel nuovo partito non c’è un capo, si lavora tutti insieme per il bene del Pd e della città. Abbiamo deciso di mettere le biciclette per far intendere che il partito non sta fermo, ma che pedala e guarda avanti. Oltre alla bicicletta, ci sono libri e giornali perché il Pd legge e non dice le cose per sentito dire. Inoltre c’è un baule che rappresenta il bagaglio storico del Pd, cioè il comunismo, il socialismo e il cattolicesimo democratico”, ha dichiarato, infine, Alessandro Baldi.

Alessandro Baldi
Alessandro Baldi

STEFANO NICCOLI

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