Rossi: “Chiedo un incontro con Toninelli. Vogliamo la messa in sicurezza dell’aeroporto di Firenze”

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Quando si insedia un nuovo governo è normale che ci sia una discussione, in particolar modo sulle infrastrutture, io però ho fiducia e credo che potremmo chiarirci e trovare convergenze. Al ministro Toninelli chiedo di incontrarci per ricostruire le ragioni delle nostre scelte. Forse siamo l’unica Regione del panorama nazionale che non chiede infrastrutture nuove, ma chiediamo di adeguare, di mettere a posto e in sicurezza infrastrutture già esistenti. Dal Governo mi aspetto ascolto, attenzione e risposte, se possibile anche più veloci di quelle ricevute fino ad ora“.

Così il presidente della Toscana Enrico Rossi ha risposto ai giornalisti che chiedevano le sue impressioni a seguito dell’intervista rilasciata dal nuovo ministro alle infrastrutture Toninelli sulla necessità di revisionare i progetti dei principali interventi sulle infrastrutture programmati in Toscana.

Per quanto riguarda gli aeroporti – ha spiegato Rossicondivido con il ministro dei trasporti il fatto che Pisa è l’aeroporto strategico e internazionale della Toscana. Si faccia la terza pista. Si facciano collegamenti ferroviari più rapidi tra Pisa e Firenze, anche se per questo Toninelli deve rivolgersi a Ferrovie per l’investimento infrastrutturale necessario. Si facciano gli investimenti necessari per ampliare l’aerostazione. Per Firenze quello che chiediamo è la messa in sicurezza, con una nuova pista che comporterà uno sviluppo modesto, ma soprattutto la messa in sicurezza di questa infrastruttura. Il 7 di settembre sarò a Roma per partecipare alla conferenza dei servizi sull’aeroporto di Firenze, spiegherò le nostre ragioni ma nel frattempo ritengo di dover continuare a tenere la barra diritta, anche perché la valutazione di impatto ambientale della nuova pista è risultata molto positiva. Grazie alle piantumazioni che stiamo facendo già si andrebbe a migliorare molto la situazione attuale. Un risultato ancora maggiore se si pensa che non ci sarà l’inceneritore“.

Rossi ha infine ricordato l’incremento dei passeggeri registrato dai due scali: “Il bilancio 2017 di Toscana Aeroporti  – ha detto – ci mostra nuovi record: aumento del 5,2% dei viaggiatori, cioè 7 milioni e 891mila persone che hanno usufruito dei due scali. Oltre 5 milioni e 200mila sono stati i passeggeri del Galilei, con una crescita del 4,9% rispetto al 2016. Il Vespucci invece ha registrato un aumento del 5,7%, con 2 milioni e 658mila passeggeri transitati nel 2017, rispetto ai circa 2 milioni e 515mila del 2016. I viaggiatori aumentano, nelle previsioni di sviluppo si calcola che nel 2029 potranno transitare 11,5 milioni di passeggeri fra Pisa e Firenze: 7 al Galilei e 4,5 a Peretola. Dobbiamo prepararci a questo incremento, tenendo conto anche del fatto che allo sviluppo dell’aeroporto di Pisa si pone un limite determinato dalla presenza della 46esima Brigata aerea dell’Aeronautica militare. Per essere superato sono necessarie sia una trattativa con il Ministero della difesa, sia una modifica dei piani urbanistici di Pisa”.

Regione Toscana

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