Sesto, siglato un accordo al Cnr un accordo per lo sviluppo dell’olivocultura in Giappone

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Siglato oggi a Sesto Fiorentino  un accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree del Consiglio nazionale delle ricerche (Ivalsa-Cnr), la società giapponese Olive oil di Miyazu (Kyoto) e l’Accademia dell’olio-dipartimento Associazione Italia Giappone per sviluppare settori economici completamente nuovi in Giappone, come quello dell’olivicoltura. L’intesa mira anche a individuare percorsi alternativi per lo sfruttamento sostenibile di colture piu’ tradizionali, come il castagno e il bambù. 

L’ accordo, spiega Mauro Centritto, direttore dell’Ivalsa-Cnr, “permette di avviare una fattiva collaborazione con enti dalla solida presenza nella prefettura di Kyoto, in Giappone, in un territorio contraddistinto da nuove realtà, come quella della produzione olivicola, e vecchie tradizioni come quelle legate alla produzione di legno di castagno e di bambù”

“Il nostro istituto , con competenze ad ampio raggio sia in ambito agro-forestale, sia nell’utilizzo tecnologico del legno rappresenta – aggiunge – un interlocutore privilegiato per 
l’individuazione di diversi percorsi di utilizzo sostenibile delle risorse naturali presenti a Miyazu, mentre l’associazione ItaliaGiappone, attiva in entrambi i Paesi, garantisce 
continuita’ ed efficacia negli scambi”. Tra i presenti alla sigla dell’intesa anche Vincenzo Andreacchio, presidente dell’Accademia dell’olio-dipartimento Associazione Italia Giappone e Shoji Inoue, sindaco del comune di Myiazu e rappresentante di Olive oil Miyazu. 

I programmi e le iniziative che saranno avviati in seguito all’accordo di cooperazione (che ha validità triennale), spiega una nota, riguarderanno principalmente la promozione e il
coordinamento di progetti di ricerca, la valorizzazione e divulgazione di conoscenze tecnico-scientifiche e, infine, la realizzazione di eventi di divulgazione delle conoscenze
relative alla olivicoltura, alla castanicoltura e all’uso ecosostenibile dei prodotti forestali e del bambù.

ANSA

 

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