Zambini-Sforzi, prosegue il botta e risposta

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Nell’epoca in cui si fanno file chilometriche per un telefonino, non ci possiamo certo sorprendere se i dibattiti su questioni politicamente rilevanti si svolgono su Facebook. Ormai post e tweet possono cambiare il destino delle persone figuriamoci se non possono essere la sede di una discussione. Il nostro giornale, poi, vive sul web, quindi nessuna meraviglia e nessuna critica. Solo una constatazione-citazione: E’ IL SOCIAL NETWORK, BELLEZZA

Di seguito la replica di Damiano Sforzi (MDP) alle affermazioni di Lorenzo Zambini e la controreplica dello stesso Zambini.
Caro Lorenzo,
per brevità posso dirti che sottoscrivo ciò che hanno detto il sindaco di Sesto Fiorentino e quello di Calenzano (come me iscritto ad MDP): totale contrarietà.
Posizione che ho portato avanti anche quando ero nel PD insieme a te e Enrico Rossi.
Per questo, essendo anni che sostengo queste ragioni, credevo che le mie idee in merito fossero ormai più che chiare in particolare a chi, come te, dovrebbe seguire da vicino le vicessitudini della piana fiorentina. Aggiungo che forse non ti sei accorto che le elezioni, a Sesto, le avete perse anche per le vostre posizioni sull’aeroporto.
A questo proposito, ringraziandoti per avermi permesso di rendere nuovamente noto il mio pensiero, non posso che rigirarti la domanda: sei favorevole alla nuova pista come il Sindaco di Firenze? Contrario come il Sindaco di Campi? Oppure vuoi organizzare un referendum come il neo segretario del PD di Sesto Fiorentino?
In quanto capogruppo del PD in consiglio comunale della città più interessata (e potenzialmente danneggiata) dall’espansione di Peretola ed ex candidato sindaco per il nostro Comune, la tua posizione credo possa essere interessante per molti che, come me, ancora non hanno capito come ti collochi su una delle vicende più rilevanti e impattanti sul futuro di tutto il nostro territorio.

 

Caro Damiano,
ricordo bene, anzi benissimo, le tue posizioni quando eravamo insieme nel Partito Democratico, ma permettimi di interrogarti periodicamente sulle tue opinioni perché mi ricordano tanto le foglie degli alberi, cambiano a seconda delle stagioni. Non vorrei qui rammentarti la tua posizione sul termovalorizzatore o sul ciclo dei rifiuti di quando militavi con me nel PD. Ricordo benissimo i tuoi testi (li conservo gelosamente) a favore del termovalorizzatore, quasi un ideologo, per poi ritrovarti fuori dal PD a sostenere le posizioni di quelli che dicevano che “ci ammazza a tutti”. Mi dirai: “ma solo gli stolti non cambiano opinione, i tempi cambiano…” Bene, quindi scusami se ogni tanto chiederò conferma di quello che pensi. Ora la tua posizione sull’aeroporto mi è abbastanza chiara, ricordati però di coordinarti all’interno di MDP perché te sei ViceSindaco con delega all’urbanistica (tra le altre cose), Alessio Biagioli è Sindaco di Calenzano e Enrico Rossi è Presidente della Regione Toscana. Insomma, non pizza e fichi.
Per la mia posizione ti bastava leggere il programma elettorale, ma magari non hai avuto tempo perché non c’era scritto un semplice Sì o un semplice No, era e rimane una riflessione articolata, perché il tema è complesso e il dibattito si è trascinato per troppo tempo. Comunque, te la sintetizzo. L’Aeroporto Vespucci attuale è inadeguato. Sul nuovo progetto vedo tre criticità principali da risolvere assolutamente:
1) la nuova pista non potrà essere un fattore ostativo alla presenza e all’implementazione di una nostra eccellenza come il Polo Scientifico;
2) va affrontata con estrema attenzione la questione idrogeologica della zona interessata;
3) non ci può essere un’ulteriore cesura urbanistica tra il centro abitato di Sesto e l’Osmannoro, anzi le due zone hanno bisogno di una ricucitura (è pure la tua delega quindi c’è da lavorare).
Queste tre questioni vanno risolte assolutamente per il territorio di Sesto Fiorentino e per rendere accettabile l’opera, ma per farlo c’è da stare sui tavoli e fare politica. Tocca a voi che governate, da parte nostra avrete sempre una opposizione responsabile per il bene dei sestesi. Buon lavoro!

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