Oliviero Frosali, il ricordo e la riconoscenza

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Foto di Tino Barletta

In occasione dell’inaugurazione del murale dedicato a Oliviero Frosali riportiamo alcuni dettagli della vicenda così come descritta da Daniele Niccoli nel libro Sesto Fiorentino – I giorni della nostra storia edito da apice libri.

In qui giorni altri antifascisti riuscirono a sottrarsi in maniera rocambolesca alla cattura.
Per sapere di più anche delle loro vicende però dovrete aspettare la pubblicazione del prossimo libro che racconterà la storia dei nostri nonni ovvero dei sestesi che vissero fra le due guerre mondiali. A curarlo sarà di nuovo Stefano Rolle di apice libri, un editore che sta dimostrando avere a cuore le faccende sestesi.
Per la pubblicazione sostiene di essere più o meno alle porte co’ sassi quindi abbiate fiducia.

Foto di Tino Barletta

Subito dopo la battaglia di Valibona, dove trovarono la morte Lanciotto Ballerini, Luigi Giuseppe Ventroni e Andrey Vladimiro le forze di polizia di Sesto Fiorentino decisero di effettuare ricerche nelle abitazioni degli antifascisti e degli ex detenuti politici per scovare elementi coinvolti con la Resistenza. Protagonista dell’azione fu il comandante della stazione dei carabinieri di Sesto, il maresciallo Giorgi, personaggio ben noto alla cittadinanza per l’assidua collaborazione con repubblichini e nazisti.

I controlli, scattati nella giornata del 15 gennaio 1944 inizialmente non ebbero il successo che i nazifascisti si aspettavano. Non era stata trovata nessuna prova che potesse servire da pretesto per qualche arresto o, peggio che mai, per una rappresaglia. Giunti però nella zona di Baldracca, subito sotto i’ treno, sorpresero nella propria abitazione Oliviero Frosali, partigiano ed ex detenuto politico giudicato dal Tribunale Speciale. Dopo tanti giorni passati nascosto fuori casa, Oliviero, aveva deciso di concedersi una notte in famiglia. La mattina all’alba si sarebbe dato di nuovo alla macchia. Sembrava una serata tranquilla e invece improvvisamente si sentirono le urla dei fascisti e dei nazisti che intimavano allo stesso Oliviero di consegnarsi. Pensò di potersi mettere in salvo saltando un muretto per poi prendere la via dell’orto, ma l’abitazione era stata circondata e, senza nemmeno intimargli l’alt, fu falciato dai colpi di mitra che lo ferirono gravemente. Ai familiari non fu concesso neppure di avvicinarsi. Fu portato a Careggi dove morì la mattina successiva.

Oliviero Frosali fu il primo caduto di Sesto nella guerra di Liberazione.
Il suo assassinio suscitò l’indignazione della cittadinanza e spinse ancor di più i giovani verso la montagna. I compagni di lotta del povero Frosali decisero che era giunta l’ora di dare una lezione al maresciallo Giorgi. Il 22 maggio 1944 due gappisti (uno solo secondo altre testimonianze) arrivarono in bicicletta da Firenze sorprendendo il maresciallo Giorgi al rientro in caserma dopo la consueta visita al comando tedesco. Contro di lui esplosero numerosi colpi di pistola, ma non furono sufficientemente precisi e rapidi. Il maresciallo si gettò a terra e cominciò a rotolarsi. Rimase ferito, ma riuscì a cavarsela e, appena in grado di rimettersi in piedi, si fece trasferire al Nord. L’aria del nostro paese non era più salubre per lui.

Viceversa sesto non dimenticò Oliviero Frosali. Il Comune intitolò la via dove abitava con il suo nome mentre il partito Comunista Italiano gli dedicò la sezione di piazza Ginori.

Il Gruppo Sportivo Ausonia, nato nel 1974, tutti gli anni in occasione della Festa della Librazione del 25 aprile organizza in sua memoria una corsa podistica.

Con l’inaugurazione odierna del Murale realizzato da Nico Lopez Bruchi si chiude un ciclo che non può che essere chiuso con le parole di Donella, la figlia di Oliviero: “E’ una cosa che mi fa talmente piacere che non trovo le parole per esprimere questa felicità. Sono contenta di esse arrivata a vedere questo murale”

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