Guerra aperta nel Pd Sesto: “Accettato il commissariamento de facto da parte di Giani”

0
515
Bandiera Pd Sesto

E’ guerra aperta all’interno del Partito Democratico di Sesto Fiorentino in vista delle elezioni comunali la cui data, però, deve essere ancora comunicata. Da una parte il gruppo dirigente e la segreteria, dall’altra i membri dell’assemblea a supporto della candidatura di Claudia Pecchioli, attuale facente funzione sindaca. A proposito di quest’ultimi, riportiamo una loro, dura nota stampa:

L’assemblea del PD di Sesto Fiorentino che si è tenuta ieri sera (4 marzo 2026, ndr) ha visto andare in scena l’ennesimo spettacolo imbarazzante da parte della segretaria e del gruppo dirigente.

Da questa mattina fino a sabato, secondo quanto previsto dal regolamento approvato da tutte le forze politiche della coalizione di centrosinistra, sarebbero aperti i termini per la presentazione delle candidature.

Ci saremmo quindi aspettati una proposta da parte della segretaria circa la scelta del partito di partecipare alle primarie o di procedere ad un accordo su un nome condiviso da tutta la coalizione.

Niente di tutto questo è avvenuto: abbiamo invece ascoltato il racconto di una completa mistificazione della realtà da parte di un gruppo dirigente in completa confusione e del tutto subalterno, privo di rispetto verso gli iscritti, verso la coalizione e verso la città.

L’assemblea del PD sceglie di nuovo di non scegliere, accetta il commissariamento de facto del presidente Giani, presente anche ieri sera, e adduce giustificazioni confuse che ostacolano il percorso del PD verso elezioni.

Ci sono due disponibilità in campo, quella di Giulia Barducci e quella di Claudia Pecchioli, ma la segreteria continua a rendere sempre più difficile la via delle primarie per tutta la coalizione.

Il rischio è di condannare il partito ad un accordo al ribasso che azzera il percorso avviato nel 2021 e il lavoro svolto dagli amministratori PD in questi anni. Di questo la segreteria dovrà assumersene la responsabilità di fronte alla città e alla nostra comunità politica”.

 

 

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO