E’ guerra aperta all’interno del Partito Democratico di Sesto Fiorentino in vista delle elezioni comunali la cui data, però, deve essere ancora comunicata. Da una parte il gruppo dirigente e la segreteria, dall’altra i membri dell’assemblea a supporto della candidatura di Claudia Pecchioli, attuale facente funzione sindaca. A proposito di quest’ultimi, riportiamo una loro, dura nota stampa:
“L’assemblea del PD di Sesto Fiorentino che si è tenuta ieri sera (4 marzo 2026, ndr) ha visto andare in scena l’ennesimo spettacolo imbarazzante da parte della segretaria e del gruppo dirigente.
Da questa mattina fino a sabato, secondo quanto previsto dal regolamento approvato da tutte le forze politiche della coalizione di centrosinistra, sarebbero aperti i termini per la presentazione delle candidature.
Ci saremmo quindi aspettati una proposta da parte della segretaria circa la scelta del partito di partecipare alle primarie o di procedere ad un accordo su un nome condiviso da tutta la coalizione.
Niente di tutto questo è avvenuto: abbiamo invece ascoltato il racconto di una completa mistificazione della realtà da parte di un gruppo dirigente in completa confusione e del tutto subalterno, privo di rispetto verso gli iscritti, verso la coalizione e verso la città.
L’assemblea del PD sceglie di nuovo di non scegliere, accetta il commissariamento de facto del presidente Giani, presente anche ieri sera, e adduce giustificazioni confuse che ostacolano il percorso del PD verso elezioni.
Ci sono due disponibilità in campo, quella di Giulia Barducci e quella di Claudia Pecchioli, ma la segreteria continua a rendere sempre più difficile la via delle primarie per tutta la coalizione.
Il rischio è di condannare il partito ad un accordo al ribasso che azzera il percorso avviato nel 2021 e il lavoro svolto dagli amministratori PD in questi anni. Di questo la segreteria dovrà assumersene la responsabilità di fronte alla città e alla nostra comunità politica”.




