
“Mancano 78 giorni alle elezioni. E’ l’ora di trovare una sintesi”. Damiano Sforzi aveva parlato così, sabato 7 marzo al cinema Grotta, al termine del suo lungo intervento in riferimento alla discussione politica, soprattutto all’interno del Partito Democratico di Sesto Fiorentino, sulla scelta del candidato sindaco di centrosinistra. Dalle parole ai fatti. La sintesi è stata trovata proprio sul nome dell’attuale assessore che all’appuntamento elettorale del 24 e 25 maggio sarà sostenuto, oltreché da Per Sesto (lista a cui è iscritto), Sinistra Italiana-AVS e Movimento 5 Stelle, anche dal Partito Democratico. E’ proprio questa l’ultima novità. Nel corso della seduta di lunedì 9 marzo, l’assemblea comunale dei dem ha, infatti, approvato l’accordo di programma e sottoscritto la candidatura di Damiano Sforzi a sindaco di Sesto Fiorentino per il centrosinistra. Una decisione, questa, contestata duramente dai sostenitori della facente funzione sindaca Claudia Pecchioli.
“Oggi riparto parlando proprio del Partito Democratico che avevo citato sabato al termine del mio intervento. Lo ringrazio per la discussione al suo interno. E’ stata dura, sì, ma ha dato un senso alla partecipazione politica – ha esordito Damiano Sforzi durante la conferenza stampa tenutasi martedì 10 marzo a La Lucciola -. Ringrazio Sara Bosi (segretaria comunale del Pd Sesto, ndr) che è giunta ad una sintesi sul mio nome. Il contributo del Partito Democratico è stato fondamentale sia sul piano della discussione che su quello del programma elettorale. Ringrazio altresì Per Sesto, i cui iscritti e simpatizzanti sono sempre stati concordi su di me, Sinistra Italiana e il Movimento 5 Stelle, quest’ultimo entrato in punta di piedi nella coalizione“.
A proposito di coalizione, la domanda sorge spontanea: Ecolò ne fa ancora parte o no? La lista ecologista ha sempre “tifato” per le primarie, con l’attuale assessore all’ambiente Beatrice Corsi candidata in pectore. E’ stato Sforzi stesso a fare chiarezza: “Ringrazio anche Ecolò che, però, ha bisogno di un supplemento d’indagine. La coalizione è aperta al dialogo e all’unità. Se vorranno addivenire a una sintesi con noi, come ci auspichiamo, volentieri. Capisco che necessitino di più tempo per chiudere la discussione. Non ci sono tempistiche. La loro impostazione è basata sulle primarie che, però, si sono sciolte come neve al sole dal momento che la stragrande maggioranza delle forze politiche sono giunte ad un accordo. Oggi finisce la discussione sugli assetti. Da questo momento in poi parleremo della città e del suo futuro“.
Accanto a Damiano Sforzi, Sara Bosi (Pd) e Marco Salvadori (Per Sesto) da una parte e Federico Giuntini (Sinistra Italiana-AVS) e Luca Rossi Romanelli (Movimento 5 Stelle) dall’altra.
“Sono contento d’essere qui. La coalizione diventa un cantiere d’idee sulle quali le segreterie delle varie forze politiche lavoreranno. La scelta su Sforzi parte da lontano, negli ultimi dieci anni abbiamo lavorato bene con Lorenzo Falchi. La figura di Damiano, che è un modello di continuità, rispecchia le nostre linee programmatiche“, ha aggiunto Federico Giuntini, segretario comunale di Sinistra Italiana-AVS.
“Ringrazio le varie forze politiche delle quali abbiamo apprezzato il lavoro di riflessione. Per noi di Per Sesto è stato facile trovare la conversione su Damiano Sforzi. Adesso è necessario continuare a confrontarsi con la città. Un programma non può e non deve essere scritto da poche persone rinchiuse in una stanza. Abbiamo gli ingredienti per scriverne uno di qualità. Dobbiamo ascoltare le istanze dei cittadini“, ha dichiarato Marco Salvadori di Per Sesto.
“E’ stato semplice accettare d’entrare a far parte della coalizione. Ci riconosciamo nella cultura progressista. A livello programmatico ci sono tanti punti in comune con le nostre idee e tutti declinati verso i bisogni dei cittadini. Siamo orgogliosi e grati di poter dare il nostro contributo“, ha affermato Luca Rossi Romanelli del Movimento 5 Stelle.
Da sottolineare le parole di Sara Bosi del Partito Democratico di Sesto Fiorentino, diviso da una guerra intestina con segreteria e assemblea comunale da una parte e sostenitori di Claudia Pecchioli dall’altra. “Abbiamo lavorato con determinazione per costruire una sintesi unitaria nel campo del centrosinistra, senza forzature e prove muscolari. Al nostro interno c’è stato un confronto più animato rispetto a ciò che è avvenuto nelle altre forze politiche. La situazione non era semplice. Vi erano due candidature in campo (Claudia Pecchioli e Giulia Barducci, ndr). Pecchioli merita rispetto, ma non c’è stata convergenza sul suo nome.
È il punto di arrivo di un percorso politico serio e responsabile che ha messo al centro non gli interessi di parte, ma il futuro della città. Sesto Fiorentino – ha affermato Sara Bosi – ha una lunga tradizione democratica e progressista e siamo convinti che proprio da qui possa arrivare un segnale chiaro: solo un centrosinistra unito, credibile e capace di fare squadra può contrastare l’avanzata della peggiore destra di sempre, a livello locale come nel Paese. Ogni forza politica porta con sé sensibilità e idee che rappresentano una ricchezza per la coalizione, se messe al servizio di un progetto comune. Damiano Sforzi avrà l’onore e la responsabilità di costruire una squadra di qualità e di guidare questo grande lavoro di squadra per il bene della città e nel segno dei valori che ci uniscono: giustizia sociale, sostenibilità, partecipazione e difesa dei beni comuni.
Nel corso della campagna elettorale racconteremo alla città la nostra visione e le nostre priorità programmatiche. A partire dal futuro del Museo Ginori e dalla riqualificazione dell’area antistante, un progetto di valore nazionale e internazionale; dalla realizzazione di un teatro-auditorium nel centro della città, investendo sulla cultura e sui luoghi in cui si costruisce la comunità come il Circolo Rinascita; fino alla revisione del Piano Operativo Comunale, con l’obiettivo di coniugare sviluppo sostenibile, qualità della vita e tutela del territorio. Temi concreti che parlano del futuro di Sesto e delle scelte strategiche che dovremo compiere nei prossimi anni.
Nelle prossime settimane il Partito Democratico sarà ancora più presente in città per ascoltare, confrontarsi e costruire insieme ai cittadini le scelte per il futuro. Lavoreremo per una coalizione larga, unita e fondata sul rispetto reciproco tra tutte le forze che la compongono. Perché a Sesto Fiorentino il progetto di governo della città non appartiene a qualcuno in particolare: è un progetto collettivo che si costruisce insieme, con responsabilità e con visione”.
STEFANO NICCOLI




