Ieri ci siamo incontrati per capire se, malgrado le modalità con cui il centro-sinistra è arrivato ad indicare il nome del candidato a Sindaco, ci fossero degli spazi per tenere la nostra comunità dentro alla coalizione.
Abbiamo preso in considerazione di sottoporre al candidato delle radicali questioni di sostanza, riguardo al governo del territorio e l’urbanistica, per capire se, ottenendo garanzie su alcuni temi chiave per il futuro della città, sarebbe stato per noi possibile sostenere quella candidatura.
Sulla base della nostra discussione di ieri, dopo un giorno e una notte di riflessione, abbiamo deciso di non provare nemmeno a fare questo tentativo e quindi di non avanzare nessuna richiesta programmatica né prendere in considerazione la possibilità di far parte della coalizione.
Consideriamo che ci sono questioni di modalità di gestione dei rapporti di forza e di potere che vengono ancora prima della discussione sui temi. Pensiamo che aver negato le primarie perché non contiamo abbastanza, e sicuramente non quanto il PD, dopo 5 anni di lavoro in giunta e in consiglio, sia emblematico di un rapporto politico in cui chi non si allinea non ha cittadinanza, a meno che non sia abbastanza grosso da incutere timore. Questa modalità ci è parsa sostanzialmente confermata nella discussione che abbiamo avuto ieri e ci ha convinti che sia inopportuno proseguire il cammino insieme.
Decideremo con le sestesi e i sestesi, nei prossimi giorni, se per Ecolò sarà opportuno contribuire ad una candidatura alternativa a quella della coalizione Sforzi. Ne discuteremo anche con Europa VerdeVerdi, a cui ci lega un patto federativo.
Pensiamo che non sia necessario candidarsi sempre a qualcosa, lo si fa se c’è una comunità larga che ti chiede di rappresentarla e se, dopo queste settimane spossanti, si trovano le energie per farlo.
E per tutte le energie profuse sin qui ringraziamo infinitamente la nostra Beatrice Corsi.
Ecolò Sesto Fiorentino



