La lista civica “Via Nova” si presenta. Daniele Brunori: “Sesto è diventata brutta, c’è bisogno di bellezza”

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Daniele Brunori (Via Nova)
Foto di Tino Barletta

La farfalla ha spiccato il volo. Perché è proprio la farfalla il simbolo della neonata Via Nova. Nella mattinata di sabato 14 marzo la Galleria Fosco Giachetti nel centro di Sesto Fiorentino ha ospitato la presentazione della lista civica fondata da Daniele Brunori (REPORTAGE FOTOGRAFICO e VIDEO). Sarà l’attuale consigliere comunale il suo candidato sindaco alle elezioni amministrative in programma il 24 e 25 maggio. Al momento, quindi, sono due gli aspiranti alla poltrona di primo cittadino: l’ex capogruppo della Lega e Damiano Sforzi, quest’ultimo sostenuto da Partito Democratico, Per Sesto, Sinistra Italiana-AVS e Movimento Stelle.

Tre donne e sette uomini accompagnano Daniele Brunori in questa nuova avventura politica: Francesca Somigli, Lorenzo Nannini, Maria Di Ronza, Leonardo Bigagli, Fabrizio Peroni, Stefano Rolle (titolare della casa editrice sestese “apice libri”), Claudia Conti, Gabriele Parolai, Filippo Amerini e Leonardo Giannelli.

Via Nova
Foto di Tino Barletta

La nostra è una lista civica composta da cittadini. ‘Via Nova’ ricorda qualcosa di dolce perché ‘strada nova’ era il vecchio nome di via Cavallotti. Vogliamo costruire il futuro di Sesto Fiorentino senza dimenticarci delle nostre radici. Sesto vive, al momento, al di sotto delle sue potenzialità. Il centro sta perdendo vitalità, le scuole sono in affanno e i giovani stanno lasciando la città. Non c’è niente di bello da vedere a Sesto“, esordito Francesca Somigli.

Sesto è una città spenta, la sera non c’è niente. I giovani vanno a Firenze o a Prato, mancano spazi per loro. Il Comune dovrebbe spingere nella riqualificazione della città. Abbiamo pensato ad un incubatore di start up finanziato dall’amministrazione comunale“, ha aggiunto Lorenzo Nannini, studente dell’università di Firenze.

Maria Di Ronza ha messo l’accento sul sistema scolastico: “E’ opportuno realizzare un piano scolastico che abbia alla base due punti fondamentali: la rivalutazione dei plessi comunali per renderli più accessibili, sicuri, funzionali e, soprattutto, accoglienti e, per quanto riguarda le mense, maggiori controlli sulle materie prime affinché i pasti siano più appetitosi. Quelli di adesso sono salutari, ma non certo appetitosi“.

Leonardo Bigagli, allenatore di calcio presso il Rinascita Doccia, ha sottolineato l’importanza di sostenere economicamente le associazioni sportive e le famiglie, mentre Fabrizio Peroni, socio de La Racchetta, ha evidenziato la necessità di valorizzare il mondo del volontariato.

Stefano Rolle ha parlato di quanta poca attenzione l’amministrazione comunale abbia rivolto verso il turismo. Claudia Conti e Gabriele Parolai hanno posto l’attenzione, rispettivamente, sul decoro urbano e sulla sicurezza, con quest’ultimo che elencato quattro punti: 1) spazi pubblici più illuminati; 2) potenziamento dei sistemi di video sorveglianza; 3) polizia urbana più presente nei quartieri; 4) miglior e maggior sinergia tra le forze di polizia, il governo locale e quello centrale.

Daniele Brunori (Via Nova)
Foto di Tino Barletta

A chiudere la mattinata è stato Daniele Brunori, “architetto” della neonata lista civica Via Nova come l’ha definito Francesca Somigli. “Ci stiamo rendendo conto che questa è veramente una lista civica fatta da cittadini con una visione chiara e nuova per Sesto – ha detto il candidato sindaco -. Ringrazio chi ha amministrato fino ad adesso. Hanno cercato di fare il massimo, ma per noi, ovviamente, non lo è stato. Quando sento affermare che va tutto bene e che il centro è vivo, rispondo dicendo che queste persone non conoscono Sesto. Dall’altra parte c’è una lotta di potere che non interessa ai cittadini. A loro servono proposte. 

La prima domanda a cui dobbiamo rispondere è: come far restare i giovani a Sesto e non solo la sera? Sesto non può diventare una città dormitorio, parola, quest’ultima, che mi fa veramente arrabbiare. Il tema è: perché nel 2026 si viene a Sesto? La città ha perso la sua identità, dobbiamo riprenderci la nostra storia e la nostra tradizione. L’identità chiara di Sesto è quella della porcellana. Tutto è partito grazie a Carlo Ginori nel 1735. Ci sono a disposizione 7 milioni per riqualificare la città: usiamoli. Dobbiamo riportare a Sesto laboratori artigianali di ceramica. Non è ammissibile che il regolamento comunale abbia consentito l’apertura di esercizi commerciali che niente hanno a che vedere con Sesto. E a proposito di Ginori: possibile che in centro, dove ci sono molti locali sfitti, non ci sia nemmeno un negozio legato alla manifattura? Dobbiamo, inoltre, sfruttare i saperi e le conoscenze degli studenti del liceo artistico. Abbiamo bisogno di bellezza perché questa città è diventata brutta“.

Al termine del suo intervento, Daniele Brunori ha vestito i panni di Peter Pan. “Concludo con una citazione cinematografica. In ‘Hook – Capitan Uncino’, il celebre film con Dustin Hoffman, Robin Williams e Julia Roberts, Peter Pan aveva un pensiero felice per tornare a volare. Il mio tornare a vedere via Cavallotti piena di persone impegnate a fare le vasche. Una via in cui non ci si sta da quante gente c’è“.

STEFANO NICCOLI

 

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