Sinistra per Calenzano: “La nostra prospettiva per il centro urbano”

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Sinistra per Calenzano

Con il mese di marzo 2026, abbiamo raggiunto la scadenza originariamente fissata per la realizzazione dei 63 nuovi alloggi ERP fra via Pertini e via Faggi e la demolizione di uno dei due palazzi attualmente presenti in viale del Pino: riteniamo necessario fare un riepilogo su questo intervento che ha profondamente diviso la comunità calenzanese, e iniziare a discutere pubblicamente la nostra prospettiva per il futuro del centro cittadino.

Questo progetto, fin dalla sua presentazione attraverso il Masterplan del 2021 dell’Amministrazione Prestini, ci ha trovati contrari, portando fu la nostra Associazione a promuovere una raccolta firme con più di 700 sottoscrizioni di cittadini calenzanesi a sostegno di una progettualità alternativa.

La nostra proposta era quella di rigenerare i 72 alloggi ERP di viale del Pino direttamente in loco, senza occupare quel triangolo verde che poteva trovare una naturale valorizzazione come accesso principale al parco delle Carpugnane dal centro cittadino; oltre alla nostra, altre due proposte alternative furono avanzate rispettivamente da un Comitato di cittadini e da un professionista.

Non fu mai data una risposta ufficiale alla nostra petizione. L’Amministrazione Prestini, nonostante riprogettazioni minori che non hanno modificato la sostanza dell’intervento ma che ne hanno ritardato l’attuazione, proseguì con la messa a bando nel 2024 del progetto inizialmente finanziato per intero con 10 milioni di euro del PNRR, contraendo anche un mutuo aggiuntivo di 6 milioni per coprire uno spropositato aumento dei costi rispetto a quanto inizialmente contemplato, portando l’intervento ad un costo complessivo di più di 16 milioni di euro.

Abbiamo sempre sottolineato la nostra preoccupazione per le tempistiche ristrette entro cui si sarebbe dovuto completare l’intervento: infatti, se si superassero le scadenze PNRR fissate inizialmente appunto per il 31 marzo e recentemente derogate fino a giugno 2026, il finanziamento da 10 milioni di euro – vincolato ad un altro finanziamento da 5 milioni aggiudicato dal Comune di Sesto Fiorentino – andrebbe perso.

Con il cambio alla guida del Comune nell’estate 2024, essendo già stata aggiudicata la gara d’appalto, l’Amministrazione Carovani ha dovuto prendere atto dell’impossibilità di recedere dall’intervento, salvo farsi carico di penali milionarie. La nuova Giunta è stata quindi purtroppo obbligata a portare avanti i lavori del primo stralcio del Masterplan, a questo punto impegnandosi al massimo per riuscire a completare l’intervento entro i tempi stabiliti e scongiurare altri costi proibitivi per la comunità, e per cercare al contempo di limitare il più possibile i disagi agli assegnatari degli alloggi.

Ma il Masterplan approvato dalla precedente Amministrazione non prevedeva solo la costruzione dei nuovi alloggi e la demolizione del palazzo ERP “blu” di viale del Pino, quello più a sud: con i successivi stralci era prevista un’ulteriore cementificazione, successivamente alla demolizione anche dell’edificio ERP “giallo” subito a nord, la realizzazione di un piazzale pavimentato per il mercato, una piazza sopraelevata, e ulteriori edifici, sia con funzioni residenziali che direzionali, commerciali e turistico-ricettive.

LA NOSTRA PROSPETTIVA PER IL CENTRO URBANO

È quindi arrivato il momento di iniziare a discutere pubblicamente quale prospettiva di sviluppo dare a questo spazio centrale del nostro Comune, coerentemente con i capisaldi del nostro programma di mandato: arresto del consumo di suolo e attenzione ai temi sociali.

È proprio sullo stop al consumo di suolo e sulla diversa visione sullo sviluppo del centro cittadino, d’altra parte, che durante la scorsa tornata elettorale comunale si sono misurate le maggiori distanze fra la nostra Coalizione Civica Progressista e lo schieramento del Centrosinistra Insieme.

Lo stop al rilascio di ulteriori permessi edificatori lo abbiamo raggiunto con l’approvazione della variante di salvaguardia al Piano Operativo Comunale: uno dei primi atti che abbiamo adottato, un cambio di passo di portata storica per il nostro Comune.

Per quanto riguarda lo sviluppo del nuovo centro cittadino, a nostro avviso l’obiettivo primario deve essere quello di ritrovare su viale del Pino lo spazio verde perso in via Faggi. Questo, per noi, è un aspetto fondamentale.

Al tempo stesso, siamo consapevoli di dover prospettare una soluzione migliorativa anche per chi risiede nell’edificio ERP “giallo”: per questo, una volta demolito l’edificio “blu”, proponiamo di ricostruire al suo posto almeno 36 nuovi alloggi ERP, potendo così procedere al trasferimento delle famiglie residenti nel palazzo “giallo”, demolire quest’ultimo, e realizzare lì un’ampia area verde urbana, centrale rispetto alla biblioteca CiviCa, al Design Campus e alla chiesa.

Un aspetto fondamentale di questa operazione dovrà essere quello della sostenibilità economica, per non lasciare alla Calenzano di domani una situazione di indebitamento paragonabile a quella che abbiamo trovato al nostro insediamento. Non lo possiamo e non lo vogliamo fare: a questo scopo, sarà fondamentale la capacità dell’Amministrazione di riuscire ad intercettare finanziamenti dedicati.

Guardiamo favorevolmente anche alla prospettiva di riuscire a realizzare un numero di alloggi superiore a 36, purché questa operazione possa essere interamente ricompresa nel finanziamento richiesto inizialmente, o in alternativa demandandola ad un ulteriore stralcio successivo. Per questo riteniamo opportuno che l’Amministrazione, attraverso i propri uffici, valuti una soluzione progettuale che possa essere modulata in più interventi, rivedendo nel modo più opportuno il Masterplan già depositato.

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