In vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, l’associazione A Sesto Acuto ha redatto un manifesto propedeutico a un confronto con i cinque candidati a sindaco di Sesto Fiorentino: Damiano Sforzi, Beatrice Corsi, Alessandro Martini, Daniele Brunori e Stefania Papa.
Ecco quanto si legge nel documento.
Sesto Fiorentino ha storicamente espresso un’identità forte, autonoma e riconoscibile nel contesto della piana metropolitana e in relazione a Firenze.
Negli ultimi decenni questa identità si è progressivamente attenuata sotto la pressione di trasformazioni globali che hanno reso più fragile il legame tra città, comunità e produzione. Oggi è necessario riattivarla, attraverso una visione che tenga insieme sviluppo urbano, cultura e struttura economica e produttiva locale.
Le priorità
1. Sviluppo demografico qualificato e città attiva
Promuovere una crescita equilibrata e governata, fondata sul riuso del patrimonio esistente, sul completamento urbano e su una densificazione sostenibile, soprattutto in aree degradate e con il recupero dei “non luoghi” tra il Polo scientifico e la città. L’obiettivo è rafforzare la massa critica necessaria per migliorare servizi, trasporti e offerta culturale, evitando consumo di nuovo suolo e contrastando una crescita passiva e disordinata.
2. Rigenerazione delle piazze centrali
Restituire continuità e qualità urbana a Piazza del Mercato e Piazza Lavagnini, oggi separate anche dalla messa in sicurezza del Torrente Rimaggio. La loro riprogettazione deve integrare funzioni mercatali, spazi pubblici e sistemi di sosta, ricostruendo un vero cuore civico contemporaneo.
3. Centro storico come piattaforma culturale ed economica
Recuperare i contenitori inutilizzati del centro storico e nel Polo di Doccia per trasformarli in spazi attivi che mettano in stretta relazione produzione culturale, realtà economiche e produttive del territorio, commercio di prossimità. Il cuore urbano deve diventare una vetrina dinamica del saper fare sestese, dove attività culturali e creative dialogano con artigianato e impresa, nuove forme di comunicazione e rappresentazione rafforzano l’identità locale, il commercio al dettaglio beneficia di flussi continui di partecipazione. A questo proposito la necessità di uno spazio per rappresentazioni e spettacoli teatrali risulta una necessità.
L’obiettivo non è solo animare il centro, ma renderlo un dispositivo economico e culturale integrato.
4. Riconnessione tra città e università
Integrare pienamente il polo universitario della Università degli Studi di Firenze con il tessuto urbano attraverso lo sviluppo sostenibile e misurato dell’area di Val di Rose.
Servono nuove forme insediative per anziani e per le nuove generazioni a prezzi calmierati, infrastrutture e spazi pubblici capaci di costruire continuità tra ricerca, abitare e vita quotidiana.
5. L’area della Piana come infrastruttura identitaria
Attribuire una riconoscibilità forte all’area della Piana, rendendolo elemento strutturale della vita quotidiana.
Parallelamente, rafforzare l’asse tra polo culturale e polo scientifico per orientare i flussi formativi e sociali delle nuove generazioni.
Una visione
Sesto Fiorentino deve tornare a essere una città che produce identità, cultura ed economia, capace di governare il proprio sviluppo senza subirlo. L’Associazione A Sesto Acuto propone questo manifesto come base di confronto con forze politiche e candidati, per costruire una prospettiva condivisa e concreta. Riaffermare l’identità di Sesto significa rimettere in relazione città, demografia, lavoro e cultura.




