Elezioni a Sesto. Intervista ai candidati sindaco: Alessandro Martini (Sesto Riformista)

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Foto: TuttoSesto

Le elezioni amministrative di Sesto Fiorentino si avvicinano a grandi passi. L’appuntamento è fissato per il 24 e il 25 maggio. Saranno in cinque, lo sappiamo, a sfidarsi per la carica di sindaco:

Damiano Sforzi, sostenuto da Per Sesto, Alleanza Verdi e Sinistra, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle;
Alessandro Martini di Sesto Riformista;
Beatrice Corsi, appoggiata da Ecolò e Sesto ColletivA;
Daniele Brunori della lista civica Via Nova;
Stefania Papa, sostenuta da Fratelli d’Italia, Forza Italia-UDC e lista civica Di più per Sesto.

In vista dell’appuntamento elettorale di fine mese, abbiamo intervistato singolarmente i cinque candidati. Dopo Stefania Papa è il turno di Alessandro Martini.

Qual è la sua posizione nei confronti della nuova pista dell’aeroporto di Peretola?
Circa la questione aeroporto sono da puntualizzare e condividere alcune riflessioni ulteriori.
In particolare, sfido chiunque a dire che l’attuale pista non impatti pesantemente sia su Sesto sia su 20.000 persone che vi vivono e lavorano intorno. Una pista che per struttura e localizzazione non risponde ormai più agli standard necessari per il suo mantenimento sul territorio.
Circa la eventuale “nuova” (si fa per dire visto che se ne parla da 30 anni!) va detto chiaro che saranno a questo punto i Tribunali, TAR e Consiglio di Stato, a deciderne le sorti e io penso che, a prescindere dall’esito del giudizio dei tribunali, sarebbe fondamentale riprendere il dialogo tra le istituzioni per tenere insieme tutte le questioni che insistono sul progetto, da quelle ambientali, idrauliche e non solo a quelle infrastrutturali compresa quella della mobilità, della tenuta del Polo ecc.
Come la pensa l’area riformista è risaputo e fa sorridere che la sinistra non abbia voluto allargare la coalizione su questo punto quando solo 4 mesi fa il sindaco Falchi ha sostenuto il programma di Eugenio Giani che potremmo definire il padre putativo del progetto della nuova pista di Peretola. Un’intesa, quella fra Giani e Falchi, che ha trovato conferma anche nell’appoggio incondizionato del Presidente della Regione al candidato sindaco Damiano Sforzi a Sesto. In politica ci vuole visione e soprattutto ci vuole coerenza

 Centro cittadino: cosa fare?
“Chi dice che a Sesto va tutto bene dovrebbe contare quante saracinesche sono abbassate con cartello ‘affittasi’ o ‘vendesi”’ e quanti di questi locali si sono poi trasformati in abitazioni. Animare il centro tutto l’anno e non solo in giorno di mercato o per il mese natalizio, riprogrammare una politica della sosta che non penalizzi chi viene ad acquistare, collegare il Polo universitario con il centro, dato che adesso sembrano due mondi separati e distanti. L’importante è proseguire e aumentare il dialogo con chi in centro lavora e abita: penso a un vero e proprio patto con le categorie economiche e con i cittadini per individuare insieme cosa e come migliorare e per realizzare soluzioni sostenibili nel tempo e nello spazio, rispondendo a esigenze di mobilità, sicurezza, accessibilità e socialità. Una visione dello spazio cittadino ‘centrale’ non può e non deve fermarsi al cosiddetto ‘centro’: tutti i quartieri sono prioritari e vanno presi in considerazione tenendo conto delle specificità per garantire ovunque vivibilità e risposte attente al quotidiano. Devono essere realizzate e completate opere di recupero urbano come la Caserma Donati, l’ex Polveriera al Polo, l’area Ginori, terminare l’area della cittadella di Doccia con i servizi che ancora oggi scarseggiano. A 500 metri dal centro di Sesto abbiamo il Polo Universitario: dobbiamo continuare l’impegno per ricucire lo ‘strappo’ urbano tra questi due ‘centri’, dotando il Polo di una viabilità adeguata, di un sistema di servizi, di attività sociali, di ristorazione, associative e sportive (anche con maggiore apertura degli impianti del CUS verso i cittadini e le società sportive di Sesto). Per tutti i quartieri e per tutti i cittadini cercherei soluzioni sul tema della sicurezza: per me la sicurezza passa dalla prevenzione e dalla promozione dell’inclusione. Naturalmente non sono contrario e anzi ritengo fondamentali la presenza e il lavoro coordinato tra tutti i soggetti e i corpi preposti all’ordine pubblico e l’utilizzo di tecnologie e strumenti utili in modo capillare sul territorio. Non tutto può avere la stessa risposta, sicuramente tutto deve ottenere attenzione, perché il tema sicurezza è un tema concreto e reale e non va lasciato alle urla della destra”.

Parco della Piana, alberi cittadini, verde pubblico: come intende gestirli e, magari, valorizzarli?
“Sesto è ricca di parchi e verde pubblico. Ogni luogo verde ha, però, bisogno di cure e di una gestione per valorizzarli. Curare il verde costa tanto e le risorse sono scarse, anche quelle umane in dotazione all’amministrazione comunale. A sinistra si parla tanto di nuovi parchi, addirittura di ‘parco agricolo’, ma mi concentrerei sui tanti spazi verdi che già abbiamo, cercando nuove risorse per la loro periodica gestione. La questione più delicata e importante: il Parco della Piana, da tanti, troppi anni rimasto solo titolo e teoria, deve diventare realtà attrattiva e vissuta da tutte le generazioni. Mi impegnerò per questo. E mi permetta anche di aggiungere una piccola cosa, ma doverosa: in una città come la nostra non si possono vedere i cestini sempre stracolmi e i rifiuti per terra. I sestesi pagano 13 milioni di tassa sui rifiuti l’anno e non ci meritiamo questa situazione”.

Foto: TuttoSesto

Capitolo trasporti: cosa prevede il suo programma?
“Bene la tramvia, ma auspichiamo che raggiunga anche la zona industriale e commerciale dell’Osmannoro. Serve che l’Amministrazione dialoghi con residenti e commercianti per il tracciato ipotizzato. Benissimo il treno che da sempre e con tempi brevi collega Sesto a Firenze da un lato e Prato dall’altro. Con l’inaugurazione della nuova stazione dell’Alta Velocità la linea ferroviaria tra Castello e la stazione Santa Maria Novella sarà dedicata esclusivamente ai treni regionali e così a trarne giovamento saranno il numero di treni e la puntualità. Fondamentale sarà l’agibilità delle varie stazioni del territorio, i parcheggi per pendolari, i collegamenti con le zone di Sesto. Particolare attenzione dovrà essere data alla stazione Zambra, ad oggi inadeguata, anche per il collegamento con il vicino Polo Universitario. Ferrovia e tramvia costituiscono lo scheletro attorno a cui deve svilupparsi in modo integrato il trasporto su gomma, una rete di piste ciclabili connessa e il sistema di parcheggi scambiatori. Il Comune di Sesto Fiorentino ha le giuste caratteristiche a livello territoriale per far diventare la bicicletta un mezzo di trasporto quotidiano per molti cittadini: oltre alle piste ciclabili già esistenti serve promuovere e incentivare con azioni tangibili e concreti la mobilità ciclabile sul territorio. Farei, inoltre, di tutto per istituire una linea di collegamento diretto su gomma tra Sesto e il polo ospedaliero di Careggi”.

L’apertura della nuova piscina avverrà prima della dismissioni del vecchio impianto di piazza Bagnolet? Se così non fosse si potrebbero palesare problemi per gli utenti e per i lavoratori. Come pensa eventualmente di risolverli?
“Rispetto alla piscina sono in possesso di informazioni secondo cui sono state previste fasi consequenziali tra la chiusura del vecchio e l’apertura del nuovo impianto. È ovvio che se questo non dovesse accadere il primo pensiero va a garantire il minor disagio possibile sia per gli utenti sia per i lavoratori”.

Quali sono le prime tre cose che farebbe in caso di elezione a sindaco?
“Vorrei prendermi cura delle persone, partendo da quelle più fragili, di ogni età e di ogni condizione; del territorio; della qualità della vita della comunità. Immagino così i primi tre giorni: un incontro di conoscenza, di ascolto e scambio con tutte le donne e gli uomini che lavorano oggi in Comune; una visita alla persona più anziana della nostra città e un saluto all’ultima o ultimo nata/o a Sesto alla data delle elezioni amministrative; una giornata dedicata a ripercorrere i luoghi che hanno segnato, anche con il sangue, la nostra storia di antifascismo, democrazia e libertà anche a Sesto Fiorentino”.

Perché i sestesi dovrebbero votarla?
“Perché farei bene il sindaco e aggiungo che farei bene il sindaco della mia città. Sono stato assessore e vicesindaco di Sesto Fiorentino per quasi un decennio e durante questa esperienza la nostra città ha visto l’avvio di progetti importanti e servizi da me ideati e realizzati con una squadra di persone valide e dedicate al bene comune. Sono passati diversi anni e anche Sesto è un’altra città. Ma alcune intuizioni di allora sono attualità ancora oggi. Chiedo fiducia ai cittadini assicurando il medesimo impegno, il solito spirito di servizio e con maggiore esperienza e competenze maturate nel tempo”.

STEFANO NICCOLI

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