Le elezioni amministrative di Sesto Fiorentino si avvicinano a grandi passi. L’appuntamento è fissato per il 24 e il 25 maggio. Saranno in cinque, lo sappiamo, a sfidarsi per la carica di sindaco:
– Damiano Sforzi, sostenuto da Per Sesto, Alleanza Verdi e Sinistra, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle;
– Alessandro Martini di Sesto Riformista;
– Beatrice Corsi, appoggiata da Ecolò e Sesto ColletivA;
– Daniele Brunori della lista civica Via Nova;
– Stefania Papa, sostenuta da Fratelli d’Italia, Forza Italia-UDC e lista civica Di più per Sesto.
In vista dell’appuntamento elettorale di fine mese, abbiamo intervistato singolarmente i cinque candidati. Pubblicheremo un’intervista al giorno. Iniziamo da Stefania Papa.
Qual è la sua posizione nei confronti della nuova pista dell’aeroporto di Peretola?
“Di fatto sono anni che la questione è al centro di importanti disquisizioni cittadine e di dibattito sulla salvaguardia del territorio della piana Fiorentina fondato sull’interesse civico confortato dalle leggi dello Stato a tutela dell’ambiente e del futuro economico della piana Fiorentina che avanza. Seguo da anni questa storia, chiedono sviluppo dell’aeroporto però non parlano mai di compensazioni vere per i nostri cittadini, di migliaia di posti di lavoro qualificati, d’infrastrutture moderne e di zero impatto sul nostro territorio. Sesto merita crescita, non sacrifici. Non vi è dubbio che l’aeroporto di Peretola necessiti d’essere messo in sicurezza e come tale lasciamo agli organi preposti l’attuazione di merito“.
Centro cittadino: cosa fare?
“Occorre puntare su un rilancio totale. Più sicurezza con il potenziamento dei vigili di quartiere e la richiesta ferma, nelle opportune sedi istituzionali, di un aumento dell’organico delle Forze dell’Ordine: un presidio necessario per contrastare con determinazione la microcriminalità, inclusa quella minorile. Vogliamo negozi aperti e vitali che facciano da argine al degrado, insieme a eventi che permettano di riscoprire le nostre radici toscane. Riporteremo il centro a essere il cuore pulsante di Sesto. Come? Promuovendo lo sviluppo delle imprese con il marchio ‘Impresa Virtuosa’: agevolazioni fiscali per imprese che creano valore sul nostro territorio. Il nostro obiettivo è chiaro: rilanciare il tessuto produttivo locale. E vogliamo farlo attraverso l’istituzione del marchio ‘Impresa Virtuosa’. Un riconoscimento che non sarà, però, solamente simbolico, ma che si tradurrà in agevolazioni fiscali ed incentivi mirati per tutte quelle imprese che dimostreranno di generare un valore aggiunto concreto sul nostro territorio, in particolare del centro di Sesto Fiorentino”.
Parco della Piana, alberi cittadini, verde pubblico: come intende gestirli e, magari, valorizzarli?
“Valorizzeremo il verde come patrimonio sestese. Parco della Piana aperto a famiglie e sport, alberi protetti con piano di manutenzione anti-abbandono, nuovi spazi verdi sicuri. Natura al servizio dei cittadini e degli animali domestici, non ideologia burocrate“.

Capitolo trasporti: cosa prevede il suo programma?
“Trasporti efficienti e moderni, più bus elettrici per collegare Sesto a Firenze senza code, parcheggio scambi sicuri e gratuiti, piste ciclabili protette. Muoversi bene significa crescere. Fine delle attese infinite“.
L’apertura della nuova piscina avverrà prima della dismissioni del vecchio impianto di piazza Bagnolet? Se così non fosse si potrebbero palesare problemi per gli utenti e per i lavoratori. Come pensa eventualmente di risolverli?
“Voglio essere garanzia chiara e assoluta su un punto: nessuna chiusura senza la nuova piscina aperta e funzionante. Tuteleremo utenti e lavoratori con transizione fluida, risorse immediate per evitare disagi. Sport per tutti, senza un giorno di stop“.
Quali sono le prime tre cose che farebbe in caso di elezione a sindaco?
“Primo: sicurezza. Più polizia locale nelle strade.
Secondo: lavoro. Sportello unico per attrarre imprese.
Terzo: consiglio dei cittadini per le priorità vere di Sesto. Azioni immediate, risultati visibili.
Una città nella città della scienza in cui scienza e politica si incontrano in un polo di eccellenza nazionale internazionale“.
Perché i sestesi dovrebbero votarla?
“Perché ogni azione votata a migliorare la mia comunità si fonda sulla competenza e determinazione funzionale ad una città moderna e proiettata alle nuove generazioni.
Non possiamo non parlare, infine dell’artigianato. Uno dei tanti simboli dell’Italia nel mondo. Tra i nostri obiettivi c’è anche quello di riportare gli artigiani a Sesto. Promuovere il recupero degli antichi mestieri è cruciale per tornare a recuperare l’identità della concretezza e la politica del fare contro l’eccesso di ideologia.
Votate me per una Sesto sicura che cresce grazie ad un Polo d’eccellenza per la ricerca e lo sviluppo. Una struttura che non sia isolata dal resto, ma che sia integrata a pieno all’interno del territorio sestese. Un collegamento tra il mondo della formazione e le realtà produttive di Sesto, ricco di opportunità“.
STEFANO NICCOLI





