“Opera inutile e dannosa”: la Piana ribadisce il NO all’aeroporto

0
226
Foto: TuttoSesto

Un fenicottero (in versione gonfiabile, chiaramente) in mare è la normalità. Sul prato verde del Polo scientifico di Sesto Fiorentino un po’ meno. E’ proprio quel verde che cittadini, comitati, associazioni e sindaci difendono con tutte le loro forze dall’ampliamento dello scalo di Firenze. Nonostante il maltempo erano più di mille, nel pomeriggio di sabato 16 maggio, alla manifestazione “Basta aeroporti in città“, iniziata e terminata, dopo il corteo per le vie del centro cittadino, al campus sestese, lato via dell’Osmannoro.

Foto: TuttoSesto
Foto: TuttoSesto

Tra i presenti: il consigliere regionale Lorenzo Falchi; Claudia Pecchioli, facente funzioni sindaca di Sesto Fiorentino; Giuseppe Carovani, Andrea Tagliaferri, Edoardo Prestanti e Riccardo Palandri, sindaci, rispettivamente, di Calenzano, Campi Bisenzio, Carmignano e Poggio a Caiano; Damiano Sforzi, Beatrice Corsi e Daniele Brunori, candidati primi cittadini alle elezioni amministrative sestesi del 24 e 25 maggio.

Foto: TuttoSesto

Gli organizzatori, si legge in una nota stampa, chiedono:

  • la riduzione dei voli fino alla dismissione dell’aeroporto attuale con tutela dei lavoratori;
  • la cancellazione di ogni ipotesi di ampliamento;
  • la tutela del Polo scientifico;
  • la protezione delle oasi esistenti;
  • la costituzione del parco agricolo;
  • l’introduzione di una legge che vieti i voli brevi e promuova turni funzionali a costi accessibili.
Foto: TuttoSesto
Foto: TuttoSesto
Foto: TuttoSesto

A Sesto volano solo i fenicotteri. Non gli aerei”, “Facciamo un parco”, “Sesto NO aeroporto”, “No grandi opere inutili. Sì alla salute, sì Parco Piana”, “No aeroporto. Sì al Parco. Firenze e la Piana non si arrendono al potere del denaro”, “Basta aeroporti in città. Sì al Parco della Piana“, si legge sugli striscioni dei manifestanti. Uno, in particolare, prende di mira il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, da sempre favorevole all’ampliamento dello scalo. Il testo è emblematico: “Giani il nuovo mostro di Firenze. Fuori i guerrafondai dalla Toscana“.

Foto: TuttoSesto
Foto: TuttoSesto

Questa è la posizione storica dell’amministrazione comunale. Abbiamo anche presentato il ricorso al Tar. E stiamo valutando di rafforzarlo in seguito ai nuovi atti del Ministero. La nuovo pista non può stare sul nostro territorio. E’ in gioco un modello di sviluppo che deve essere improntato non sul turismo e sul lavoro povero, ma su quello qualificato. Da un punto di vista urbanistico e ambientale questo è un territorio fragile che non sopporterebbe chilometri di asfalto, lo abbiamo visto in occasione delle alluvioni di Campi Bisenzio nel 2023 e di Sesto Fiorentino nel 2025. L’elemento ordinatore deve essere il Parco della Piana. Non sono più accettabili infrastrutture che vengono pensate, ma mai realizzate perché le criticità sono evidenti“, ha detto Claudia Pecchioli.

A proposito dei “nuovi atti” citati dalla facente funzioni sindaca di Sesto Fiorentino, è bene ricordare – per completezza d’informazione – che poche settimane fa il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha elaborato un nuovo decreto che va a modificare il precedente di Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) datato 12 novembre 2025. In sostanza la procedura prevista dalla Direttiva 92/43/CEE in materia di habitat prioritari non prevede più un parere, bensì una semplice “informativa alla Commissione Europea sulle misure compensative adottate” per gli stagni della Piana fiorentina e pratese. “Una furbata“: così l’ha definita il 30 aprile scorso Damiano Sforzi, deciso ad impugnare il nuovo decreto in caso di elezione a sindaco di Sesto Fiorentino.

Foto: TuttoSesto
Foto: TuttoSesto

Uno dei più forti sostenitori del candidato per il centrosinistra è Lorenzo Falchi, attuale consigliere regionale per Alleanza Verdi e Sinistra: “Quest’opera rappresenta un danno gravissimo per la sicurezza idrogeologica, per l’ecosistema e la qualità della vita di tantissimi e penalizza pesantemente il Polo scientifico di Sesto Fiorentino, un’eccellenza su cui investire per ricerca, cultura e innovazione: un territorio intero sacrificato sull’altare di un modello economico basato sulla rendita e sul turismo di massa, a discapito del benessere collettivo. La manifestazione di oggi assume una valenza politica centrale, collocandosi a pochi giorni dalle elezioni amministrative di Sesto Fiorentino che rappresenteranno un banco di prova cruciale per il futuro del territorio.

La stragrande maggioranza delle liste ha un’idea contraria al nuovo aeroporto. In questo scenario, la figura che meglio incarna la coerenza e la determinazione di questa battaglia è Damiano Sforzi. Ha fatto parte e accompagnato questa opposizione per dieci anni con competenza e coraggio e continuerà a farlo con ancora più forza. Infatti, come già annunciato, il primo atto della sua nuova giunta sarà quello di aggiornare e integrare il ricorso al Tar adeguandolo alle ultime modifiche apportate al decreto. Come Alleanza Verdi e Sinistra non faremo mai un passo indietro su questo tema: né nelle piazze, né nelle istituzioni“, ha detto l’ex primo cittadino di Sesto Fiorentino.

Foto: TuttoSesto

La manifestazione no aeroporto si è tenuta in una giornata, quella di sabato 16 maggio, caratterizzata dalle parole rilasciate a La Nazione da Roberto Naldi, amministratore delegato di Toscana Aeroporti, secondo il quale i lavori d’ampliamento dello scalo inizieranno nel 2027. In attesa di capire come si svilupperà la vicenda, i riflettori sono puntati sulla data del 22 ottobre 2026 quando il Tar della Toscana si pronuncerà sui ricorsi presentati dai Comuni di Sesto Fiorentino, Calenzano, Campi Bisenzio, Carmignano e Poggio a Caiano, Provincia di Prato e Università degli Studi di Firenze. Il tribunale dovrebbe emettere la sentenza (ma il condizionale è d’obbligo) nell’arco di due-tre mesi.

STEFANO NICCOLI

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO