Oltre 200 persone, un clima di entusiasmo contagioso, musica, abbracci, cittadini arrivati non per dovere ma per convinzione.
La chiusura della campagna elettorale di Lista Civica Via Nova, andata in scena al Ristoro Le Cave, è stata molto più di un semplice appuntamento politico: è stata la dimostrazione concreta che a Sesto Fiorentino esiste una comunità viva che ha deciso di credere di nuovo nel futuro della città.
“Nessun palco costruito a tavolino, nessun grande nome calato dall’alto, nessuna politica delle passerelle”, commenta il candidato sindaco Daniele Brunori.
“Solo persone vere: lavoratori, professionisti, giovani, famiglie, pensionati, cittadini che hanno scelto di metterci la faccia, il cuore e anche un po’ di coraggio.”
La serata ha rappresentato il punto più alto di una campagna elettorale che, partita quasi in sordina mesi fa, è riuscita progressivamente a trasformarsi in qualcosa di molto più grande di una semplice lista civica: un movimento spontaneo, popolare, costruito strada per strada, incontro dopo incontro.
Durante il suo intervento finale, Brunori ha voluto richiamare una celebre frase di Sant’Agostino:
“La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio. Lo sdegno per la realtà delle cose; il coraggio per cambiarle.”
Poi il ricordo di un episodio simbolico: il concerto di David Bowie a Berlino nel 1987, quando l’artista inglese girò le casse verso Berlino Est permettendo ai giovani oltre il Muro di ascoltare la sua musica e sentire, anche solo per una notte, il sapore della libertà.
“Ecco”, ha detto Brunori dal palco, “anche noi abbiamo provato idealmente a girare quelle casse verso tutta Sesto Fiorentino. Verso chi non crede più nella politica, verso chi si sente dimenticato, verso chi pensa che nulla possa cambiare. Noi diciamo invece che un’altra Sesto è possibile.”
Un messaggio accolto da applausi, emozione e da un’energia che molti presenti hanno definito “autentica”, “pulita”, “diversa”.
“La campagna elettorale finisce qui”, conclude Via Nova, “ma quello che sta nascendo adesso è qualcosa che va oltre il voto: una nuova comunità fatta di partecipazione, identità, coraggio e amore per Sesto Fiorentino. Adesso tocca ai cittadini scegliere se lasciare tutto com’è oppure iniziare davvero una nuova storia.”




