Sinistra divisa, Martini il “lupo di mare”, Papa e Brunori tentano l’impresa: Sesto Fiorentino sceglie il dopo Falchi

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Il dado è tratto“. Cala il sipario sulla campagna elettorale di Sesto Fiorentino, breve, senza particolari scossoni, che culminerà nelle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Quelle che decreteranno il successore di Lorenzo Falchi. Già, Falchi. L’ex primo cittadino è stato – ed è – uno dei sostenitori dell’amico e compagno di giunta Damiano Sforzi, appoggiato, ormai lo sappiamo a memoria ma è bene ricordarlo per i distratti, da Per Sesto, Alleanza Verdi e Sinistra, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. In più di un’occasione l’attuale consigliere regionale ha tessuto le lodi del candidato sindaco del centrosinistra, per molti il favorito alla vittoria.

Damiano Sforzi – Foto di Tino Barletta

La domanda, però, sorge spontanea: eventualmente con quale percentuale? E’ questo il principale interrogativo. Ci sorprenderemmo se Damiano Sforzi non vincesse al primo turno, ma attenzione perché la politica non è matematica e non sempre due più due fa quattro. In caso di ballottaggio le certezze dell’assessore uscente potrebbero venir meno. Alcuni sestesi, infatti, sono rimasti delusi per la mancata effettuazione delle primarie, invocate a più riprese da Beatrice Corsi, compagna di Damiano Sforzi in giunta, candidata sindaco sostenuta da Ecolò e Sesto CollettivA. Lo strappo tra i due è stato inaspettato perché nessuno si sarebbe immaginato, prima dell’inizio della campagna elettorale, un centrosinistra (nuovamente) diviso a Sesto Fiorentino. La rappresentante degli ecologisti potrebbe rivelarsi un ostacolo per Sforzi.

Beatrice Corsi

Così come potrebbe esserlo Alessandro Martini. Il candidato per Sesto Riformista, “lupo di mare” della politica sestese, non ha bisogno di presentazioni. Il suo curriculum parla chiaro. L’ex direttore della Caritas di Firenze potrebbe avere una forte influenza sugli elettori, specie su quelli – chissà – che non si rivedono più nel Partito Democratico, diviso al suo interno fra pro e contro Claudia Pecchioli. Nel corso di conferenze stampa ed eventi legati alla sua lista, Martini ha più volte sottolineato la contraddizione esistente nel centrosinistra con Damiano Sforzi, contrario alla nuova pista dell’aeroporto di Firenze, “incoronato” dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, favorevole, invece, alla sua realizzazione.

Alessandro Martini – Foto: TuttoSesto

Gli altri due competitors sono Stefania Papa e Daniele Brunori. Alla prima, rappresentante di Fratelli d’Italia, Forza Italia-UDC e Di più per Sesto, servirà un vero e proprio miracolo per conquistare “Sestograd”, nella sua storia sempre “a tinte rosse” fatta eccezione – ovviamente – per il Ventennio fascista. Da sottolineare l’assenza della Lega che ha deciso di non sostenere la candidata per il centrodestra.

Giorgia Meloni e Stefania Papa
Daniele Brunori (Via Nova)
Daniele Brunori – Foto di Tino Barletta

Quella Lega da cui, dopo otto anni, è fuoriuscito Daniele Brunori, fondatore della lista civica Via Nova, nome che richiama via Cavallotti, il salotto buono di Sesto Fiorentino. L’ex capogruppo del Carroccio gioca tutte le sue fiches sull’identità sestese da ritrovare, in particolare quella della manifattura Richard-Ginori. Il candidato è ottimista – e non potrebbe essere altrimenti – sulla riuscita della sua nuova avventura politica. Tanto da dichiarare il 14 febbraio scorso: “Puntiamo al 20%”.
La palla passa ai cittadini. Sforzi, Corsi, Martini, Brunori, Papa: una poltrona per cinque.

STEFANO NICCOLI

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