“T’immagini?”, la nuova stagione teatrale del teatro Manzoni di Calenzano

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Teatro Manzoni
Foto: TuttoSesto

Da ottobre 2026 ad aprile 2027, il cartellone offre 14 spettacoli in stagione e 3 eventi speciali fuori stagione, disegnando un percorso artistico che spazia dalla comicità d’autore alla drammaturgia contemporanea, dal teatro di narrazione ai classici rivisitati, fino alle suggestioni del teatro musicale e della fiaba.

Tra i grandi protagonisti della stagione: Paolo Rossi, Lucrezia Lante della Rovere, Maurizio Micheli, Daniela Morozzi, Ciro Masella, Andrea Kaemmerle, Sandro Querci e ben sei produzioni de La Macchina del Suono.

A completare la proposta tornano, con date che saranno annunciate nel corso della stagione, la storica rassegna domenicale pomeridiana “A Teatro, Ragazzi!”, dedicata alle famiglie e alle nuove generazioni di spettatori, e la rassegna INCONTRI, punto di riferimento per i nuovi linguaggi della drammaturgia contemporanea e della scena emergente. Fuori stagione, a febbraio, spazio anche a “Signore e Signori, Buonasera”, la mini rassegna dedicata alla radio e alla televisione nell’anno del centenario della televisione nel mondo.

Teatro Manzoni Calenzano
T’IMMAGINI Stagione teatrale 2026/2027

Tutto il materiale fotografico dei singoli spettacoli si trova qui: https://bit.ly/4AiSLZy
Paolo Rossi, Lucrezia Lante della Rovere, Maurizio Micheli sono solo alcuni dei nomi che animeranno il palcoscenico del Teatro Manzoni di Calenzano nella stagione 2026/2027. Un cartellone ricco e articolato che conferma e consolida la vocazione produttiva dello spazio, con il forte presidio de La Macchina del Suono, presente con ben sei allestimenti tra nuove produzioni e riprese d’autore.
Il titolo scelto per questa nuova avventura teatrale è “T’immagini?”. Un’esclamazione e al contempo un’interrogazione aperta che mette al centro il potere evocativo dell’immaginazione e il sottile confine tra realtà e finzione, tra ciò che vediamo, ciò che crediamo vero e il modo in cui scegliamo di rappresentarlo. Un filo rosso che attraversa trasversalmente l’intera programmazione: dall’immagine fotografica come testimonianza e costruzione del reale, alla memoria intima che si reinventa, fino ai miti, alle biografie d’artista e alle favole rielaborate sulla scena.
«”T’immagini?” è la domanda con cui da bambini cominciavano i giochi più belli, ma è anche la sfida che lanciamo oggi a chi varca la soglia del nostro teatro» — dichiarano Roberto Andrioli, Fabrizio Checcacci e Lorenzo Degl’Innocenti, direttori artistici del Teatro Manzoni di Calenzano. «In un’epoca saturata da immagini preconfezionate, schermi continui e verità istantanee, il teatro resta uno dei pochissimi luoghi in cui l’immaginazione è un atto vivo, condiviso e necessario. Immaginare significa dubitare, guardare oltre l’evidenza, riscoprire la complessità delle storie umane e costruire nuovi mondi possibili.
Come direzione artistica sentiamo forte la responsabilità di offrire al nostro pubblico e alla comunità uno spazio di visione e di confronto: un cartellone dove il grande interprete incontra la ricerca, dove la risata intelligente apre squarci di riflessione e la narrazione diventa specchio della nostra memoria collettiva. “T’immagini?” non è solo un invito a lasciarsi sorprendere dalla magia del palcoscenico, ma un esercizio di libertà: l’augurio di continuare a meravigliarsi, a farsi domande e a immaginare, insieme, una realtà migliore.»
«L’immaginazione ha il potere di trasformare il nostro sguardo – commenta Martina Banchelli, vicesindaca con delega alla Cultura del Comune di Calenzano – e spingerci oltre, a vedere quello che ancora non c’è, a inventarci con coraggio possibilità nuove, diverse, più belle. Il titolo di questa stagione racconta bene la nostra idea di una cultura, che apre prospettive, genera partecipazione e costruisce comunità. Grazie alla sinergia con La Macchina del Suono, il Teatro Manzoni è ormai un vero presidio del territorio, che sa operare in rete con gli altri luoghi della cultura. Le produzioni interne e il riconoscimento come Residenza Artistica Toscana confermano che il teatro di Calenzano è un luogo dove nascono progetti, si formano talenti e si sperimentano linguaggi capaci di oltrepassare i confini locali. Questa è la direzione in cui la nostra Amministrazione continuerà a investire, facendo della cultura un autentico motore di crescita e di futuro per la nostra comunità».
Da ottobre 2026 ad aprile 2027, il cartellone si snoda attraverso 14 appuntamenti in abbonamento e 3 eventi speciali fuori stagione: una programmazione che intreccia comicità, memoria e drammaturgia d’autore per sfidare le nostre certezze e chiederci, davanti alla scena, “T’immagini?”.

Apertura di Stagione
La stagione si apre il 24 e 25 ottobre 2026 con “L’ultima fotografia” di Roberto Andrioli, nuova produzione de La Macchina del Suono con Roberto Andrioli, Yeda Kim e Mattia Ricchiuti, per la regia di Fabrizio Checcacci. Uno spettacolo che segue un fotografo di guerra in crisi, tra un premio giornalistico da ritirare a Londra e l’arrivo inatteso di una giovane donna che lo costringe a fare i conti con le proprie immagini e con la verità che nascondono.
Teatro Comico e Teatro della Leggerezza
A tenere banco sul fronte della comicità sono due nomi storici della scena italiana: Paolo Rossi e Maurizio Micheli.
Il 27 novembre 2026 arriva Paolo Rossi con “Stand Up Classic – Un’operaccia satirica”, accompagnato dalle musiche dal vivo di Emanuele Dell’Aquila: un viaggio tra i classici della letteratura — da Omero a Shakespeare a Orazio — riletti con gli strumenti della stand-up comedy.

Il 12 dicembre 2026 è la volta di Maurizio Micheli con “Uomo solo in fila – I pensieri di Pasquale”, produzione La Macchina del Suono con Pietro Ubaldi al pianoforte e la regia di Luca Sandri: un uomo comune in un’attesa kafkiana diventa metafora della condizione umana, tra risate e amarezza.

Il 5 dicembre 2026 arriva inoltre “Una cena d’addio”, produzione AriaTeatro, commedia piena di humour e di cinismo: una giovane coppia, Pierre e Clotilde, decide di allontanare dalla propria vita le persone che non sceglierebbero più di frequentare, organizzando per ognuna una “cena d’addio” per congedarsi in bellezza — salvo che nulla andrà come previsto. Una satira divertente e caustica sull’ipocrisia sociale, amicale e coniugale.

Il 3, il 5 e il 6 gennaio 2027 tocca a “Volete sapere perché vale la pena vivere? – Parole e musica per Woody Allen”, con Fabrizio Checcacci, Roberto Andrioli e Lorenzo Degl’Innocenti, coproduzione La Macchina del Suono/Tieffe Teatro: uno spettacolo che raccoglie testi comici di Woody Allen, tratti dai suoi film, dai suoi scritti e dai suoi lavori teatrali, intrecciati a musica dal vivo. Una coproduzione di rilievo nazionale con il Teatro Menotti di Milano, dove lo spettacolo sarà in scena per tutto il mese di dicembre 2026 con una lunga tenitura prima di arrivare al Manzoni.

Il 21 marzo 2027 “La fiaba dell’amore lento”, spettacolo comico e insieme dolcissimo firmato da Andrea Kaemmerle, per la regia di Manfredi Rutelli, porta in scena Daniela Morozzi e lo stesso Kaemmerle nei panni di due teatranti che si preparano, tra un camerino improvvisato e un banchetto di nozze, a raccontare una storia d’amore che il tempo non riesce a corrodere.

Il 17 aprile 2027 “Modigliani” di Michele Crestacci e Alessandro Brucioni, con lo stesso Crestacci, ricostruisce con toni irriverenti e comici la figura dell’artista livornese, in una spola stralunata tra Livorno e Parigi, tra passato e presente.

Le nuove produzioni de La Macchina Del Suono
Mai come quest’anno il Teatro Manzoni si è impegnato direttamente nella produzione e coproduzione di nuovi spettacoli teatrali, affermandosi sempre più non solo come luogo di ospitalità, ma come vero e proprio centro di creazione, ricerca e sviluppo artistico. Una vocazione produttiva forte e radicata che vede la factory de La Macchina del Suono protagonista di ben sei titoli in cartellone, tra cui spicca il nome di Lucrezia Lante della Rovere, interprete di un reading in coppia con Lorenzo Degl’Innocenti. Oltre a “L’ultima fotografia”, “Uomo solo in fila” e “Volete sapere perché vale la pena vivere? – Parole e musica per Woody Allen” la stagione propone altre tre produzioni de La Macchina del Suono. Il 13 e 14 novembre 2026 va in scena “Il volo delle anatre” di e con Matteo Dall’Olmo, un racconto sulla memoria e sul valore dei ricordi nella costruzione della propria esistenza. Inoltre, il 6 febbraio 2027, in prima assoluta, andrà in scena “Serata reading” (titolo provvisorio) con Lucrezia Lante della Rovere e Lorenzo Degl’Innocenti, che ne firma anche la regia: una selezione di letture a due voci per riflettere sul desiderio, la memoria e la fragilità della vita. Chiude il percorso, il 6 e 7 marzo 2027, “La favola della Mandragola” da Machiavelli, dopo alcuni anni di assenza dal cartellone e dopo una tournée internazionale che ha portato lo spettacolo anche in America Latina.

Grandi Classici, Riletture d’Autore e Nuovi Linguaggi
Accanto alle nuove produzioni, la stagione conferma l’attenzione ai classici e alle grandi riletture. Il 16 gennaio 2027 “Postremos”, ispirato a “Il calapranzi” di Harold Pinter, porta in scena Bianca Mastromonaco ed Eva Sabelli in una stanza sospesa tra ordini in codice e domande senza risposta. Il 27 gennaio 2027 “L’amico ritrovato” di Fred Uhlman, per la regia di Ciro Masella, racconta un’amicizia messa a dura prova dalle leggi razziali nell’Austria dell’ascesa nazista. Il 20 febbraio 2027 “La locandiera, lo chef e gli altri”, libero adattamento da Goldoni firmato da Roberto Cavosi per la regia di Filippo D’Alessio, riporta in scena Mirandolina in chiave contemporanea. Chiude il percorso, il 3 aprile 2027, “Sic transit gloria mundi – La Papessa” di Alberto Rizzi con Chiara Mascalzoni: un monologo brillante e fantasioso che, attraverso la storia della leggendaria Papessa Giovanna, rilegge il ruolo della donna nella storia della Chiesa e dell’Occidente.

Un capodanno fuori stagione
La notte di Capodanno (31 dicembre) si festeggia a teatro con “Revival – Grand Soirée” di e con Sandro Querci: uno show musicale travolgente che traghetterà gli spettatori verso la mezzanotte con il tradizionale brindisi insieme al cast.

Signore e signori, buonasera. La radio e la televisione raccontate a teatro
Ancora fuori stagione, nel mese di febbraio, il Teatro Manzoni propone una mini rassegna di due spettacoli dedicati alla radio e alla televisione, nell’anno del centenario della televisione nel mondo. Il 13 febbraio, ore 21.15, “Venti, trenta, quaranta, quando la radio canta”, testo di Mirco Rocchi per la regia di Stefania Stefanin, con Eleonora Mazzotti, lo stesso Rocchi e Luca Bonucci al pianoforte: una passeggiata teatral-canora tra gli anni ’20 e la fine della Seconda guerra mondiale, sulle tracce dell’epoca d’oro della radio italiana, tra propaganda, satira e canzone popolare. Chiude la rassegna, il 27 febbraio, sempre alle 21.15, “A nanna dopo Carosello” di e con Clara Costanzo, il racconto di un’infanzia negli anni ’50 vissuta all’ombra della neonata televisione e del mondo fantastico dei primi caroselli televisivi e dei loro personaggi.

La Rassegna “Incontri” e la nuova drammaturgia
La rassegna Incontri, dedicata alla drammaturgia contemporanea, proseguirà il suo percorso di ricerca con quattro nuovi appuntamenti nei mesi di aprile e maggio 2026. L’iniziativa si conferma come un laboratorio dinamico per scoprire e valorizzare le nuove voci teatrali, offrendo al pubblico uno sguardo privilegiato sulle tendenze più innovative del panorama scenico attuale.

Il programma degli spettacoli della rassegna sarà reso noto durante lo svolgimento della stagione. Possiamo già anticipare che uno degli spettacoli sarà lo spettacolo vincitore del Fringe Festival 2026, in nome di una collaborazione che si rinnova e si rafforza tra il teatro e il prestigioso festival dedicato alla nuova drammaturgia.

La Filosofia del Teatro Manzoni

Curata da La Macchina del Suono (Roberto Andrioli, Fabrizio Checcacci e Lorenzo Degl’Innocenti) in stretta sinergia con il Comune di Calenzano e con il supporto fondamentale di Fondazione CR Firenze, la stagione “T’immagini?” rinnova la propria missione: confermare il teatro come presidio civico, artistico e sociale, capace di dialogare con il territorio attraverso produzioni originali, grandi interpreti della scena nazionale e un occhio di riguardo, come sempre, al teatro della leggerezza, in equilibrio con una costante attenzione alla qualità e all’accessibilità culturale per tutta la comunità.

Sabato 24 ottobre 2026 ore 21:15 Domenica 25 ottobre 2026 ore 18:00
L’ULTIMA FOTOGRAFIA
di Roberto Andrioli
con Roberto Andrioli, Yeda Kim, Mattia Ricchiuti Luci e scene Roberto Andrioli e Fabrizio Checcacci Regia di Fabrizio Checcacci
Una produzione La Macchina del Suono
Marco è un fotografo di guerra in crisi: sfrattato, separato, alcolizzato e indebitato con individui poco raccomandabili. Una sera, tra bollette e una lettera di sfratto, riceve la notizia di aver vinto un importante premio di fotogiornalismo, e si prepara a partire in fretta per Londra a ritirarlo, sperando in un riscatto almeno economico.
Proprio mentre è teso tra l’ansia della partenza e il terrore di sicari che sorvegliano casa sua, si presenta alla porta Adila, una ragazza straniera che dice di essere amica di Leonardo, il figlio di Marco negli Stati Uniti, chiedendo ospitalità per la notte. Le sue domande insistenti sulla foto premiata la rivelano presto come una figura misteriosa e pericolosa, e costringono Marco — da sempre abituato a costruire la realtà attraverso l’obiettivo — a smascherarsi e raccontare la verità che ha sempre nascosto dietro i suoi scatti.

Venerdì 13 novembre 2026 ore 21:
15
Sabato 14 novembre 2026 ore 21:
15
IL VOLO DELLE ANATRE
di Matteo Dall’Olmo
con Matteo Dall’Olmo, Giulia Borsini, Roberto Salemi regia di Matteo Dall’Olmo
Una produzione La Macchina del Suono
“Quando, durante il volo, un’anatra resta indietro altre due si staccano dalla formazione e la raggiungono per aiutarla. Un’anatra non viene mai lasciata indietro”.
Una stanza ingombra di vestiti e di cose, per metà utili a ricordare, l’altra metà necessaria per riempire i vuoti e attutire il rumore: la vita di Aldemaro sta tutta lì a rincorrere un ricordo dopo l’altro per essere sicuro di aver davvero vissuto, di non aver sprecato il proprio tempo. Perché il valore più grande di un ricordo, almeno per quelli belli, è quello di dare un senso alla nostra esistenza, di proteggerci. Ed è una lotta impari contro il tempo che passa e confonde tutto, mescola le situazioni, sostituisce i volti, smorza i colori e affievolisce le voci. Per la nostra mente non esiste niente di più reale di un ricordo, anche se a volte questi sono rielaborati dalla mente stessa, se non addirittura inventati per un sistema di autodifesa. Ma alla fine, dato il valore di un ricordo, forse non è poi così importante avere la certezza della sua veridicità: meglio godersi ciò che ci lascia quando è passato.

Venerdì 27 novembre 2026 ore 21:15
STAND UP CLASSIC
Un’operaccia satirica
di e con Paolo Rossi
musiche dal vivo di Emanuele Dell’Aquila Una produzione Agidì
Uno spettacolo che reinventa i classici della letteratura, presentati in un modo unico e non
convenzionale: Stand Up Classic è un viaggio attraverso i secoli, dove le parole di autori come
Omero, Shakespeare e Orazio prendono vita e si connettono con il presente. Accompagnato dalla
chitarra di Emanuele Dell’Aquila, Rossi trasforma testi antichi in esperienze contemporanee,
rendendoli accessibili e vibranti per il pubblico moderno. Le sue libere associazioni tra passato e
presente creano un dialogo vivace e sorprendente, che fa riflettere e divertire. Un evento
imperdibile per chi ama la letteratura, il teatro e la stand-up comedy.

Sabato 5 dicembre 2026 ore 21:15
UNA CENA D’ADDIO
di Alexandre de la Patellière e Matthieu Delaporte
Traduzione di Sandrine du Jardin
Regia di Alberto Giusta
In scena Chiara Benedetti, Denis Fontanari e Christian Renzicchi disegno luci Iacopo Candela
Una produzione Ariateatro
Una commedia piena di humour e di cinismo. Una giovane coppia, Pierre e Clotilde, si rende conto di passare troppo tempo a vedere e frequentare persone che, oggi come oggi, non sceglierebbero più di frequentare. E così decidono di darci un taglio: per ognuna delle persone che vogliono lasciare fuori dalle loro vite organizzeranno una “Cena d’addio” per salutare degnamente gli ex amici e lasciare in loro un buon ricordo ma non tutto va come avevano previsto. Una satira divertente e caustica sull’ipocrisia sociale, amicale e coniugale

Sabato 12 dicembre 2026 ore 21:15
UOMO SOLO IN FILA I pensieri di Pasquale
di e con Maurizio Micheli
al pianoforte Pietro Ubaldi
Regia di Luca Sandri
Spazio scenico Fabio Cherstich
Una produzione La Macchina del Suono
Un uomo solo. In fila. Una fila che non si sa quando è cominciata e quando finirà, in un luogo che non si sa bene cosa sia e dove sia, in fila con altri esseri umani che aspettano di essere chiamati per conoscere il loro destino. Nel frattempo Pasquale, il protagonista, aspetta e pensa a tante cose: fatti, illusioni, speranze, inquietudini, canzoni scavate nella memoria, grattate dall’anima, riemerse come dal fondo di un mare “che si muove anche di notte e non sta fermo mai”. Le sue attese sono sinonimo di disillusioni, non hanno nulla a che fare con quelle metafisiche di Beckett.
Micheli è l’ultimo “brillante” del teatro italiano, capace di rendere comico anche il tragico.
Uno spettacolo teatrale comico-amaro che interpreta un uomo comune in un’attesa assurda e kafkiana in un ufficio pubblico, riflettendo sulla vita, l’attesa, le speranze e il senso dell’esistenza, mescolando risate e amarezza, e diventando una metafora della condizione umana.

FUORI STAGIONE
Giovedì 31 dicembre 2026 ore 22:00
REVIVAL – GRAND SOIRÉE
di e con Sandro Querci
Una produzione MariLaura Produzioni
A mezzanotte si brinderà al nuovo anno in compagnia del cast dello spettacolo
“Revival – Gran Soirée” significa offrire al pubblico una grande serata di spettacolo, un’unica cornice elegante in cui musica e parola si intrecciano. “Revival – Gran Soirée” è riproporre e riportare in auge sul palco – filtrati attraverso la sensibilità del regista e autore Sandro Querci – musiche, brani italiani ed internazionali che hanno incantato il pubblico, prosa comica e drammatica, eleganza, gusti, tendenze, appartenenti ad un recente passato. Uno “struscio” attraverso le radici delle nostre canzoni e del nostro teatro; radici universali, sempre vive

Domenica 3 gennaio 2027 ore 18:00 Martedì 5 gennaio 2027 ore 21:15 Mercoledì 6 gennaio 2027 ore 18:00
VOLETE SAPERE PERCHE’ VALE LA PENA
VIVERE?
Parole e musica per Woody Allen
regia e adattamento Emilio Russo
con Fabrizio Checcacci, Roberto Andrioli, Lorenzo Degl’Innocenti
musiche dal vivo con Cosimo Zannelli alla chitarra, Roberto Grigiotti al basso e Pino Fidanza alla batteria
scene e costumi Pamela Aicardi
produzione Tieffe Teatro/La Macchina del Suono
Un omaggio teatrale al pianeta creativo di Woody Allen, alla sua ironia inconfondibile e alla capacità di trasformare dubbi, nevrosi e fragilità in materia comica universale. Il titolo, tratto da una celebre battuta di Manhattan, diventa il punto di partenza per attraversare oltre cinquant’anni di cinema, scrittura e comicità d’autore. Lo spettacolo prende la forma di un elegante cabaret contemporaneo, dove parole e musica si inseguono in un dialogo continuo. Letture, scene, citazioni e frammenti ispirati ai film più amati evocano l’universo di Woody Allen: l’amore e il disincanto, il desiderio e la paura, l’intelligenza e l’assurdo dell’esistenza. La musica dal vivo accompagna il racconto con le sonorità del jazz e del dixieland, restituendo l’atmosfera di una New York romantica e malinconica, ma anche il ritmo brillante della sua comicità. Un viaggio leggero e profondo, dedicato a chi è cresciuto con i suoi film e a chi vuole scoprirne oggi l’attualità: perché, tra una battuta, un assolo e un amore fuori tempo, forse si nascondono ancora le ragioni per cui vale la pena di vivere.
con Silvia Querci,
Claudia Cecchini

Sabato 16 gennaio 2027 ore 21:15
POSTREMOS
ispirato a Il Calapranzi di Harold Pinter di Emilia Agnesa e Xhuliano Dule
con Bianca Mastromonaco e Eva Sabelli canzoni dal vivo di Erika Petti
Uno spettacolo di Stefano Sabelli
Una produzione Teatro del Loto e Teatri Molisani
In una stanza chiusa, senza finestre né orologi, due donne, Simone e Rosa, attendono istruzioni dal bar di sopra. Sono assassine, forse agenti segreti che non scelgono mai le loro vittime: eseguono ordini consegnati loro attraverso un montavivande. Le comande contengono sempre informazioni in codice sulla prossima vittima. Con l’ultima comanda la situazione precipita. In un climax di tensione emotiva nessuna delle due è disposta a sottomettersi alle richieste di un potere che le schiaccia da anni, forse secoli. Non resta che prepararsi alla sfida finale. Ma resta una domanda sospesa: c’è posto per entrambe nel futuro?

Mercoledì 27 gennaio 2027 ore 21:15
L’AMICO RITROVATO
di Fred Uhlman
traduzione, adattamento e regia di Ciro Masella
by arrangement with The Random House Group Ltd, a Penguin Random House company con Ciro Masella e Filippo Lai
scena Aldo Zucco
luci Max Mugnai
costumi Chiara Lanzillotta
Una produzione Le Parole di Hurbinek/Mana Chuma/Uthopia
L’Amico Ritrovato è un classico della letteratura, un racconto magistrale di Fred Uhlman che narra la storia di una grande amicizia messa a dura prova dalle leggi razziali, di un’intesa perfetta e magica nell’Austria che assiste all’ascesa inarrestabile di Hitler. La storia dell’amicizia fra il giovane figlio di un medico ebreo e il rampollo di una famiglia aristocratica ariana. Un legame che, nonostante le differenze di classe, di carattere e di cultura, trasformerà profondamente e segnerà irrimediabilmente i due protagonisti. Il racconto di formazione teso, struggente e appassionante di Uhlman prende corpo sulla scena in tutta la sua potenza poetica.

Sabato 6 febbraio 2027 ore 21:15
SERATA READING
(titolo provvisorio)
con Lucrezia Lante Della Rovere e Lorenzo Degl’Innocenti chitarra e ambienti sonori: Cosimo Zannelli
regia di Lorenzo Degl’Innocenti
Una produzione La Macchina del Suono
La presenza scenica e la voce intensa di Lucrezia Lante della Rovere sono al centro di una lettura teatrale a due voci, insieme a Lorenzo degl’Innocenti. Un progetto attualmente in via di definizione, nato dall’incontro tra due interpreti e dalla forza della parola affidata alla scena. Il titolo, per ora, resta un piccolo mistero. Ciò che è certo è l’incontro di due voci, due sensibilità e una scena pronta ad accogliere una storia ancora tutta da svelare. Una lettura essenziale e intensa, in cui la parola diventa materia viva e la voce di Lucrezia accompagna il pubblico dentro una storia capace di lasciare spazio all’immaginazione.

FUORI STAGIONE
Rassegna SIGNORE E SIGNORI, BUONASERA Sabato 13 febbraio ore 21,15
VENTI, TRENTA, QUARANTA, QUANDO LA RADIO CANTA
Passeggiata teatral-canora nel periodo d’oro della Radio Italiana di Mirco Rocchi
Una produzione La Macchina Del Suono
Uno spettacolo di Teatro-Canzone che ripercorre l’epoca d’oro della Radio italiana, dagli anni ’20 alla fine della seconda guerra mondiale: invenzione modernissima del “genio italico”, strumento di propaganda del Regime e soprattutto veicolo della canzone italiana, un tempo famosa nel mondo. Le canzoni raccontavano tutto — amori infelici, leggerezze quotidiane, frecciate al Governo mascherate da fronda, il dolore della guerra e la speranza di rinascita.
Eleonora Mazzotti e Mirco Rocchi, cantanti-attori, giocano con brio su questi materiali storici — prima di tutto bellissime canzoni — accompagnati al pianoforte da Luca Bonucci. Melodie struggenti, brillanti o swing si intrecciano a frammenti di Storia, grande e minuscola, in uno spettacolo che farà scoprire ai più giovani gioielli musicali inaspettati e regalerà ai più adulti qualche toccante ricordo.
con Eleonora Mazzotti, Mirco Rocchi
al pianoforte Luca Bonucci
regia di Stefania Stefanin

Sabato 20 febbraio 2027 ore 21:15
LA LOCANDIERA, LO CHEF E GLI ALTRI Libero adattamento da La Locandiera di Carlo Goldoni
di Roberto Cavosi
regia Filippo D’Alessio
con Maria Cristina Fioretti e Bruno Governale
e con Mario Focardi, Andrea Plithakis e Gianluca Rossetti
costumi Alessandra Menè
musiche Eugenio Tassitano
luci Valerio Caporossi
scene Luca Luchetti
Spettacolo finanziato dalla Regione Lazio con il fondo Spettacolo dal vivo 2026 Seven Cults Produzioni
Un Goldoni contemporaneo dove la maschera non copre più i volti ma le solitudini, e dove ridere è l’unico modo per non piangere sulla commedia dell’esistere.Nella locanda di Mirandolina si sfidano a colpi di regali e mance due clienti facoltosi: Forlipopoli, venditore di auto usate convinto di essere irresistibile, e Albafiorita, ricco azionista che sventola banconote come fossero fazzoletti. Entrambi sono perdutamente innamorati della locandiera, ma lei ha altri piani. Arriva Ripafratta, celebre chef televisivo misogino che disprezza le donne e non perde occasione per ricordarlo. La sfida è lanciata: Mirandolina riuscirà a far capitolare proprio lui? Tra lenzuola di satin pettinato, whisky a fiumi, una zuppa di gatto “sublime” e una notte di follie culinarie, lo chef finirà “infarinato, impanato e fritto”. Ma al mattino, quando tutti e tre gli spasimanti credono di aver conquistato il suo cuore, la locandiera li manda tutti a quel paese. L’unico che resta? Fabrizio, l’inserviente rumeno che sopporta da sempre i capricci dei clienti e conosce il vero volto di Mirandolina. Un Goldoni contemporaneo dove a vincere è chi sa ridere di tutto, anche dell’amore.

FUORI STAGIONE
Rassegna SIGNORE E SIGNORI, BUONASERA Sabato 27 febbraio ore 21,15
A NANNA DOPO CAROSELLO
di e con Clara Costanzo
Una produzione La Macchina Del Suono
“A nanna dopo Carosello” è un omaggio ironico e divertente a Carosello, la striscia pubblicitaria quotidiana andata in onda dal 1957 al 1977, che per vent’anni trasformò la pubblicità in scene d’autore firmate da registi come Fellini, Pasolini e Leone, interpretate da grandi attori come Totò e Gino Cervi, dando vita a personaggi entrati nell’immaginario collettivo: Calimero, Topo Gigio, la Linea di Cavandoli, la Mucca Carolina. Clara Costanzo veste i panni di Lucia, cresciuta negli anni ’50 tra cinque sorelle, una madre che canta tutto il giorno e un padre che lavora al bar della Rai, dove incontra i protagonisti della televisione appena nata. È da lui che Lucia scopre i retroscena di Carosello, e da adulta ne ripercorre ora le tappe con leggerezza e ironia, tra ricordi di famiglia, slogan che hanno fatto epoca e canzoncine indimenticabili. Tra parole, canzoni e musica dal vivo, lo spettacolo strappa il sorriso raccontando un’Italia che sapeva ridere e sognare.

Sabato 6 marzo 2027 ore 21:15 Domenica 7 marzo 2027 ore 18:00
LA FAVOLA DELLA MANDRAGOLA
da La Mandragola di Niccolò Machiavelli
riduzione e adattamento di Roberto Andrioli
con Roberto Andrioli, Fabrizio Checcacci, Lorenzo Degl’Innocenti, Francesco Merciai e Francesca Nerozzi
Maschere in cuoio di Roberto Andrioli
Regia di Roberto Andrioli e Fabrizio Checcacci
Una produzione La Macchina del Suono
La Mandragola” di Niccolò Machiavelli, andata in scena per la prima volta nel 1518, contiene già molti elementi tipici della Commedia dell’arte, detta anche all’italiana. Questo adattamento rilegge il classico del 1518 evidenziando gli archetipi tipici del genere e associando i personaggi a maschere tradizionali: Messer Nicia diventa un Pantalone ricco e sciocco, Ligurio un servo astuto simile a Truffaldino, e Callimaco un giovane innamorato con tratti del Capitano e di Don Giovanni. Fra’ Timoteo rappresenta l’autorità religiosa, abile nell’usare la dialettica e il suo potere a suo profitto, e ancora Lucrezia, una giovane bella e desiderata che contiene le caratteristiche tipiche dell’innamorata, sua madre Sostrata, una donna matura e interessata a mantenere la posizione sociale e il benessere raggiunto attraverso il matrimonio della bella figlia con il ricco Messer Nicia. In questa versione, il testo originale viene riportato alla sua essenza di scenario, costruito su canovacci e lazzi che esaltano il gioco corale e una graffiante comicità.

Domenica 21 marzo 2027 ore 18:00
LA FIABA DELL’AMORE LENTO
da una fiaba di Andrea Kaemmerle
con Daniela Morozzi e Andrea Kaemmerle adattamento e regia Manfredi Rutelli
allestimento scenico Lucia Baricci e Marco Fiorentini luci Fabio Barbetti
Una produzione Lst Teatro / Guascone Teatro
Da una fiaba dolcissima quanto comica, di Andrea Kaemmerle, teatralmente adattata e diretta da Manfredi Rutelli, nasce questo nuovo spettacolo prodotto da LST Teatro e Guascone Teatro, omaggio a quell’amore che sa come non farsi erodere dal “famelico tempo” e in onore di quel mestiere da antichi teatranti, un po’ cialtroni e molto artigiani, che sempre più spesso si va perdendo. Ma soprattutto portando per la prima volta insieme sulla scena, la bravissima Daniela Morozzi, affermata attrice e teatrante dalle mille esperienze ed il “clown della porta accanto” Andrea Kaemmerle, accatastatore di emozioni comiche. Insieme a dar vita ai protagonisti di questa tenere storia, Giulietta e Romeo, che si stanno preparando in una stanza/camerino improvvisata, per fare il loro spettacolo ad un banchetto di nozze. La loro preparazione, i loro dubbi, i loro battibecchi e le loro fragilità, incorniciano un legame profondo e reso vivo proprio dalla complicità di una vita trascorsa insieme a portare gioia in un giorno così importante come quello del matrimonio. Quel matrimonio che ogni volta si rinnova anche per loro, alimentando un amore andato ormai oltre la passione e diventato unione vera di due persone, ancora innamorate. E tra ricordi e nuovi entusiasmi, tra discussioni sul repertorio e preoccupazioni per il destino dei futuri sposi, tra cibi gourmet e cucina casereccia, il tempo scorre, segnato dai piatti di portata annunciati dalla voce del direttore di sala proveniente da fuori. Finché la chiamata dell’arrivo in tavola del vino dolce che prepara al fatidico taglio della torta, non segna il momento dell’andata in scena per i nostri due eterni amanti.
Uno spettacolo che scorre brillante e profondo, mettendo a confronto Rito e Cerimonia, ed evidenziando quanto le relazioni romantiche, anche quelle delle fiabe, siano sempre anche un’azione politica, da Romeo e Giulietta a The Lobster, non solo perché la società influenza il modo di vivere i legami interpersonali, ma anche perché la cura e la costruzione di una solida e duratura relazione di coppia, oggi come oggi, può essere l’inizio di una piccola rivoluzione personale, e può diventare la spinta a cambiare anche il mondo attorno a noi.

Sabato 3 aprile 2027 ore 21:15
SIC TRANSIT GLORIA MUNDI
La Papessa
scritto e diretto da Alberto Rizzi con Chiara Mascalzoni Ippogrifo Produzione
Un monologo divertente, intelligente e fantasioso che, attraverso l’inventata vicenda di Papa Elisabetta I, prima donna a salire sul soglio di Pietro, affronta il tema — questo sì verissimo — del maschilismo del mondo occidentale. Con una prospettiva insolita, quella della storia della Chiesa cattolica, si rilegge il ruolo della donna nella storia occidentale: si ride molto, ma si pensa altrettanto, soprattutto alla violenza, all’esclusione e alla discriminazione a cui la donna è stata sottoposta fin dai tempi di Eva.
“Da tempo volevo scrivere uno spettacolo che parlasse della Donna, poeticamente femminista, senza accusare, senza essere una lotta di parte. L’idea di una donna papa è servita a questo: un’immagine chiara, semplice, scenicamente forte, che racconta duemila anni di maschilismo. Perché alla fine lo spettacolo dimostra che non c’è altra ragione al mondo per non avere una donna papa se non un’infinita serie di pregiudizi maschilisti.”

Sabato 17 aprile 2027 ore 21:15
MODIGLIANI
di Michele Crestacci e Alessandro Brucioni con Michele Crestacci
regia di Alessandro Brucioni
Una produzione Mo-Wan Teatro
Lo spettacolo racconta la storia e le passioni di Amedeo Modigliani, ricostruendo un intenso e onirico ritratto dell’uomo, del pittore, del padre. Attraverso una irriverente, stralunata e comica spola tra Livorno e Parigi, tra il passato e il presente, lo spettacolo è uno sguardo amaro sulla Provincia che non riconobbe il suo genio. Una Provincia solare e bella, drammaticamente conservatrice, ostile al rinnovamento e irragionevolmente orgogliosa delle proprie debolezze. Una Provincia scolorita che la storia di Modigliani racconta e che di riflesso ci ricorda le vicende di un uomo timido, la sua ironia, la sua generosità, il suo esilio, il suo essere in perenne conflitto contro tutto e tutti.

A TEATRO, RAGAZZI!
Stagione Teatro Junior 2025/26
Domenica 8 novembre ore 16,30
UN HOTEL MOSTRUOSO
I Geniattori
Domenica 22 novembre ore 16,30
IL GATTO DI PICASSO
Teatro Là
Domenica 6 dicembre ore 16,30
CUOCO ABELARDO, CUCINA E POESIA
La Macchina del Suono
Domenica 27 dicembre ore 16,30
IL GRINCH: COME IL MOSTRO VERDE GUASTO’ IL NATALE
Nata Teatro
Domenica 10 gennaio ore 16,30
I MERAVIGLIOSI VIAGGI DI GULLIVER
Altri Posti In Piedi
Domenica 24 gennaio ore 16,30
I VESTITI NUOVI DELL’IMPERATORE
La Filostoccola
Domenica 7 febbraio ore 16,30
CENERAPPOLA, Cenerentola in rap
Seven Cults Produzioni
Domenica 28 febbraio ore 16,30
80 MIGLIA
La Macchina del Suono
Domenica 14 marzo ore 16,30
Titolo da definire
Spettacolo della Compagnia FOA’
Domenica 11 aprile ore 16,30
LA CUOCA PRIMAVERA
Cento Per Cento Teatro
Domenica 18 aprile ore 16,30
ZANZIBAR
I Geniattori

INIZIO SPETTACOLI ore 21:15
domenica ore 18:00 salvo diversa indicazione
BIGLIETTI
Intero: 16 euro
Ridotto, Under 20, Over 65, Soci Coop: 14 euro
RASSEGNA “INCONTRI”
Posto unico 12 €.
Abbonamento per l’intera rassegna: 40 €
STAGIONE RAGAZZI
Posto unico: 7,50 €
Sconto famiglia (nucleo di 3 persone): 21 €
Sconto iscritti Foà e gruppi oltre 10 persone, cad.: 6 €.
ABBONAMENTI
Abbonamento nominale a 10 spettacoli € 110 CARNET 6 ingressi: 75 euro
CARNET 4 ingressi: 52 euro
Spettacolo del 31 dicembre: Posto unico 39 euro verrà offerto un brindisi al termine dello spettacolo inizio spettacolo ore 22
PREVENDITE
– presso Officina Civica, via Petrarca 180 Calenzano, dal martedì al venerdì dalle 16 alle 19 – presso Teatro Manzoni (o nei luoghi di spettacolo) un’ora prima dell’inizio
– nei punti vendita Box Office Toscana e www.ticketone.it
PRENOTAZIONE raccomandata, da effettuare via mail a [email protected]
INFORMAZIONI: [email protected], tel. 055 9367579

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