Monte Morello: il CAI richiama l’attenzione sulle moto elettriche

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Cai Sesto Fiorentino

Un breve video realizzato nei giorni scorsi documenta la presenza di motociclette elettriche nella zona del Tedesco Morto, sul versante sestese di Monte Morello.

Si tratta di una delle aree più frequentate dell’intero complesso di Morello, anche perché facilmente raggiungibile da Sesto Fiorentino e dalla Piana, e proprio per questo particolarmente interessata dalla presenza contemporanea di escursionisti, biker e semplici frequentatori della montagna.

Senza voler aprire una crociata contro nessuno, il CAI di Sesto Fiorentino ritiene utile ricordare che la propulsione elettrica non trasforma una motocicletta in una bicicletta. La legge regionale toscana n. 48 del 1994 disciplina infatti la circolazione fuori strada dei veicoli a motore e vieta, nelle aree tutelate previste dalla legge, la circolazione motorizzata su sentieri a fondo naturale, mulattiere, tratturi, piste da esbosco e cesse parafuoco.

Monte Morello costituisce inoltre un’area di particolare valore naturalistico e ambientale inserita nella Rete Natura 2000 (ovvero le zone a protezione speciale individuate dall’Unione europea per la conservazione degli habitat), oltre ad avere da tempo immemorabile una fondamentale funzione di parco periurbano per tutta l’area fiorentina.
«Non pensiamo certamente che la soluzione sia trasformare Monte Morello in un territorio sorvegliato a vista», dichiarano Paolo Corti e Stefano Rolle, che sono tra i soci del CAI di Sesto Fiorentino impegnati nella sentieristica di Monte Morello. «Crediamo però che sia necessario far comprendere che i sentieri sono un patrimonio comune e che il rispetto delle regole serve prima di tutto a permettere la convivenza fra tutti coloro che frequentano la montagna. Una moto elettrica è sicuramente meno rumorosa di una moto tradizionale, ma rimane pur sempre un mezzo motorizzato».

La vigilanza ambientale sul territorio vede quotidianamente impegnati i Carabinieri Forestali del Nucleo di Ceppeto, con i quali il CAI di Sesto Fiorentino collabora da tempo e dei quali conosce bene la disponibilità e l’impegno. Ma è indubbio che, con l’organico a disposizione e un territorio estremamente vasto da controllare, sia irrealistico pensare che possano essere ovunque.

Proprio per questo il CAI ritiene importante richiamare l’attenzione delle amministrazioni di Calenzano e Vaglia ma, in particolare, quella del Comune di Sesto Fiorentino sul cui territorio si trova la zona interessata dalla segnalazione. Le competenze sulla gestione e sulla tutela di Monte Morello coinvolgono diversi enti e livelli amministrativi, ma la sensibilità ambientale più volte dimostrata dalle istituzioni può e deve trovare applicazione concreta nella tutela quotidiana di questo patrimonio.

Il CAI di Sesto Fiorentino auspica quindi che Comune, Città Metropolitana e organismi competenti possano valutare insieme quali strumenti di informazione, prevenzione e controllo sia possibile rafforzare nelle zone maggiormente frequentate.

Un contributo importante può arrivare infine dagli stessi frequentatori della montagna. Escursionisti, biker e cittadini che dovessero riscontrare la presenza di mezzi motorizzati sui sentieri sono invitati a segnalarla agli organi competenti, senza naturalmente cercare il confronto diretto con i conducenti che forse sono anche in buona fede.
Monte Morello è abbastanza grande per accogliere tutti, a condizione che ciascuno utilizzi gli spazi nei quali gli è consentito farlo.

Cai Sesto Fiorentino

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