Sesto, la richiesta del Movimento Diversamente Abili: “Venga istituito il Garante dei Diritti delle Persone con Disabilità”

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M.E.D.A. è l’acronimo di Movimento Europeo Diversamente Abili. Come si legge sul sito Internet ufficiale, si tratta di “un movimento di massa il cui obiettivo primario è quello di battersi per ottenere quanto ai diversamente abili spetta per diritto qualunque sia la loro fede o il loro credo. Il M.E.D.A. per diversamente abili non intende solamente coloro che soffrono una qualche disabilità fisica o psichica, ma tutti quei cittadini che per condizione sociale sono costretti a vivere ai limiti della sopportabilità civile quali pensionati, disoccupati, emarginati etc”.

Il Movimento è presente anche a Sesto Fiorentino. Il suo segretario comunale è Daniela Pancani che, tramite il seguente comunicato stampa, chiede l’istituzione del Garante Comunale dei Diritti delle Persone con Disabilità. Ecco quanto si legge nella nota:

“Dalle parole ai fatti per la tutela dei più deboli: il M.E.D.A. propone l’istituzione del Garante Comunale dei Diritti delle Persone con Disabilità e offre la propria disponibilità sul campo.

Il M.E.D.A. (Movimento Europeo Diversamente Abili), presente e attivo sull’intero territorio nazionale da oltre 20 anni e già protagonista nel panorama politico nazionale con la partecipazione alle elezioni politiche del 2008, rilancia la sua storica missione a sostegno dei fragili, degli invisibili e di chi troppo spesso viene dimenticato dalle istituzioni.

Erede spirituale dell’insegnamento e dell’azione di Monsignor Antonio Riboldi — il “vescovo degli ultimi” che affrontò a viso aperto la camorra e diede voce ai diseredati —, il M.E.D.A. riafferma la propria presenza civile per portare al centro dell’agenda cittadina le istanze di chi non ha voce.

Nel Comune di Sesto Fiorentino manca ancora una figura istituzionale autonoma e dedicata: il Garante comunale dei diritti delle persone con disabilità. Un ruolo indispensabile per monitorare l’accessibilità, abbattere le barriere architettoniche e culturali e garantire il pieno rispetto dei diritti fondamentali dei cittadini con fragilità.

‘Non siamo qui per fare bandiera o speculazione politica, ma per dare risposte concrete alla comunità‘, dichiara Daniela Pancani. ‘Chiediamo l’istituzione del Garante e proponiamo che la scelta ricada su una figura rigorosamente super partes, trasparente e al di fuori delle dinamiche di partito. Nessun politico di professione, nessun appartenente a schieramenti di destra o di sinistra: serve una persona di comprovata competenza, umanità e indipendenza. Proprio perché il M.E.D.A. non è coinvolto nella governance o nelle logiche della giunta cittadina, ci mettiamo fin da ora a completa disposizione dell’amministrazione e della città per assumerci direttamente questa responsabilità e mettere le nostre competenze al servizio dei cittadini’.

Il M.E.D.A. annuncia che questo comunicato rappresenta solo il primo passo di un percorso di mobilitazione civica: il Movimento avvierà nelle prossime settimane un confronto aperto con le associazioni del terzo settore del territorio e promuoverà una raccolta firme tra i cittadini per depositare in Comune la proposta formale d’istituzione del Garante”.

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