Il 9 febbraio 2026 il Comune di Sesto Fiorentino ha emesso l’ordinanza contingibile e urgente n. 75 relativa a un terreno privato di via dei Frilli, dove un sopralluogo della Polizia Municipale aveva rilevato baracche fatiscenti, rifiuti e l’assenza di acqua potabile e servizi igienici.

L’ordinanza disponeva l’abbandono immediato dell’area da parte degli occupanti e la rimozione di baracche e rifiuti da parte dei proprietari, per prevenire pericoli per l’incolumità pubblica, la sicurezza urbana e l’igiene.
Nello stesso provvedimento, il Comune sottolineava la necessità di procedere «con celerità e tempestività». Eppure, lo sgombero è stato eseguito soltanto il 20 ottobre, otto mesi e undici giorni dopo l’ordinanza.
«Ci chiediamo se per dare esecuzione a un’ordinanza che lo stesso Comune riteneva urgente siano davvero necessari otto mesi – dichiarano i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Cristiana Massi e Stefano Mengato –. Parliamo, peraltro, di un terreno per il quale già nel 2024 era stato disposto uno sgombero. Se la situazione si è ripresentata, occorre capire come evitare che il problema si ripeta ancora».
«Lo sgombero è arrivato dopo la presentazione dell’interrogazione scritta della consigliera Massi sulle situazioni di bivacco e dimora di fortuna presenti in città, tra cui anche via Frilli. Non sappiamo se ci sia un collegamento, ma è un fatto che l’intervento sia arrivato dopo quell’iniziativa – aggiunge Stefano Mengato –. Resta una domanda: se il Comune riteneva necessario intervenire con urgenza, perché sono trascorsi otto mesi? E soprattutto, come si intende evitare che situazioni già affrontate si ripresentino?»
Fratelli d’Italia Sesto Fiorentino




