Emergenza abitativa, Massi e Mengato (FdI): “Solidarietà non può essere a spese dei proprietari”

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Cristiana Massi-Foto fornita da FdI Sesto Fiorentino
Cristiana Massi

“L’emergenza abitativa è un problema reale, ma non possiamo accettare che la soluzione proposta sia bloccare gli sfratti, scaricando sui proprietari privati le responsabilità che spettano alle istituzioni”.

Lo dichiarano in una nota stampa Cristiana Massi e Stefano Mengato, consiglieri comunali per Fratelli d’Italia a Sesto Fiorentino, intervenendo sulla proposta di uno stop temporaneo agli sfratti sostenuta dai sindaci di Campi Bisenzio, Andrea Tagliaferri, e Sesto Fiorentino, Damiano Sforzi.

Stefano Mengato

“Dietro una casa data in affitto non c’è necessariamente un grande fondo immobiliare o una società finanziaria. Può esserci una persona che ha lavorato una vita per acquistare un appartamento, una famiglia che sta pagando un mutuo, oppure qualcuno che ha ereditato una casa frutto dei sacrifici dei propri genitori. Persone che pagano le tasse, rispettano le regole e che magari contano proprio su quell’affitto per integrare il proprio reddito.

Ci chiediamo perché, quando si parla di emergenza abitativa, si finisca così spesso per mettere in secondo piano i diritti di queste persone. Se un proprietario decide di affittare regolarmente un immobile, deve poter contare su regole certe e su tempi ragionevoli per rientrare in possesso della propria casa quando ne ricorrono i presupposti di legge. Non è accettabile pensare che debba farsi carico, da solo e senza adeguate tutele, di un problema sociale”.

Massi e Mengato precisano: “Non neghiamo che esistano famiglie che attraversano momenti drammatici, magari a causa della perdita del lavoro o di una grave difficoltà economica. Chi si trova davvero in questa situazione merita attenzione e strumenti di sostegno adeguati. Ma bisogna distinguere le situazioni di effettiva difficoltà da quelle in cui gli obblighi contrattuali non vengono rispettati senza una valida ragione. Le situazioni non sono tutte uguali e non possono essere affrontate con una risposta indiscriminata.

Allo stesso tempo, riteniamo necessario garantire che le risorse pubbliche siano utilizzate correttamente e che i requisiti per accedere ai benefici siano verificati. Gli aiuti devono raggiungere chi ne ha realmente bisogno, secondo criteri trasparenti ed equi. La fiducia dei cittadini nelle istituzioni passa anche da questo.

Non basta invocare la solidarietà: occorrono misure efficaci, responsabilità chiare e rispetto dei diritti di tutti. La casa è un bene fondamentale, ma lo è anche il rispetto della proprietà privata. Aiutare chi è in difficoltà è un dovere delle istituzioni; trasformare il proprietario in chi deve pagare il prezzo dell’emergenza abitativa non può essere la soluzione”.

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