Aeroporto, Ecolò: “Incomprensibili le parole del Presidente Giani”

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Aeroporto di Firenze
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In seguito alle decisione dell’Università di Firenze di presentare ricorso al Tar contro il nuovo aeroporto, immediate sono state le repliche della sindaca Metropolitana, Sara Funaro e del presidente della Regione Eugenio Giani. La polemica, ben lungi dal risolversi, ha coinvolto i sindaci della Piana e i partiti della maggioranza a Sesto Fiorentino.

Le parole di Eugenio Giani, – sono molto rattristato per il ricorso dell’Università al Tar, nel vedere le funzioni di un Ateneo calarsi sullo scenario politico con il ricorso. Sono difese di interessi particolari ma l’Università non può agire entrando in contrasto palese, frontale, con la Regione e con il Comune, che tanto fanno per l’Università, sulla base dell’interesse particolare di alcuni edifici. L’Università deve astenersi da questo tipo di aspetti di movimento che sono chiaramente politici – in particolare hanno determinato la replica di Ecolò Sesto Fiorentino che riportiamo di seguito:

 

Ci risultano davvero incomprensibili le parole del Presidente Giani secondo il quale i Sindaci di 5 Comuni, insieme con la Provincia di Prato e l’Università, presentano i ricorsi al TAR per seguire “interessi particolari”.
Cosa sia “particolare” e cosa “generale” dipende peraltro dal punto di vista: da quello del pianeta ad esempio un qualsiasi aumento dei voli risulta un problema.
 
I Sindaci sono stati eletti, rappresentano i territori ed esercitano le loro funzioni nell’interesse delle comunità che rappresentano. Pensiamo che le parole del Presidente siano pesanti e mirino a delegittimare il ruolo di quelle istituzioni che non la pensano come lui, a partire dall’ Università che, nel ricorso, sottolinea quanto sarebbe impattante l’opera sulle proprie strutture e, quindi, sul lavoro dell’Ateneo. Ci chiediamo quale sia per il Presidente l’ “interesse collettivo” di cui parla e ci auspichiamo che, invece di sperticarsi in dichiarazioni poco rispettose, si adoperi in prima persona per garantire ai sorvolati 8 ore di silenzio, eliminando i voli prima delle 6:30 e dopo le 22:30. Un atto dovuto di civiltà che non può essere risolto intavolando assurde contrapposizioni tra gli attuali e i futuri sorvolati. Ci siamo davvero stancati della retorica che sentiamo ormai da anni secondo cui si risolve un problema a qualcuno trasferendolo ad altri. Ampliare l’aeroporto è una scelta sbagliata che cancellerebbe ecosistemi preziosi per tutta l’area della Piana, è un’opera vecchia a cui intere comunità, legittimamente, si oppongono da anni. Asfaltare un territorio già così fragile a livello idraulico e incrementare il traffico aereo su una zona già fortemente inquinata non è sviluppo e niente ha a che vedere con la crescita e il benessere delle persone che in quel territorio vivono. Incrementare il traffico aereo non é nè una necessità nè tantomeno la chiave di sviluppo del nostro territorio.”

 

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