Aeroporto, i Comitati rispondono all’appello lanciato da Nardella e dagli altri sindaci

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Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, insieme ad altri 38, ha scritto una lettera-appello aperta a cittadini, forze politiche, sociali ed economiche per sottolineare l’importante dell’ampliamento dell’aeroporto di Peretola (LEGGI QUI).

Di seguito la reazione del Coordinamento Comitati per la Salute della Piana di Prato e Pistoia:

Prendiamo atto della sinergia mediatica di Nardella con i 40 Sindaci che non avendo l’opera ricadente sul proprio territorio, non hanno nessun problema a sottoscrivere il loro parere favorevole.

Ci domandiamo solo cosa succederebbe se a Greve in Chianti volessero fare un inceneritore, se la stessa locale amministrazione fosse favorevole, oppure se tutti i Sindaci della Tirrenica sarebbero pronti a sottoscrivere il parere favorevole all’opera, infatti sono le amministrazioni che “soffrono della Sindrome NIMBY” e non i cittadini organizzati, semplice dare un parere favorevole a richiesta quando non si è coinvolti e non si hanno responsabilità civili e penali.
Cosa farebbero domani i sindaci della Tirrenica a fronte di cotante firme favorevoli all’infrastruttura, accetterebbero passivamente il volere dei più, oppure farebbero i ricorsi al TAR come hanno fatto i Sindaci della Piana a tutela dei cittadini e del territorio ?
  • Ciò detto le cose sono molto semplici e basilari, Il TAP voluto da Renzi e sotto sequestro e bloccato dalle UE.
  • Lo Sblocca Italia voluto da Renzi con Inceneritori ed Aeroporti è stato bloccato dal TAR del Lazio e dalla UE (Finanziamenti Aeroportuali, vedi lettere del Commissario Bulc)
  • Il Dlgs 104/2017 voluto da Renzi in recepimento della direttiva UE 52/2014 è incostituzionale oltre che NON rispettare le Regole UE con richiesta di procedura di infrazione ed obbligo di ritiro.
  • La Regione come farà a dare al Ministero la conformità urbanistica essendo la Delibera 61/2014 voluta da Rossi cancellata dal TAR che solo in caso di decisione favorevole del Consiglio di Stato, potrebbe riacquistare la sua efficacia ?
La Procura indaga sulla vecchia pista e sulle omissioni delle prescrizioni “precettive”, l’Osservatorio ambientale che è illegittimo a nostro avviso per palese conflitto di interessi e soggetti che non hanno i requisiti tecnici per parteciparvi, quindi meglio per loro “brindare e prendere una sbornia finché sono in tempo”, l’amaro calice arriverà presto“.

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