Aeroporto, Toccafondi: “Pd non può fare il Giano Bifronte”

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Gabriele Toccafondi, AP

A Sesto Fiorentino il Pd rappresenta in maniera perfetta il suo dubbio amletico su cosa vuole diventare. Per decenni ha difeso le infrastrutture, la nuova pista e la chiusura dell’attuale e adesso rinnega tutto. Ma se il Pd vuole essere il perno di un progetto di governo per la Toscana deve smetterla di fare il Giano Bifronte, guidato da logiche del Sì, Ma e del No Però, deve, cioè indicare con chiarezza e precisione la strada dello sviluppo e
della crescita“.

Così – scrive l’agenzia di stampa AdnKronos – il deputato fiorentino di Civica Popolare Gabriele Toccafondi sul dibattito interno al Pd sul Master Plan dell’aeroporto Vespucci di Peretola.

”Quando dico e scrivo che il Pd deve decidere cosa vuole essere, se vuole tornare ad essere il Pds o vuole continuare ad essere un partito riformista, intendo proprio quello che sta avvenendo a Sesto e non solo– spiega Toccafondi -. Lo chiedo per correttezza e per chiarezza. Se volete tornare indietro nel tempo, rinchiudervi a Botteghe Oscure e farvi dettate la linea, essere per il ”No” a prescindere e a priori. Ditelo, siate chiari e ognuno per la sua strada’.

Se invece volete continuare a credere che ci sia bisogno di riforme, di innovazione e di infrastrutture, cioè pensate ancora che si possa puntare su buon senso e ragionevolezza allora vuol dire che è ancora possibile costruire una alternativa a sovranisti e populisti a cui
lasciamo volentieri il monopolio dei ”no” a prescindere. Io vi suggerisco amici del Pd di imboccare questa via senza più tentennamenti e indecisionismo”, conclude Toccafondi.

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