Baratti (Lega Calenzano): “Voto contrario al bilancio consuntivo 2020 e a quello previsionale 2021”

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Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale di Calenzano, Daniele Baratti, capogruppo della Lega, ha espresso voto contrario ia al bilancio consuntivo 2020 che a quello previsionale 2021. L’esponente del Carroccio spiega così la sua decisione:

 

“Per quanto riguarda il rendiconto 2020, spiega Baratti, analizzando lo stato patrimoniale, le immobilizzazioni materiali sono scese da 76 a circa 74 milioni, quindi il comune sostanzialmente si è impoverito.
Risultano circa 4 milioni di negativo dal risultato economico degli esercizi precedenti

 

e un negativo di 1milione e 153 mila dal risultato dell’esercizio 2020.
Da evidenziare l’aumento dei debiti verso altri finanziatori, fornitori (di circa 200mila euro) e altre amministrazioni pubbliche.
Il risultato di gestione è peggiore dello scorso anno in quanto la differenza tra i componenti positivi della gestione e negativi è più evidente (da -708mila euro a – 1milione e 149mila)

 

Il livello di indebitamento globale (11milioni e 738mila) è aumentato rispetto al 2019 e al 2018 (rispettivamente 9milioni e 897mila e 11milioni e 394mila).
Come affermato dal collegio dei revisori, è opportuno nuovamente evidenziare e chiedere all’amministrazione di migliorare la propria capacità di riscuotere le entrate iscritte in bilancio.

 

Pare che vi sia una sproporzione tra l’attenzione riservata alla spesa e alla capacità di riscossione.
Il fondo contenziosi per il pagamento di potenziali oneri da sentenza dovrà essere velocemente incrementato tenuto conto che emergono potenziali oneri di importo nettamente superiore.

 

Capitolo bilancio di previsione, ipotesi aumenti Tari e Irpef comunale.
Desta preoccupazione la questione Tari con le previsioni di bilancio che sono state fatte prevedendo un aumento di circa il 6% e riservandosi di intervenire successivamente sull’ammontare complessivo.

 

Ipotesi aumenti,dal 2022, anche per l’irpef comunale.
Nel triennio aumenteranno le accensioni di prestiti tant’è che il debito medio per abitante salirà da 646,33 euro del 2020 a 1.151,86 del 2023.
Sottolineamo che a norma dell’art.166 del Tuel il fondo di riserva è stato previsto per ciascun anno in misura non superiore al 2% e non inferiore allo 0,45% delle spese correnti essendo il Comune attualmente in anticipazione di cassa.

 

Ci lascia un pò perplessi il fatto di non aver previsto accantonamenti per far fronte alle perdite di istituzioni, aziende speciali e società partecipate. In conclusione, vista la situazione di incertezza, chiediamo di rivalutare la previsione di accensione dei prestiti mantenendo solo ciò che è realmente necessario”.

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