Qualità e Servizi, Brunori (Lega Sesto): “Conti fuori controllo”

0
356
Brunori
TuttoSesto

La situazione di Qualità e Servizi S.p.A. assume contorni sempre più preoccupanti, sia sul piano economico-finanziario sia su quello della qualità del servizio offerto, con ricadute dirette sulle famiglie e sui bambini.

I numeri parlano chiaro. Il costo del personale è cresciuto in modo esponenziale, passando da 4,45 milioni a 5,5 milioni di euro, mentre il bilancio 2024 si è chiuso con una perdita di 691 mila euro, coperta attingendo alle riserve. Una scelta che non risolve il problema strutturale, ma lo rinvia.
Il 2025 non mostra segnali di inversione: è stimata una nuova perdita di circa 200 mila euro, accompagnata da uno scostamento dal budget di quasi 600 mila euro. Un dato gravissimo che certifica l’incapacità di programmare: una società che gestisce un servizio pubblico essenziale non può permettersi di sbagliare i conti in questo modo.
A fronte di un aumento dei costi del 15%, la produzione cresce appena dell’8%, mentre i costi operativi aumentano più del doppio del valore della produzione, segnale inequivocabile di un modello gestionale che non sta in piedi.

Ma il problema non è solo economico. È anche – e soprattutto – qualitativo.
Il dato sul “non consumato” è in costante aumento, segno evidente che i pasti vengono apprezzati sempre meno dai bambini. Le proteste dei genitori continuano e non possono essere liquidate come episodi isolati: si tratta di un malcontento diffuso e persistente.

A questo si aggiungono fatti gravissimi che hanno minato la fiducia nel servizio:
– le indagini della Procura, che hanno confermato la responsabilità dei vertici aziendali nella nota tossinfezione alimentare;
– episodi inaccettabili come il ritrovamento di vermi nei piatti, che non possono essere derubricati a semplici “incidenti di percorso”.
In questo contesto emergono anche investimenti in sicurezza alimentare, che pongono una domanda inevitabile: ci si è accorti solo ora delle criticità? Se oggi si investe per rafforzare i controlli, significa che prima qualcosa non ha funzionato.
Resta infine sospesa e avvolta nell’incertezza la questione dell’eventuale ingresso del Comune di Firenze nella società, al momento congelata, alimentando ulteriori dubbi sul futuro di Qualità e Servizi.

Noi crediamo nel servizio pubblico e nella sua funzione sociale. Proprio per questo non possiamo accettare che Qualità e Servizi si stia trasformando in un carrozzone politico, costoso, inefficiente e sempre più distante dai bisogni delle famiglie.
Serve un cambio di rotta drastico, immediato e profondo: nella governance, nella gestione e nella capacità di garantire qualità, sicurezza e trasparenza. Continuare così significa mettere a rischio non solo i conti, ma la fiducia dei cittadini in un servizio essenziale come la refezione scolastica.

Daniele Brunori – Capogruppo Lega Salvini Premier a Sesto Fiorentino

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO