Nel Giorno della Memoria, a Sesto Fiorentino si è verificato un atto grave e inaccettabile: un manifesto di odio e antisemitismo rivolto a Marco Carrai. Un gesto che assume un significato ancora più inquietante per la data in cui è avvenuto e che richiama alla mente pagine della nostra storia che non possono e non devono tornare.
Non si tratta di un episodio isolato, ma di un segnale preoccupante di un clima che, specialmente a Sesto, si è progressivamente deteriorato negli ultimi anni. Un clima di ostilità verso Israele e, più in generale, verso il mondo ebraico, che ha trovato espressione in scelte e prese di posizione ideologiche: dai boicottaggi dei farmaci israeliani, fino alle campagne contro un giocatore israeliano della Fiorentina.
Tutto questo ha contribuito a creare un terreno culturale pericoloso, in cui si insinua un antisemitismo strisciante che non può essere minimizzato né tollerato. Dinamiche e linguaggi che ricordano, per metodo e radicalità, stagioni buie del nostro Paese e che nulla hanno a che fare con il confronto democratico.
Di fronte a un fatto così grave non possono esserci ambiguità. È necessario che tutte le forze politiche di Sesto Fiorentino prendano pubblicamente e senza distinguo le distanze da questo atto e lo condannino con fermezza.
A Marco Carrai va la nostra piena solidarietà.
Nel Giorno della Memoria, ribadire che l’antisemitismo è un pericolo reale e concreto non è solo un dovere politico, ma un dovere morale.
Daniele Brunori capogruppo Lega Sesto Fiorentino




