Bruschi a TS: “Lo sport a Sesto? Bisogna rinnovare il patto di solidarietà fra le associazioni”

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Calcio, pallavolo, basket, rugby, baseball, nuoto e non solo. A Sesto Fiorentino, lo sport non manca di certo. Alcune società, però, hanno delle difficoltà a gestire le strutture. Per non parlare, poi, del fatto che alcuni impianti avrebbero bisogno di una robusta riqualificazione. Per fare il punto della situazione, tuttosesto.net ha intervistato in esclusiva l’ex assessore allo sport Gabriella Bruschi.

Recentemente, sul quotidiano La Nazione, sono apparsi articoli in cui si denota qualche difficoltà da parte delle società sportive che operano a Sesto nella gestione delle infrastrutture. In qualità di ex assessore allo sport come giudichi la questione?
Occuparsi di sport in una città come Sesto non vuol dire soltanto mettersi la fascia per andare alle premiazioni. Sono convinta che il problema della gestione degli impianti sportivi e la loro manutenzione sia una delle questioni fondamentali per chi vuole occuparsi di sport a Sesto. Da una parte c’è il problema delle risorse sempre più scarse sia per i Comuni che per le Associazioni che stanno perdendo molti dei loro sponsor, ma dall’altra si deve assolutamente rinsaldare il legame di fiducia, solidarietà e collaborazione fra tutte le parti interessate. Le associazioni del territorio vanno salvaguardate e vanno messe in condizioni di operare al meglio. Questo non vuol dire che sarà possibile ritornare al passato, ci sono leggi regionali e regolamenti comunali che regolano la materia, ma ognuno per la propria parte deve prendersi le proprie responsabilità“.

Da giornalista ho notato una certa ritrosia da parte degli addetti ai lavori a parlare della questione. Secondo te quale può essere il motivo? C’entrano qualcosa le pressioni che avrebbero ricevuto le associazioni sportive di cui parlava Diana Kapo nel luglio scorso (LEGGI QUI)?
“Credo sia naturale questa ritrosia che hai trovato. Le associazioni fanno uno splendido lavoro sul territorio, ma usano e gestiscono impianti che sono di proprietà del Comune, questo le porta ad essere abbastanza caute. Le pressioni lo scorso luglio indubbiamente ci furono, fu sollecitata una riunione per far firmare un documento dove si esprimeva preoccupazione per quello che stava accadendo e per sostenere la Sindaca in carica (d’altro canto era diventata una sorta di regola per tutti inviare questo tipo di lettera) e ci furono telefonate fatte a tutti i soggetti. La stragrande maggioranza del mondo dello sport sestese declinò correttamente l’invito dimostrando autonomia e maturità, visto che gli statuti delle ASD dichiarano che sono soggetti apolitici e apartitici e l’iniziativa fu un flop poiché il documento fu firmato solamente da 7-8 società sportive contro le 50 presenti a Sesto“.

Il 5 luglio 2015 TuttoSesto si chiedeva, a proposito delle piscine, come mai non si fosse raggiunto un accordo per una convenzione con il CUS (LEGGI QUI). Ci puoi dire qualcosa in proposito?
Questo ce lo chiediamo anche noi ancora ora. E’ stata una battaglia, anche personale, il poter utilizzare gli impianti del Polo Scientifico e riuscire a trovare il modo per arrivare a una soluzione per la piscina. Gli uffici tecnici stavano lavorando in questo senso, ma niente è proseguito con la nuova Amministrazione, non fu nemmeno rinnovato il Protocollo d’intesa stipulato con il Cus per l’utilizzo degli impianti. Ancora oggi c’è una piscina scoperta ormai costruita da 3-4 anni che nessuno può utilizzare, né l’Università né tantomeno i cittadini di Sesto“.

A tuo giudizio quali sono gli impianti che più hanno bisogno di una riqualificazione?
Senz’altro l’impianto polivalente Danilo Innocenti che credo sia uno degli impianti più belli di Sesto attualmente anche molto sottoutilizzato per le possibilità che può offrire e la piscina, come hai correttamente individuato in uno dei primi articoli (LEGGI QUI). Ma non bisogna dimenticare l’impianto di baseball, l’unico ancora in gestione diretta del Comune che ospita i campionati sia di baseball che softball e che necessita di alcune manutenzioni altrimenti corrono anche il rischio di non poter disputare i campionati (il baseball è in serie A)“.

Fai parte dell’associazione Per Sesto. Cosa pensate di fare per lo sport?
“Lo sport è un settore particolare: o ci credi o non ci credi. Se sei convinto di quello che rappresenta nel mondo di oggi e quindi se sei convinto che è uno dei veicoli principali per salvaguardare la salute, l’emarginazione, la socialità delle persone, una giusta crescita dei bambini e dei ragazzi devi dimostrarlo soprattutto con i fatti. Non si può annullare un progetto scolastico che parte dalla scuola dell’infanzia per proseguire con la primaria ed arrivare alle superiori perché è entrando nel mondo della scuola che puoi far passare una vera cultura sportiva. Bisogna rinnovare quel patto di solidarietà fra tutte le associazioni che porta ad una proficua convivenza, valorizzare tutte le associazioni e relative discipline, rinsaldare quel rapporto di fiducia tra i vari soggetti che operano in questo settore. Occuparsi di gestione e manutenzione degli impianti, ovviamente ognuno per le proprie competenze e le proprie responsabilità: da qui bisogna ripartire”.

STEFANO NICCOLI

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