Campi, al Teatrodante Carlo Monni gli incontri di “Democrazia affettiva, la facile felicità”

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Rallentare il tempo, fermarsi a riflettere e riuscire a cambiare le cose: sono questi i cardini su cui si basa “Democrazia affettiva, la facile felicità”, il ciclo di incontri teatralizzati con il medico e psicoterapeuta Renato Palma pensati come una ricerca giocosa per instaurare una relazione più facile con i bambini. I prossimi appuntamenti si terranno venerdì 10 novembre alle 21.00  al Teatrodante Carlo Monni  (piazza Dante 23, Campi Bisenzio), con “Lui, Lei, l’Altro/a” esabato 11 alle ore 16.30 con “Finalmente adolescente. La nuova alleanza. Testi e riflessioni di Renato Palma, concept e allestimento di Valentina Frosini, con la partecipazione di Aldo Gentileschi.

In una prima parte più teatrale alcuni attori rappresenteranno delle situazioni, per far immedesimare il pubblico; la seconda parte, più dedicata al dialogo e la riflessione, sarà un vero e proprio seminario formativo partecipato (Ingresso euro 8).

La felicità è l’assenza dei conflitti con se stessi e con gli altri”, dice Renato Palma. “È questo il messaggio che questa iniziativa vuole trasmettere. Tutti siamo stati bambini. Noi partiamo proprio da lì, dal recupero della memoria, comericerca giocosa di una relazione più facile con i bambini. Nel teatro della vita si va in scena senza mai poter fare una prova generale, a teatro possiamo cambiare, darci un’altra occasione. Possiamo rallentare il tempo. Possiamo riflettere. Possiamo riscrivere le regole dello stare insieme. Negli appuntamenti (ognuno dura circa novanta minuti: alla prima parte teatrale segue una riflessione corale su quello che abbiamo visto e sentito) si cercherà di descrivere il modo in cui si sviluppa la storia personale degli affetti, seguendo un filo cronologico. E se non bastasse, alla fine ci sarà il dono di un oggetto della memoria, che permetterà di provare, nel senso proprio di fare le prove, nella vita quotidiana un nuovo modo di stare insieme”. Conclude Palma: “La rinuncia al conflitto come strumento educativo, la fiducia al posto della paura, la qualità della relazione preferita alle pretese dell’educazione, creano una convivenza più armoniosa, che permette di raggiungere insieme, e pertanto con minor fatica, obiettivi condivisi.

In “Lei, lui, l’altro/a” improvvisamente ci si accorge di essere in tre. E di non avere mai avuto il tempo di affrontare il tema dell’esclusività in amore. Così molto spesso uno dei tre comincia a sentirsi escluso. La vita di coppia entra in crisi, non per forza in maniera evidente. Da adulti ci si sente trasformati in genitori. Sovraccaricati di responsabilità, osservati speciali da parte di tutte le istituzioni educative (nonni, zii, amici e amiche e poi gli educatori e le educatrici) passa la voglia di giocare. Oppure lei si diverte con le sue amiche, lui con i suoi amici. Il divertimento esce di casa.

In “Finalmente è arrivata l’adolescenza” tutti i timori nutriti si materializzano. Un ultimo sforzo, un’ultima battaglia, ma alla fine si riesce a traghettare i bambini all’età adulta. Ci sono molti consigli su come fare a superare anche quest’ultimo ostacolo. Solo che non funzionano. Non funziona neanche pensare che “Allora abbiamo sbagliato tutto”. Primavera per loro, che vedono avvicinarsi il traguardo dell’indipendenza da noi. Primavera per noi, se cogliamo l’occasione per creare una nuova alleanza, che metta fine allo scontro tra gli innovatori gioiosi e anarchici e i conservatori astiosi e affaticati.

Renato Palma vive e lavora a Firenze come libero professionista in terapia individuale, della coppia e della famiglia. La sua ricerca è incentrata su uno sviluppo non conflittuale e non autoritario delle relazioni intrapersonali. Autore di saggi e testi che propongono un cambiamento radicale del rapporto giovani/adulti, ha dedicato grande attenzione ai bambini e alla facile felicità con cui è possibile (e bello) crescere insieme. Il suo ultimo libro è “I sì che aiutano a crescere”.

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