Calenzano, Castro (Futuro Nazionale) su assessore Sansone: “Il grande bluff del bilancio”

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Monica Castro

Monica Castro, consigliera comunale a Calenzano appena passata da Fratelli d’Italia a Futuro Nazionale, commenta il ritorno di Maurizio Sansone in giunta dopo le sue precedenti dimissioni dalla carica di assessore. Ecco quanto si legge  nel comunicato stampa della neo esponente del partito fondato dal generale Roberto Vannacci.

Il ‘grande bluff’ del Bilancio: l’Assessore Sansone si dimette, ci ripensa e raddoppia (anzi, si alleggerisce). In un momento storicamente e strategicamente drammatico per il nostro Comune, c’è chi sul bilancio preferisce scherzare. Parliamo dell’assessore Sansone, protagonista nelle ultime settimane di una performance teatrale degna della miglior commedia all’italiana.

La trama è avvincente: prima l’assessore dà le dimissioni (che di norma, in politica, si annunciano e si discutono), e poi, colpo di scena, le ritira commosso per gli ‘innumerevoli attestati di stima ricevuti’. Peccato che, a ben guardare, questi calorosi attestati provenissero esclusivamente dalla sua ristretta cricca di partito e non certo dai cittadini calenzanesi, i quali avevano già tirato un visibile sospiro di sollievo alla prima notizia.

Ma le domande, a questo punto, sorgono spontanee:

I motivi personali sono già svaniti nel giro di una settimana? Ragionevolmente erano politici.

L’alleggerimento delle deleghe? Una barzelletta. Rinunciare a trasporti e mobilità sostenibile a Calenzano è come rinunciare alla delega sulle spiagge in alta montagna: un problema decisamente marginale. Il vero “peso massimo” della discordia restano il bilancio, i tributi e il personale.

Togliersi di dosso la mobilità è solo una scusa ridicola per rientrare dalla finestra dopo essere uscito dalla porta. Almeno abbiate il buon gusto di non prendere in giro i cittadini.

Tuttavia, c’è un risvolto positivo. Viste le tantissime grane e i pasticci creati in appena due anni di consiliatura, è persino giusto che ci sia continuità. È sacrosanto che sia proprio Sansone a rimanere sulla poltrona per rispondere personalmente del proprio operato davanti ai cittadini di Calenzano. E non solo a loro. L’astinenza da poltrona, evidentemente, è una malattia da cui a Calenzano si guarisce troppo in fretta”.

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