Centrosinistra Calenzano: “Sul Neto e sulla piscina il Comune arretra”

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Maria Arena

La Giunta Carovani ha sostituito il progetto di un centro servizi moderno, leggero e integrato nello spazio verde del Parco del Neto con una struttura ridimensionata, collocata in posizione marginale e adiacente all’ingresso. Adesso perde anche il contributo statale di 700mila euro ottenuto dalla precedente Amministrazione per la realizzazione del nuovo polo natatorio alla Fogliaia.

Un arretramento dopo l’altro, mentre restano ancora da verificare il rispetto dei tempi e la salvaguardia dei finanziamenti destinati agli alloggi ERP. Ci auguriamo di non dover scrivere, tra qualche mese, un altro comunicato dello stesso tenore.

Il finanziamento per la piscina comunale era stato assegnato nell’ambito del bando “Sport e Periferie 2020” ed era destinato a contribuire alla realizzazione di un’opera strategica per Calenzano. Un’importante risorsa ottenuta grazie al progetto predisposto e portato avanti dalla precedente Amministrazione comunale e lasciata in eredità all’attuale maggioranza.

Quel contributo oggi risulta definitivamente revocato e dovrà essere sostituito con risorse proprie del Comune: in altre parole, con 700mila euro provenienti dal bilancio comunale.

Nel corso del Consiglio comunale del 30 luglio, rispondendo a un’interpellanza, il sindaco ha riconosciuto che tra il Comune e il Ministero ci sarebbero state «incomprensioni e incomunicazioni». Ha inoltre ammesso che almeno un monitoraggio bimestrale non era stato trasmesso nei tempi previsti e che il Comune non aveva presentato alcuna richiesta di proroga.

Le spiegazioni fornite, tuttavia, non chiariscono tutti gli aspetti della vicenda.

Il decreto del Dipartimento per lo Sport parla infatti di solleciti e diffide, di plurime violazioni degli obblighi, anche temporali, previsti dall’accordo di finanziamento e di criticità economiche comunicate agli uffici competenti soltanto il 2 ottobre 2025.

Il sindaco sostiene invece che il Comune avrebbe ricevuto un solo sollecito, al quale gli uffici avrebbero risposto tempestivamente, e che il rischio di perdere il finanziamento non sarebbe mai stato chiaramente prospettato.

È quindi necessario accertare con precisione che cosa sia realmente accaduto e se il Comune abbia fatto tutto quanto era necessario e possibile per salvaguardare i 700mila euro.

Mentre cercheremo di capire se esistano responsabilità amministrative o politiche nella perdita del contributo, un dato è già certo: l’Amministrazione era formalmente a conoscenza almeno dal gennaio 2026 dell’avvio del procedimento finalizzato alla revoca del finanziamento, ma ha condiviso la notizia con il Consiglio comunale soltanto a metà luglio.

Ancora una volta, un’informazione di grande rilevanza per il Comune e per il suo bilancio è rimasta per mesi all’interno della Giunta e degli uffici, senza un tempestivo coinvolgimento del Consiglio comunale. Un comportamento politicamente grave, soprattutto perché nel frattempo il contributo di 700mila euro continuava a essere considerato nel nuovo Piano economico-finanziario approvato dalla Giunta.

Come gruppo consiliare PD – Centrosinistra Insieme abbiamo già presentato un accesso agli atti completo per acquisire l’intero fascicolo del finanziamento: l’accordo sottoscritto con il Dipartimento per lo Sport, i cronoprogrammi, i monitoraggi periodici, tutte le comunicazioni e le PEC intercorse con il Ministero e con Sport e Salute, i solleciti e le eventuali diffide, le relazioni del responsabile del procedimento, le controdeduzioni presentate dal Comune e i pareri legali sulla scelta di non contestare giudizialmente il definanziamento.

Siamo quindi in attesa di ricevere la documentazione richiesta, che esamineremo con la massima attenzione.

Vogliamo verificare se gli obblighi e le scadenze previsti dall’accordo siano stati rispettati, se l’Amministrazione abbia agito tempestivamente per conservare il contributo e se le dichiarazioni rese dal sindaco in Consiglio comunale trovino pieno riscontro negli atti amministrativi.

Non formuliamo conclusioni prima di avere esaminato tutta la documentazione. Ma perdere un finanziamento statale di 700mila euro non può essere considerato un fatto secondario, soprattutto quando la somma dovrà essere recuperata utilizzando risorse del bilancio comunale.

La precedente Amministrazione aveva ottenuto il finanziamento. L’attuale Amministrazione aveva il dovere di tutelarlo con la massima attenzione, rispettando gli obblighi assunti e intervenendo tempestivamente di fronte alle criticità.

I cittadini hanno diritto di sapere perché quei 700mila euro siano stati persi, chi avrebbe dovuto vigilare sul rispetto delle scadenze e se esistano responsabilità amministrative o politiche.

Su questo faremo piena luce, con serietà, rigore e sulla base dei documenti.

Gruppo consiliare PD – Centrosinistra Insieme
Comune di Calenzano

 

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