Elettrodotto e alberi tagliati: la versione di Terna

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Terna
Adel Motawi

Da una parte del tavolo cittadini e consiglieri comunali. Dall’altra i tecnici di Terna.

L’incontro organizzato dall’amministrazione e dalla società romana per illustrare l’intervento relativo all’interramento dell’elettrodotto in viale XX Settembre è carico di tensioni. Non solo perché la fascia oraria 10.30-15 non permette alla gran parte dei cittadini di essere presente al tanto atteso faccia a faccia, ma anche – se non soprattutto – perché la posa del cavo interrato ha determinato  l’abbattimento di 52 tigli.

Terna-Elettrodotto

Terna-Elettrodotto

Elettrodotto Terna

Per conto di Terna a spiegare l’operazione è Adel Motawi, responsabile autorizzazioni. “Abbiamo una linea aerea esistente e una doppia terna. Quindi sono due linee messe su un’unica palificata. La doppia terna ha una fragilità: quando una delle due linee ha un problema di manutenzione, per poter intervenire dobbiamo interrompere il servizio anche sull’altra. Si crea, quindi, una fragilità nella continuità d’alimentazione tra i due estremi. Abbiamo, così, deciso di separare le due terne, una delle due in cavo interrato. Separandole fisicamente, se una finisce fuori servizio, l’altra continua a funzione. In Conferenza dei Servizi l’azienda si è confrontata su questo progetto con l’amministrazione comunale che ci ha dato l’indicazione di collocare il cavo interrato sulla parte destra della carreggiata, vicino al marciapiede, dove sono stati tagliati gli alberi. Su quel marciapiede l’amministrazione ha in mente di realizzare una pista ciclabile, quindi sarà oggetto di lavori“.

La domanda da un milione di dollari, rimasta senza riposta in questi mesi è: sarebbe stato possibile interrare l’elettrodotto senza tagliare gli alberi?Ci sono due progetti – spiega Adel Motawi -. Uno è nostro, l’altro è dell’amministrazione. Il nostro poteva essere realizzato al centro della corsia, quindi non richiedeva il taglio. Ma il taglio ci sarebbe stato comunque perché l’amministrazione aveva già previsto i lavori su quel marciapiede. Il ragionamento del Comune è stato il seguente: invece di aprire un cantiere al centro della strada e un altro sulla parte destra, tanto vale spostarsi verso il marciapiede. Alla prescrizione numero tre del parere, il Comune chiede a Terna di spostarsi verso il lato destro per ottimizzare e integrare i progetti. Sono contento quando un’amministrazione ha la lungimiranza di integrare il proprio progetto con quello dell’azienda. Con l’amministrazione stiamo discutendo un progetto di ripiantumazione di alberi per restituire alla città un’alberatura almeno paragonabile a quella precedente, fermo restando che l’amministrazione, con la pista ciclabile, vuole dare un servizio al cittadino. Per onestà intellettuale devo aggiungere che, alla Conferenza dei Servizi, l’amministrazione ci ha chiesto di studiare l’interramento anche dell’altra terna. Nello studio che stiamo facendo deve essere garantito il fatto che le due linee siano separate. Il cavo interrato è lungo un paio di chilometri, mentre la linea aerea un chilometro e sei“.

Per quanto riguardi i tempi, i lavori dovrebbero terminare in autunno.

STEFANO NICCOLI

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