Elezioni a Sesto, Toccafondi (IV): “Con chi vuole stare il Pd?”

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Gabriele Toccafondi, AP

Si avvicinano le elezioni comunali a Sesto Fiorentino, in programma in primavera. A proposito della situazione politica sestese, e non solo, il deputato di Italia Viva, Gabriele Toccafondi, si chiede quale sia la strategia del Partito Democratico in vista dell’appuntamento elettorale. Queste le sue parole rilasciate alla trasmissione “Telegram” in onda su Tele Iride, canale 96 del digitale terrestre:

“Nel Partito democratico vivono due anime completamente differenti. La prima, quella di Bettini, Enrico Rossi, ma anche gli echi di d’Alema e Bersani che chiedono un ritorno al passato, sono massimalisti. La seconda, invece, quella dei sindaci Nardella, Biffoni e Gori e del presidente Bonaccini, che guarda al riformismo. Tra poco si vota in tanti Comuni anche della Toscana e si voterà al collegio uninominale Toscana 12.
Qual è la direzione politica del Pd? Vogliono viaggiare indietro nel tempo e tornare al massimalismo, alla sinistra della sinistra o vogliono guardare al futuro ed essere davvero riformisti?.

In Toscana, la prossima primavera, sono chiamati alle urne 25 comuni come quello di Montevarchi, di Reggello, di Sesto Fiorentino, di Grosseto e di Altopascio. Cosa vuol fare il Pd alle prossime elezioni amministrative?
Quattro mesi fa, abbiamo vinto insieme le elezioni regionali esprimendo una direzione e un programma unico e un candidato con delle caratteristiche precise. Adesso stiamo assistendo ad un’inversione a “U” da parte degli amici del Partito democratico. Inversione che non contempla più Italia Viva. Alcuni dem cercano alleanze con il Movimento 5 Stelle e con la sinistra che fino a 4 mesi fa avevano altri candidati, altri programmi, altre idee, alcune in antitesi con le nostre su infrastrutture, lavoro, vaccini, sanità e scuola. C’è chi chiama questi tentativi laboratori, per me, sono solo alchimie.

“Voglio ricordare solo due dei risultati che rendono positiva l’alleanza riformista PD-IV in Toscana: il primo è il piano vaccinale della popolazione che non punterà sulla sterile comunicazione o sulla fantomatica primula dei gazebo nelle piazze, costosissima, ma sui palazzetti e sui centri affari, sulle Palestre comunali in modo efficace ed efficiente. Il secondo è la riapertura in sicurezza delle scuole superiori. Siamo stati la prima regione in Italia a farlo.
Questa la dice lunga sul coraggio e sulla compattezza politica della nostra alleanza che nel PD qualcuno vuole mettere in discussione. È inconcepibile”.

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