In vista delle prossime elezioni amministrative, Matteo De Valerio (candidato al consiglio comunale con Fratelli d’Italia e membro del dipartimento provinciale sicurezza) traccia le linee programmatiche sul tema della sicurezza urbana. < La Piana sestese non è un’isola felice. Sesto Fiorentino si colloca infatti in un contesto territoriale particolarmente delicato, stretto tra due delle province con i più alti livelli di criminalità del Paese, Firenze e Prato, con un trend in crescita legato a episodi di spaccio, presenza di cittadini irregolari, microcriminalità e baby gang, illegalità economica ed episodi di degrado urbano. A questi si aggiungono furti nelle abitazioni, scippi e aggressioni alle fermate e sui mezzi pubblici, oltre a continui interventi e arresti da parte delle forze dell’ordine. Non è più accettabile che questa amministrazione comunale continui a pubblicizzare esclusivamente dati confortanti relativi alla sicurezza stradale o alle violazioni del Codice della Strada, evitando di affrontare il più ampio tema della sicurezza urbana. I Comuni, in base alle prerogative attribuite dal TUEL, hanno precise responsabilità in materia di sicurezza integrata e qualità urbana. È quindi dovere delle amministrazioni ottimizzare le risorse disponibili, adottare regolamenti comunali efficaci e applicare misure concrete per contrastare degrado e illegalità, promuovendo al tempo stesso inclusione sociale e cultura della legalità. Negli ultimi tempi, invece, si è assistito prevalentemente a una politica dello scaricabarile: richieste continue di interventi e personale al Governo centrale, spesso utilizzate per sviare dalle responsabilità locali e dalla mancata pianificazione di strumenti realmente efficaci sul territorio>>.
Polizia locale: presidio operativo e sicurezza integrata
Il primo punto riguarda il ruolo della polizia locale, troppo spesso ridotto esclusivamente alla gestione della viabilità e della sicurezza stradale. La polizia locale rappresenta di fatto la quarta forza di polizia del territorio (sebbene non sia statale) e deve operare in piena sinergia con le altre forze dell’ordine, integrando le loro precipue funzioni quando le situazioni contingenti lo richiedano.
Anche alla luce della revisione della legge quadro 65, il ruolo della polizia locale deve essere armonizzato soprattutto nell’ambito delle funzioni di polizia giudiziaria e di ausilio alla pubblica sicurezza. Solo attraverso piani operativi coordinati e regolamenti di polizia urbana aggiornati è possibile garantire un presidio reale e continuativo del territorio.
Non è più tollerabile che un regolamento comunale di vent’anni fa continui a prevedere personale operante senz’arma e senza dotazioni moderne. Come si può pretendere che gli agenti affrontino situazioni di degrado, controlli su soggetti irregolari o interventi nelle aree più problematiche senza adeguati strumenti di tutela personale? È necessario investire in formazione specialistica, dotazioni moderne come Taser o BolaWrap, nonché estendere stabilmente il servizio alla fascia notturna, oggi sempre più critica sotto il profilo della sicurezza urbana e stradale.
Sicurezza partecipata e vigilanza attiva
Il secondo punto riguarda la sicurezza partecipata, tema completamente trascurato a Sesto Fiorentino per anni nonostante la sottoscrizione del Protocollo di Vicinato con la Prefettura di Firenze risalga al 2019.
Per lungo tempo i comitati cittadini hanno richiesto la formalizzazione di strumenti concreti di collaborazione tra cittadini e istituzioni, senza ricevere risposte adeguate. Soltanto 90 giorni prima delle elezioni amministrative il vice sindaco facente funzioni ha deciso di firmare il protocollo in Prefettura. Tuttavia, chi opera concretamente nel settore sa bene che senza una delibera attuativa, senza un vademecum operativo, senza formazione dei referenti dei gruppi, senza segnaletica dedicata, senza una gestione strutturata delle segnalazioni e senza tavoli periodici di coordinamento con le forze di polizia, quella firma rischia di rimanere l’ennesima operazione di propaganda elettorale.
La sicurezza partecipata non rappresenta da sola la soluzione definitiva ai problemi di sicurezza urbana, ma costituisce certamente un importante deterrente se promossa, coordinata e controllata in maniera seria. Allo stesso modo, anche i protocolli con gli incaricati di pubblico servizio, istituti di vigilanza privata e associazioni territoriali possono rappresentare una risorsa preziosa nel supporto alle attività di monitoraggio e vigilanza sul territorio, specialmente nelle vicinanze di parchi e luoghi pubblici di aggregazione.
Videosorveglianza e protezione passiva
Il terzo punto riguarda gli strumenti di protezione passiva e il sistema di videosorveglianza cittadino. A Sesto Fiorentino, in aree come Osmannoro e il centro storico, le videocamere risultano installate prevalentemente per finalità sanzionatorie legate alle contravvenzioni e alla ZTL, strumenti certamente utili ma che troppo spesso sembrano rispondere più alle esigenze di bilancio comunale che a una reale strategia di sicurezza urbana.
Il nuovo Decreto Sicurezza mette oggi a disposizione dei Comuni ulteriori risorse economiche per l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza. Sesto Fiorentino necessita di un progetto moderno e integrato che preveda l’installazione di varchi elettronici per il controllo targhe, anche mediante i nuovi sistemi Targa System, oggi ancora assenti sul territorio comunale.
Occorre inoltre aumentare il numero di fototrappole per contrastare l’abbandono illecito dei rifiuti e il degrado urbano, oltre a potenziare l’illuminazione pubblica nelle aree verdi e nei punti più sensibili della città. Una videosorveglianza integrata, eventualmente supportata anche da tecnologie di intelligenza artificiale nei punti nevralgici del territorio, rappresenta oggi uno strumento efficace sia in termini di prevenzione sia di contrasto ai fenomeni criminali e di degrado.
La sicurezza urbana non può più essere affrontata con interventi sporadici o misure simboliche. Servono programmazione, coordinamento, investimenti e soprattutto una volontà politica chiara. I cittadini di Sesto Fiorentino meritano risposte concrete, non propaganda elettorale.
Valentina Pancani
per la Segreteria di Stefania Papa


