Elezioni Sesto Fiorentino, confronto tra candidati organizzato dal CNA Piana Fiorentina

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CNA Piana Fiorentina porta le imprese al centro del confronto elettorale: aree industriali da riqualificare, infrastrutture da potenziare, PMI da sostenere. Mercoledì 13 maggio il dibattito con Brunori, Corsi, Martini, Papa e Sforzi

Che cosa faranno concretamente per le piccole e medie imprese? Come intendono rilanciare le aree industriali? Quali risposte hanno su infrastrutture e viabilità? Mercoledì 13 maggio CNA Piana Fiorentina porta questi temi al centro della campagna elettorale di Sesto Fiorentino con un dibattito pubblico tra i cinque candidati alla carica di sindaco.

L’appuntamento è alle 17.30 presso ZoWorking, in via R. Bruschi 128, ingresso libero. A moderare sarà la giornalista Sandra Nistri. Introduce Massimo Cerbai, presidente di CNA Piana Fiorentina. In campo Daniele Brunori (Lista civica Via Nova), Beatrice Corsi (Ecolò e Lista Sesto Collettiva), Alessandro Martini (Sesto Riformista), Stefania Papa (Coalizione Centrodestra) e Damiano Sforzi (Lista per Sesto). Tre minuti a testa per rispondere a ciascuna domanda, poi il microfono passa al pubblico.

Il quadro economico che fa da sfondo racconta di un territorio che tiene, e che su alcuni indicatori fa meglio della media. Tra il 2021 e il 2025 Sesto Fiorentino ha perso il 2,5% delle imprese attive, dato più contenuto rispetto sia alla media della Piana Fiorentina (-4,5%) sia a quella dell’intera Città Metropolitana (-4,6%). Il manifatturiero segna una flessione del 4,8%, contro l’11,1% della Piana; il commercio arretra del 12,5%, contro il 14,1% dell’area. Le costruzioni tengono, stabili.

Con 4.319 imprese attive Sesto è il comune con la maggiore concentrazione di imprese della Piana (il 39% del totale dell’area) e vanta una delle incidenze di imprenditoria straniera più alte della provincia: il 37,5% delle imprese attive, quasi il doppio della media metropolitana (19,8%). Un dato che parla di capacità di attrazione, di apertura, di un tessuto economico in continuo movimento. Nell’intera Piana più di una impresa su tre è artigiana: 4.124 su 11.010, spina dorsale silenziosa ma essenziale dell’economia locale.

«I dati ci consegnano un territorio con basi solide, ma che ha bisogno di risposte concrete e tempestive», afferma Massimo Cerbai, presidente di CNA Piana Fiorentina. «Le flessioni nel manifatturiero e nel commercio non sono numeri astratti: dietro ci sono imprese, famiglie, posti di lavoro. Per questo abbiamo voluto questo confronto: per portare all’attenzione dei candidati le priorità reali delle imprese e costruire insieme, da subito, un’agenda condivisa».

Tra i temi al centro del dibattito c’è la riqualificazione delle aree produttive. Querciola, Volpaia e le altre zone industriali di Sesto attendono da anni interventi strutturali. Le imprese chiedono viabilità adeguata, servizi per lavoratori e aziende, connettività, comunità energetiche rinnovabili: gli ingredienti di un hub produttivo moderno, capace di attrarre investimenti e trattenere imprese.

Spazio anche alle infrastrutture e alla viabilità: Sesto Fiorentino sconta una posizione geografica complessa, stretta tra il nodo autostradale di Calenzano, il traffico della piana pratese e i flussi pendolari verso Firenze. Il collegamento tra la Fi-Pi-Li e l’A11, la gestione del traffico pesante sulle arterie comunali e il rafforzamento del trasporto pubblico verso il capoluogo sono questioni aperte da anni, che incidono ogni giorno sulla vita delle imprese e dei lavoratori. È sul tavolo anche il rischio idrogeologico: dopo gli eventi alluvionali del marzo 2025, la sicurezza del territorio è diventata una priorità che il prossimo sindaco non potrà rimandare.

CNA Piana Fiorentina

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