Sopralluogo ai cantieri del progetto PINQUA-Programma innovativo della qualità dell’abitare nei Comuni di Calenzano e Sesto Fiorentino per l’assessora regionale con delega al diritto alla casa Alessandra Nardini e l’assessore regionale all’urbanistica Filippo Boni.
Nardini e Boni, accompagnati dalle Amministratrici e dagli Amministratori locali, hanno visitato gli interventi previsti dal progetto “Nuove CA.SE. – Qualità dell’abitare e della coesione sociale”, finanziato con fondi PNRR ed affidato alle due Amministrazioni comunali in qualità di soggetti attuatori. “Nuova CA.SE.” offre una strategia complessiva che si è articolata in più interventi distribuiti nei due Comuni:
a Calenzano è in corso l’intervento “Nuovo Centro Urbano”, che ha l’obiettivo di rinnovare il patrimonio immobiliare pubblico con la demolizione di vecchi edifici ERP e la realizzazione di moderni edifici, adeguati dal punto di vista strutturale e impiantistico. Nello stralcio 1 è prevista la realizzazione di 63 nuovi alloggi ERP. Il valore complessivo degli interventi è di € 16.927.000;
a Sesto Fiorentino sono invece previsti tre interventi tra cui la riqualificazione del “Complesso ERP via Signorini”, con recupero ed efficientamento energetico di 36 alloggi ERP; un intervento su “Palazzo Pretorio”, che prevede il recupero del complesso storico da anni in stato di abbandono ed infine l’intervento sul “Centri Servizi per la Comunità”, che prevede la conversione e rifunzionalizzazione della ex ludoteca Querceto, per la creazione di un centro per i servizi. Il valore complessivo degli interventi è di € 5.449.000.
“Sopralluoghi come quello di oggi a Calenzano e Sesto Fiorentino, o come quello di martedì scorso in Media Valle del Serchio e Garfagnana o quello che faremo lunedì a Cascina – ha dichiarato l’assessora Nardini – sono importanti sia per vedere l’evoluzione degli interventi sia per testimoniare la presenza della Regione sui territori e portare avanti il confronto con Amministratrici e Amministratori sulle politiche per garantire il diritto alla casa, che spesso si incrociano anche, come in questo caso, con politiche di rigenerazione urbana. Per noi investire su alloggi ERP, housing sociale e cohousing è una priorità perché significa garantire il diritto alla casa a chi ha più bisogno, a chi è più in difficoltà. Attraverso i progetti PINQUA le Amministrazioni comunali hanno avuto l’opportunità di realizzare interventi che difficilmente sarebbero stati realizzati altrimenti, andando davvero a migliorare la qualità della vita delle cittadine e dei cittadini”.
“Anche il sopralluogo di oggi – ha aggiunto l’assessore Boni – ha evidenziato l’importanza di questo tipo di interventi, la rilevanza che la rigenerazione urbana, un concetto che può sembrare distante e quasi astratto, riveste invece nella vita delle persone. Oggi abbiamo visto nuove case e un importante opera di efficientamento energetico che ridanno vita e senso a strutture pre-esistenti. Il senso profondo della rigenerazione urbana è proprio questo: un rinnovamento che non si sostituisce al precedente ma lo fa proprio e lo riscopre attraverso nuove funzioni”.
Il progetto “Nuove CA.SE. Qualità dell’abitare e della coesione sociale” (riferito ai Comuni di Calenzano e Sesto Fiorentino) è una delle tre proposte progettuali che la Regione Toscana ha approvato e presentato al Ministero delle Infrastrutture. Gli altri due sono il Progetto “C.A.S.C.I.N.A. – Comunità d’Area e Servizi di Cooperazione Intercomunale per un Nuovo Abitare” (riferito ai Comuni di Cascina, Crespina-Lorenzana, Lari-Casciana Terme, Vicopisano, Calcinaia e San Giuliano Terme) e il progetto “Abitare la Valle del Serchio” (che coinvolge a vario titolo tutto l’ambito territoriale di riferito agli ambiti territoriali dei Comuni di Bagni di Lucca, Barga, Borgo a Mozzano, Camporgiano, Careggine, Castelnuovo di Garfagnana, Castiglione di Garfagnana, Coreglia Antelminelli, Fabbriche di Vergemoli, Gallicano, Minucciano, Molazzana, Pescaglia, Piazza al Serchio, Pieve Fosciana, San Romano in Garfagnana, Sillano Giuncugnano, Villa Collemandina). I tre progetti della Regione Toscana hanno ricevuto un finanziamento complessivo di quasi 45 milioni di euro.
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