Lago dell’aeroporto: facciamo chiarezza con Simone Guidotti (Legambiente)

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Lago dell'aeroporto
Foto ripresa dalla pagina Facebook de La Racchetta Sesto Fiorentino

Si sta di nuovo riempiendo di acqua il lago dell’aeroporto. La questione del suo prosciugamento ha suscitato vibranti discussioni su alcuni gruppi Facebook e per questo motivo abbiamo chiesto delucidazioni a Simone Guidotti, presidente di Legambiente di Sesto Fiorentino, associazione che da qualche anno si occupa della manutenzione e della pulizia del lago per la salvaguardia dell’ambiente e degli animali.

“E’ bene innanzi tutto ricordare, visto che circolano false leggende, che tutti i laghi della Piana sono artificiali, non esistono sorgenti o pozzi artesiani che li alimentano. L’acqua è sempre arrivata attraverso la canalizzazione. Da questa regola non sfugge il lago dell’aeroporto che fu realizzato dai cacciatori negli anni ’60. Da allora le cose sono molto cambiate in termini di urbanizzazione e se realizzare e manutenere un canale in mezzo ai campi all’epoca non era un grosso problema oggi la questione è più complicata.

Nel caso specifico del lago dell’aeroporto, l’acqua arriva dalla Gora di Quinto grazie a una conduttura che supera il canale di cinta orientale per proseguire verso sud. Non si tratta di una quantità particolarmente rilevante, soprattutto in periodi di siccità come questo. Il percorso di questa condotta è piuttosto tortuoso e, purtroppo, durante i lavori per la realizzazione di una cassa di espansione da parte dell’Università, è stata danneggiata. La concomitanza della siccità e del danno ha provocato il prosciugamento del lago. Appena mi sono accorto del danno, ho contattato il responsabile dei lavori che la mattina seguente ha dato disposizioni per realizzare un tracciato (provvisorio) a cielo aperto che sostituisce la tubatura. Ora l’acqua piano piano sta arrivando e circa la metà del lago, che ha una superficie di 14 ettari, è già colma di acqua. Dovesse piovere il processo di riempimento si accelererebbe.

canale per il lago dell'aeroporto

Per chiudere la storia del lago ricordo che i cacciatori lo hanno abbandonato quando nella zona è stato disposto il divieto di caccia. A quel punto Legambiente si è assunta l’onere della manutenzione e della pulizia del lago. 

Ora vedo preoccupazione per i fenicotteri, ma vorrei ricordare che il lago ospita tante altre specie animali che nidificano e ci passano l’inverno. I fenicotteri negli ultimi anni sono arrivati solo alla fine di dicembre. Per quel periodo il lago sarà pieno. Questo non significa che i fenicotteri verranno sicuramente. E’ noto che si tratta di animali con migrazione non regolare. In ogni caso si fermerebbero per un breve periodo perché si tratta di animali che hanno bisogno di acqua salmastra”.

STEFANO NICCOLI

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