Maxitalia Jumboffice a TS: “Riporteremo in alto la Pallavolo Sestese”

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Pallavolo Sestese Maschile

Dal calcio alla pallavolo, dal baseball al nuoto, dal rugby al ciclismo e molti altri ancora. Sono tanti gli sport praticati a Sesto Fiorentino. Tuttosesto.net ve li farà conoscere attraverso una serie di interviste esclusive. Dopo l’Accademia Karate Shotokan (LEGGI QUI), è la volta della Pallavolo Sestese Maxitalia Jumboffice. Queste le parole dell’allenatore della prima squadra Gabriele Stefani e del Dt, nonché tecnico dell’Under 14, Alessandro Pinna.

Gabriele Stefani

La Sestese è una squadra di grandi tradizioni. Ha una storia di circa 70 anni durante i quali ha raccolto notevoli soddisfazioni. Oggi, con l’avvento dei grandi sponsor, il suo cammino si è fatto più difficile A tuo avviso quale può essere la giusta collocazione della Sestese nel panorama della pallavolo italiana?
Sicuramente il percorso è in salita perché stiamo ricreando tutto quello che era stato distrutto (giovanile) e ci vorranno ancora degli anni. Ad oggi rimanendo fermi all’obiettivo salvezza e ristrutturare e far crescere la società per i prossimi tre anni per poi poter ambire con l’aiuto di altre realtà imprenditoriali ad una Serie A“.
Hai accanto, come allenatore in seconda, un ex fuoriclasse della pallavolo come Andrea Nencini, in passato colonna della Ruini Firenze e della nazionale italiana? Come lo vedono i giovani? E per te cosa rappresenta?
Andrea per me è un grande aiuto, una persona straordinaria ed umile da cui posso solo imparare. Ho giocato con lui un anno, avrei voglia delle volte di metterlo in campo, era un giocatore che non sbagliava mai. I giovani lo vedono come un esempio da seguire mentre per me è una bandiera che sventola alta sulla nostra società. E’ segno serietà e professionalità“.
State disputando il campionato di Serie B2. Come sta andando? Quali sono gli obiettivi di questa stagione?
Rispetto ad altre realtà, per scelte societarie ed economiche abbiamo investito solo su giocatori della zona. L’obiettivo è la salvezza, ad oggi siamo a metà classifica, sarà molto dura perché il livello è alto“.
Qual è stata, fin qui, la vittoria più bella che avete ottenuto?
Le vittorie sono tutte belle, sicuramente la più importante è stata quella contro lo Scandicci, nostra concorrente diretta alla salvezza perché ci ha dato uno stimolo andando a vincere tre partite consecutive“.
Qual è stata, invece, la squadra che vi ha creato maggiori difficoltà?
La squadra che ad oggi mi ha creato più difficoltà, sembrerà strano, ma è la mia siamo un buon gruppo che può vincere con la più forte ma anche perdere con la più debole. Bisogna ancora trovare un equilibrio essendo una squadra per buona parte nuova“.
C’è una partita che vorresti rigiocare?
Tutte quelle perse vorrei rigiocare perché le abbiamo perse non giocando“.
Siete contenti del seguito dei tifosi oppure ti aspetteresti qualcosa di più da una città come Sesto?
Giocando a Sesto mi aspettavo qualcosa in più, ma bisogna ricucire tutto quello che in questi anni hanno strappato. Ringrazio tutto il gruppo dirigenziale che ci sta dando una grandissima mano in questo“.
Dicono che una volta giocare a Sesto per gli avversari non fosse per niente facile. Ora com’è la situazione al Palazzetto dello Sport Vinicio Tarli?
Sesto è sempre stato un campo ostico per le squadre avversarie, abbiamo avuto degli anni in cui in casa perdevamo raramente. Erano altri anni e soprattutto altri giocatori, con una mentalità da professionisti, ci allenavamo tutti i giorni tre ore a seduta, oggi per problemi economici, spazi palestra, ci alleniamo tre volte a settimana, due ore a seduta“.
Com’è, invece, il seguito in trasferta?
Oggi il seguito è rilegato soltanto ai genitori di alcuni atleti, come ho detto prima siamo ancora in fase embrionale, un passo alla volta arriveremo anche ad avere seguito in trasferta“.
Pensate di fare qualcosa per attirare maggiore attenzione della città e dei cittadini?
Sicuramente sì, come anticipare le partite del sabato alle 18, ma a questa domanda è meglio che risponda il nostro Responsabile alle Comunicazioni Dimitri Bessi, è lui il vulcano di idee“.

Queste le parole di Dimitri Bessi: “Anche sotto il punto di vista della comunicazione siamo ripartiti da zero, ma devo dire che abbiamo già un buon seguito sui vari social network e questo ci aiuta molto, come ci aiuta il lavoro della stampa locale, però stiamo valutando anche altre iniziative che per ora preferisco non rivelare, però ci potrebbero essere iniziative legate anche ai nostri partner commerciali che vorrei elencare e ringraziare per il sostegno che ci danno: Maxitalia Service, Jumboffice, BiAuto, Ferramenta Giovanni, AdHoc Eventi, Piovaccari, Tecnel, Studio Venezia, Sabella Parrucchiere, loris of Florence, Adriano Fondi Private Banker”.

Gabriele, ultima domanda: che idea ti sei fatto dell’episodio avvenuto sabato 14 novembre contro Orbetello con protagonista Matteo Bartolini, giovane colpito dalla sindrome di Down?
Gli arbitri non hanno sbagliato, hanno applicato il regolamento, magari ci voleva un po’ di buonsenso, in più gli arbitri e l’Orbetello bastava che mettessero come dirigente a referto il giovane colpito dalla sindrome Down invece che l’altro dirigente. Pensate a cosa sarebbe successo se fossero stati entrambi in panchina e quello non a referto avesse avuto un incidente grave, sarebbero andati incontro a problemi seri sia gli arbitri e il nostro responsabile , anche se da parte nostra c’era stato il benestare per far rimanere in campo il ragazzo“.

Alessandro Pinna

Alessandro, sei allenatore dell’Under 14. A quale età si comincia a vedere che ruolo in campo potrà avere un ragazzo nella pallavolo?
I ruoli definitivi (attaccante posto 4, posto 3, opposto, libero ecc.) possono essere inseriti a partire dall’Under 15, anche se già in Under 14 secondo me è bene individuare le caratteristiche del palleggiatore“.

Il calcio, si sa, è lo sport che va per la maggiore. Come fate a convincere i ragazzi a sposare la pallavolo?
Fortunatamente a Sesto la tradizione di 70 anni di volley aiuta e nel corso dei bambini arrivano anche ragazzi che non hanno iniziato con il calcio, ma magari hanno fatto la piscina (come è giusto che sia per imparare a nuotare) e poi scelgono la Pallavolo in quanto gioco senza contatto fisico e con
attività all’interno di impianti riscaldati. Ovviamente arrivano anche dopo aver provato lo sport primario, il calcio, dove magari l’eccessivo raggiungimento di un risultato fa perdere di vista quelle che sono gli obiettivi dello sport che sono educare al movimento e far divertire tutti. La Pallavolo essendo uno sport altamente “tecnico”, i fondamentali non sono gesti naturali, necessita di un insegnamento più specifico, questo ci dà modo di seguire tutti gli atleti all’interno del gruppo“.

In molti sport, come il calcio ad esempio, i genitori esercitano una grande pressione sui figli e sugli allenatori. Succede anche all’interno della Pallavolo Sestese Maxitalia Jumboffice?
All’interno della nostra società, ma posso rischiare anche nel movimento pallavolistico in generale, la “pressione ” su atleti e tecnici per il risultato è meno sentita. Sicuramente c’è un impegno da parte delle famiglie a far rispettare l’attività che viene svolta in società nell’impegno degli orari di allenamento e di gara, ma la ritengo una sana e necessaria pressione per far mantenere appunto l’impegno preso ai ragazzi. Per quello che riguarda i tecnici, nella nostra società vige una regola importante che è formare gli atleti tecnicamente ed anche sul lato del comportamento, cosa che conta più del risultato agonistico ed è questo che trasmettiamo anche verso le famiglie dei nostri atleti“.

Su cosa si concentrano maggiormente gli allenamenti dell’Under 14?
Sulla formazione tecnica degli atleti costruendo i fondamentali, stabilizzandoli e poi con i primi moduli di gioco“.

Come sta andando il campionato?
Stiamo affrontando il campionato Under 14 con una squadra formata in larga parte da Under 13, paghiamo quindi nei confronti delle altre formazioni la nostra giovane età, ma ritengo che abbiamo preso la situazione nel giusto verso in modo da fare esperienza che ci sarà utile per poi affrontare l’anno successivo il campionato“.

Quali sono gli obiettivi?
Come ho detto precedentemente è far divertire tutti i ragazzi e dare la giusta formazione tecnica e di gioco ad ognuno di loro“.

Oltre che allenatore, sei anche direttore tecnico della società. In cosa consiste quest’altro tuo ruolo?
Come Direttore Tecnico ho dato al gruppo dei nostri allenatori le direttive tecniche per ogni squadra, predisponendo con loro il piano annuale di allenamento. Effettuo degli step di controllo dei vari programmi, collaborando e fornendo la mia personale esperienza ai nostri tecnici e verifico la loro applicazione negli allenamenti. Mi occupo anche del coordinamento delle attività che la società svolge in collaborazione con le scuole Elementari e Medie di Sesto“.

Stefani-Pinna

A sinistra: Gabriele Stefani. A destra: Alessandro Pinna

STEFANO NICCOLI

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