Prima ristampa e il “Pimpirimpì” di Daniele Niccoli torna in classifica

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Foto di Tino Barletta

“Tutto, a quel punto, doveva apparire buono, bello e fatto bene.
Col pimpirimpì avrebbe detto qualche vecchio sestese alludendo alla false polveri magiche di certi maghi e ciarlatani.
Quelle che ti fanno credere anche a ciò che è improbabile se non completamente inverosimile.
Il più potente fra i maghi, Benito Mussolini, decise in quel frangente che i toni dovevano essere smorzati e così improvvisamente le parole usate nei giornali e nei discorsi divennero più pacate. L’opinione pubblica doveva essere tranquillizzata. D’altra parte non c’era, o non era visibile, un nemico da combattere.
Quello che si poteva o si doveva fare era solo tessere le lodi del nuovo ordine”.

Continua a riscuotere successo il libro con cui Daniele Niccoli analizza una delle fasi più significative e dolorose della storia locale: quella compresa fra le due guerre.

“Sesto Fiorentino tra il 1918 e il 1946 – Passione e Pimprimpì”, andato in ristampa subito dopo la presentazione, è tornato disponibile e ha subito riconquistato un posto nella classifica dei libri più venduti alla Libreria Rinascita.

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