Stella e Ferri (Forza Italia): “Cpr a Sesto Fiorentino”

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“La Toscana ha assolutamente bisogno di un Centro di permanenza per i rimpatri. Forza Italia propone che ne venga realizzato uno a Sesto Fiorentino, una zona ricca di aree isolate e periferiche, ma al contempo centrale nella geografia della nostra regione, vicina ad autostrade, aeroporto, stazione ferroviaria e a grandi sedi di polizia e delle forze dell’ordine. Non è normale il dato che ci ha fornito l’assessore, e cioè che nel territorio dell’Asl Toscana Centro siano stati dichiarati inidonei ad andare nei Cpr 46 immigrati irregolari su 105 lo scorso anno, e 34 su 50 nell’anno ancora in corso. Praticamente si tratta di un migrante su due, che viene quindi lasciato libero e che molto probabilmente finirà, o ritornerà, nelle maglie della criminalità e della delinquenza“. Lo affermano i consiglieri regionali Marco Stella, segretario del partito toscano, e Jacopo Ferri.

L’assessore regionale Monni aveva fornito i dati nell’ambito di una risposta a un’interrogazione di Stella e Ferri, nata a seguito dell’inchiesta della Procura di Ravenna su una presunta associazione per delinquere finalizzata alla formazione di falsi certificati per impedire l’invio di cittadini stranieri irregolari nei Cpr, inchiesta che ha portato a perquisizioni anche a Firenze e Livorno. “La Regione Toscana – chiedono Stella e Ferri – si attivi, anche in raccordo con l’Autorità Giudiziaria e con il Ministero dell’Interno, per promuovere verifiche ispettive e per costituirsi parte attiva al fine di accertare eventuali responsabilità nella vicenda del rilascio di certificazioni mediche non veritiere, finalizzato ad impedire il trattenimento di cittadini stranieri irregolari presso i Cpr”.

“Qualora accertata – evidenziano i consiglieri regionali di Forza Italia – tale prassi rappresenterebbe un grave reato, ma anche una grave violazione dei doveri deontologici del personale sanitario coinvolto e tale condotta, se confermata, vanificherebbe l’esecuzione dei provvedimenti di espulsione emessi dall’Autorità competente, con ricadute sulla sicurezza e sull’effettività del controllo dell’immigrazione irregolare. La Regione Toscana, in qualità di Ente che organizza e sovrintende ai servizi sanitari, ha la responsabilità di garantire la correttezza, la trasparenza e la verificabilità delle certificazioni rilasciate da strutture pubbliche o convenzionate”.

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